Melfi, Pomigliano, Serbia e Usa ecco le fabbriche della Grande Fiat

19/04/2010

Lo stabilimento polacco di Tichy perderà 150mila macchine, a favore della Campania
Insieme a Chrysler saranno oltre 5 milioni le vetture costruite ogni anno Un milione in Italia

TORINO – Il documento è molto preciso, anche se è ancora una bozza. È comunque preziosissimo. Perché per la prima volta fornisce uno sguardo di quella che potrà essere la produzione dei singoli stabilimenti Fiat nel 2015. È partendo da documenti come questo che Sergio Marchionne ha costruito il piano strategico che illustrerà mercoledì alla comunità finanziaria mondiale. Per essere precisi, l´ad illustrerà il piano 2010-2014. È però evidente che la «visibilità» degli esperti del Lingotto va già oltre la durata del piano, in questo caso la supera di 12 mesi. Nella tabella, che circola da qualche settimana a Torino e risale alla fine di gennaio, mancano le produzioni brasiliane (il famoso stabilimento di Betim che oggi produce da solo 700.000 pezzi all´anno), l´apporto dello stabilimento messicano che produrrà la 500 per il mercato Usa e le auto che verranno realizzate nello stabilimento della Bertone di Torino, recentemente acquistato da Marchionne. Con queste importanti aggiunte il quadro si precisa a si chiarifica: al 2015 è previsto che le fabbriche del Lingotto producano 2,5-2,7 milioni di automobili ai quali si aggiungerebbero i 2,8 milioni realizzati dal marchio Chrysler per un totale che supera i 5 milioni all´anno. Delle auto con marchi Fiat, Lancia e Alfa, poco più un milione sarebbero realizzate in Italia. Le cifre generali corrispondono con quanto è stato anticipato negli ultimi mesi da fonti del Lingotto: quella della produzione in Italia è superiore alle 900 mila previste. Analizziamo il quadro stabilimento per stabilimento. A fine gennaio negli uffici di Torino il futuro si immaginava così.
Mirafiori. È uno dei punti critici. Oggi nello storico stabilimento torinese si realizzano cinque modelli (Punto, Idea, Musa, MiTo, Multipla) su tre linee, per una produzione complessiva che nel 2010 è prevista di 121 mila automobili. Nel 2011 cesserà la produzione della Multipla e quella residua della Punto. Nel 2013 si fermerà anche la linea che produce Idea e Musa. Ma dal 2012 inizierà la produzione dell´erede della Multipla (oggi ancora definita con le sigle L0-L1) che avrà due versioni, da 5 e 7 posti. La nuova auto sarà, insieme alla Mito, la missione di Mirafiori. I due modelli saranno realizzati su un´unica linea. E le previsioni dicono che nel 2015 la produzione sarà ferma a 127 mila pezzi, sostanzialmente identica a quella del 2010. Con due linee produttive in meno.
Cassino. Oggi si producono quasi 160 mila auto divise su quattro modelli: Bravo, Giulietta, Croma e Delta. Nel 2011 sparirà la Croma. Ma nel 2012 arriverà l´erede della Bravo. La Delta invece cesserà la produzione in Italia nel 2014. Questo è un particolare interessante perché il modello della Lancia non morirà: verrà invece trasferito negli Usa dove a partire dal 2015 verrà prodotta la nuova Delta. Nei prossimi cinque anni, sempre in base a queste previsioni, Cassino incrementerà la produzione in modo significativo, passando da 160 a 255 mila auto all´anno.
Pomigliano. Dei modelli oggi in produzione (Bravo, 147 e 159), non ne rimarrà nessuno. La 147 finirà nel prossimo anno, gli altri due nel 2012. A partire dal 2011 comincerà la produzione della nuova Panda, nuova e unica vocazione dello stabilimento napoletano che da sola produrrà 250 mila pezzi nel 2015, un numero che Pomigliano non ha mai raggiunto. Nel 2014 è previsto un picco produttivo di 270 mila auto. Da quanto si apprende questa grande produzione potrebbe essere realizzata, almeno inizialmente, con una sola linea.
Melfi. Il più prolifico stabilimento europeo del pianeta Fiat produrrà nel 2010 320 mila esemplari della Grande Punto nelle diverse versioni. A partire dal 2012 arriverà la nuova Grande Punto che, secondo le previsioni, dovrebbe essere prodotta nel 2015 in oltre 370 mila esemplari. Una cifra notevole: significa che da ciascuna delle tre linee dello stabilimento lucano dovrebbe uscire un´auto ogni tre minuti.
Termini Imerese. Secondo le tabelle di previsione produttiva, la chiusura dello stabilimento dovrebbe avvenire a metà 2012 e non al 31 dicembre 2011. In ogni caso la Fiat conferma l´intenzione di cessare la produzione di auto.
Stabilimenti esteri. I piani prevedono l´annunciato trasferimento della nuova Y da Termini allo stabilimento polacco di Tichy. In questo modo i polacchi dovrebbero ottenere una compensazione, sia pur parziale, per la perdita della nuova Panda che verrà prodotta a Pomigliano. Nello scambio Tichy perderebbe comunque 150 mila auto all´anno. Impressionante invece la salita produttiva prevista per lo stabilimento della ex Zastava in Serbia. Oggi si producono solo 15 mila Panda ma tra cinque anni è in programma la produzione di 200 mila automobili low cost. Il progetto prevede due modelli, uno più piccolo l´altro più grande, che dovrebbero entrare in produzione a cominciare dal 2011.
Lo sbarco negli Usa avverrà, com´è noto, con la 500 entro la fine di quest´anno. Ma già dal 2011 la piccola della Fiat sarà affiancata dai primi modelli frutto della fusione tra Torino e Detroit. Come la lancia Voyager, il Fiat Journey e la Lancia 300C. Nel 2012 dovrebbero arrivare le due versioni della Giulia, erede dell´Alfa Giulietta. In tutto, nel 2015, i modelli prodotti oltreoceano dovrebbero essere sette (otto se si considerano le due versioni Giulia).
Si tratta, naturalmente, di previsioni: sarà il mercato a dire l´ultima parola, come sempre. Ed è probabile che in queste ultime settimane le modifiche più significative le abbia apportate Marchionne. Non resta che attendere l´investor day di mercoledì per verificarlo