Megaparco davanti all´Etna

08/11/2006
    mercoled� 8 novembre 2006

    Pagina 33 – Cronaca

    Colosseo, Tour Eiffel e Piramidi
    un megaparco davanti all�Etna

      E Regalbuto sogna di fare come Disneyland

        Un investimento che mette
        d’accordo i Poli.
        Previsti tremila posti di lavoro
        "Occasione unica", dice il sindaco ds
        Il 23 novembre la firma che dar� il via
        libera definitivo ai lavori per l�opera:
        coster� pi� di seicento milioni di euro
        Un�estensione quattro o cinque volte
        quella di Gardaland, una Mecca
        di plastica e cartapesta
        Due alberghi, campo da golf e persino
        una ricostruzione del vulcano con trenino

          dal nostro inviato
          Attilio Bolzoni

            REGALBUTO – Fumer� come l�Etna, che � proprio l� dietro. Ma sar� fatto di cemento e ci correr� dentro un treno. Un vulcano finto accanto a quello vero. E fabbricheranno anche un Colosseo. Dal lago le gondole scivoleranno verso piazza San Marco, su una collina svetter� il Campidoglio, a valle si vedr� la Tour Eiffel e in fondo le Piramidi.

            Eccolo, come un miraggio fra i campi sperduti della Sicilia, il parco dei divertimenti pi� grande d�Europa.

            Sconfinato quanto e pi� di EuroDisney a Parigi, esteso quattro o cinque volte Gardaland, pi� faraonico del Mirabilandia di Ravenna, sar� una mecca di plastica e cartapesta questa opera milionaria che – leggiamo nella brochure stampata con tanto di bandiera italiana e stemma della Trinacria – �segner� una svolta epocale per lo sviluppo dell�intera regione�.

            E� proprio un miracolo quello che sta per compiersi a 59 chilometri da Catania e a 128 da Palermo, per grazia ricevuta un paese di 8 mila abitanti verr� invaso da pi� di 8 milioni di turisti in cinque anni, quasi il doppio di quanti sono tutti i siciliani. E sar� sommerso da una valanga di soldi che tramuter� per sempre la sonnolenta Regalbuto in una capitale mondiale dello spasso.

            O almeno cos� la raccontano i protagonisti del pi� colossale investimento privato nel turismo mai tentato prima nell�isola, un giovanissimo avvocato di Giarre e un uomo d�affari di Zafferana Etnea che parlano a nome di un gruppo franco svizzero pronto a far diventare uno dei luoghi pi� disabitati della Sicilia il paradiso dei giochi.

            Con due alberghi da duemilaseicento posti letto, campo da golf a 27 buche, ristoranti e discoteche, cinema, sale congressi, parcheggi, pezzi di citt� italiane e americane rifatte, canali, rotaie, strade, svincoli, un eliporto, un centro di produzione televisivo, una cinquantina di bus navette che andranno avanti e indietro: un�ora e 20 minuti per Taormina, un�ora e 35 minuti per Agrigento, un�ora e 40 minuti per Siracusa.

            Numeri e tabelle di marcia da capogiro. Per l�estensione dell�opera: 246 ettari di alture e pianori intorno al lago Pozzillo, in provincia di Enna. Per i costi: 624 milioni di euro. Per i tempi di realizzazione: meno di 3 anni.

            Per scoprire come tutto ci� possa davvero avverarsi verso la met� di novembre – quando al ministero delle Attivit� produttive e alla Regione siciliana sar� definitivamente approvato il progetto – abbiamo incontrato in un piccolo studio legale ai piedi dell�Etna l�avvocato Mario Cavallaro, il portavoce dell�Atlantica Invest Ag di Basilea, sigla sotto la quale quattro societ� (la Viamat, gigante svizzero della logistica e dei trasporti con filiali dal Sudamerica a Singapore, la Oth, l�Adventic e la Green Tree degli Oeri, azionisti della Roche e del Basilea Football) punteranno �sul futuro della Sicilia�.

