Mediazione sbilanciata – di Luigi La Spina

04/12/2002





Editoriali e opinioni  


Mediazione sbilanciata

4 dicembre 2002

di Luigi La Spina

UN vero e proprio show politico-mediatico quello che Berlusconi ha condotto durante la presentazione dell’ultimo libro di Vespa. Scoppiettante, ancor più del solito ricco di idee, ha offerto le sue ricette per i mali d’Italia, dal presidenzialismo alla separazione delle carriere dei magistrati, ma non si è risparmiato neanche sulla crisi della Fiat.

Si è rammaricato di non poter assumere direttamente, almeno per il momento, la guida dell’azienda torinese, ma è stato prodigo di consigli, non solo sulle strategie industriali, a partire dai marchi e dal tipo di vetture che dovrebbero essere privilegiati, ma anche sul management e sui suoi stati d’animo, passati e futuri. Peccato che l’esternazione berlusconiana coincidesse con una delle giornate più delicate per la trattativa sulla ristrutturazione alla Fiat, con la mediazione del ministro Marzano a Roma e con le proteste dei lavoratori in varie zone d’Italia.

Così, mentre lo stesso Marzano esprimeva valutazioni di tutt’altro tenore sul piano Fiat, durante i colloqui con azienda e sindacati, il presidente del Consiglio sbilanciava la posizione di una delle parti nel negoziato. Con il risultato concreto di indebolire la credibilità della delicata opera di mediazione che, in questi giorni, va conducendo il governo.

La Fiat, Torino e l’industria dell’auto italiana hanno passato, agli inizi degli Anni 80 e degli Anni 90, momenti altrettanto, se non ancor più difficili. Con l’impegno di ciascuno, nel rigoroso rispetto dei ruoli, si è riusciti a superarli. Il presidente del Consiglio si è detto fiducioso sulla possibilità di risolvere anche questa crisi. Condizione necessaria è, però, il senso di responsabilità di tutte le parti coinvolte, a cominciare da chi ha il compito di guidare il nostro paese.