            Fino a un paio di anni fa l�avvocato Cavallaro si dedicava a piccole cause civili, dividendosi fra il Tribunale di Catania e quello di Palmi, oggi espone una nuova targa di ottone sulla porta d�ingresso: �Studio legale associato Cmp, International Trading & Consulting�. Spiega subito l�avvocato: �La maggior parte del denaro ce lo stanno mettendo i privati, non sar� un parco all�americana: il 65 per cento della superficie � destinata a verde e dar� avvenire a tanti giovani disoccupati�. L�ideatore del maxi parco si chiama Rosario Musumeci, � un imprenditore emigrato in Svizzera dove a quanto pare ha fatto fortuna. Gli investitori a un certo punto stavano scegliendo la Turchia, Musumeci li ha convinti a scommettere su Regalbuto.

            Quasi 485 milioni usciranno dalle casse dell�Atlantica Invest Ag, 114 quelli che verser� lo Stato attraverso Sviluppo Italia. E poi la Regione ha gi� garantito i primi 25 milioni di euro per le �infrastrutture�, soldi che serviranno per la bretella che dovr� collegare in 9 chilometri l�autostrada Palermo-Catania al lago.

            Quando fu presentato alla fine del 2001, il progetto prevedeva una spesa di 830 milioni di euro. Qualcuno lo bocci�, altri preferirono ridimensionarne confini e costi. Poi le pressioni del governatore Tot� Cuffaro e di una folta schiera di deputati del centro Sicilia fecero �camminare� sempre pi� velocemente le carte, superando di mese in mese ogni intoppo burocratico.

            Sono tutti d�accordo, tutti lo vogliono. Destra. Sinistra. Centro.

            Dicono che porter� almeno 3 mila posti di lavoro durante la sua realizzazione e poi altri 1200 o addirittura 2000. �Senza contare l�indotto�, racconta Giuseppe Nunzio Scornavacche, sindaco diessino di Regalbuto. Ricorda: �Qui prima c�erano pi� di 13 mila abitanti, la popolazione si � praticamente dimezzata per l�emigrazione: un�occasione come questa se non arrivava sarebbe stato nostro dovere cercarla�. Ci crede naturalmente pi� di tutti lui, il sindaco Scornavacche. Gi� pensa al centro storico da ristrutturare, ai bed and breakfast che apriranno nella sua Regalbuto, ai milioni di turisti. E conclude: �Un impianto chimico inquinante non lo avremmo mai accettato, ma un parco cos� mi sembra un�opportunit� irripetibile�.

            Il 29 luglio del 2005 il progetto � stato �ammesso� all�istruttoria in ministero, il 4 aprile del 2006 hanno approvato il �contratto di localizzazione�, il 22 settembre scorso una delibera del governo regionale ha annunciato lo stanziamento dei primi 25 milioni di euro. E ora, il 23 novembre, la firma per l�ok definitivo al parco.

            Sono gi� state avviate le procedure per l�acquisto dei terreni, che gli svizzeri stanno comprando a prezzi di mercato e anche di pi�. Poi le ruspe e i bulldozer cominceranno a scavare. E a trasportare terra intorno al lago Pozzillo, una delle dighe artificiali pi� grandi d�Italia, 7 chilometri in lunghezza, 2 in larghezza e sullo sfondo l�Etna gi� imbiancato. E poi ancora spianeranno per i parcheggi, tireranno su i due albergoni. E una Torre di Pisa, la piazza della Signoria, il corso di Taormina, le due rive della Senna, un villaggio del vecchio West e un altro svizzero con l�inevitabile omaggio di una casa del cioccolato, un mare del Nord con le imbarcazioni vichinghe, il circuito di Monza, un angolo di Lousiana e – altro obolo – un Palazzo dei Normanni, la sede dei 90 deputati della Regione. I lavori dovrebbero iniziare gi� nei primi mesi del 2007 e finire nel 2009, quando il grande parco aprir�.

            Il biglietto coster� 25 euro. Come si chiamer�, ancora non lo dicono. �E� un segreto, lo faremo sapere solo all�ultimo e sar� una sorpresa�, giura l�avvocato Mario Cavallaro dello �Studio legale Associato Cmp International Trading & Consulting� di Giarre.