“Mediaset 2″ Ridda di voci, accelera la corsa di Rcs

14/04/2005
    giovedì 14 aprile 2005

    IL TITOLO SALE DEL 3,77 PER CENTO. RIFLETTORI SU RICUCCI. MIELI DAL PREMIER
    Ridda di voci, accelera la corsa di Rcs

    MILANO – Una visita del direttore del Corriere della Sera Paolo Mieli a Palazzo Grazioli, proprio nel giorno in cui la Fininvest annuncia che ha il 16,68% in meno di Mediaset e 2,1 miliardi in più da spendere, e le azioni di RcsMediagroup trovano subito nuovo carburante per correre ancora più forte in un rally che dura ormai da dieci giorni. Ieri, proprio sull’onda di possibili nuovi sommovimenti in campo editoriale, RcsMediagroup ha guadagnato un altro 3,77% con il 2,7% del capitale che è passato di mano, chiudendo la seduta a 5,34 euro. A spingere il titolo della casa editrice del Corriere non è sostanzialmente l’ipotesi, giudicata fantafinanziaria dalla maggioranza degli operatori, di un impegno diretto di Fininvest nel capitale di RcsMediagroup; ipotesi che pure è stata evocata dal parlamentare diessino Beppe Giulietti. Ma certo il quadro dell’azionariato Rcs si va facendo di giorno in giorno di più difficile comprensione e le tensioni finanziarie e politiche, evidenti anche sulle quotazioni di Borsa, aumentano. A fronte di un patto di sindacato ricomposto quest’estate, formato dalla bellezza di quindici membri, e titolare comunque del 57% del capitale, con alcune opzioni di singoli aderenti che consentono di salire fino al 63% rendendo dunque la società virtualmente inattaccabile, non si ferma infatti la scalata di soggetti esterni al patto. A muoversi più di ogni altro è l’immobiliarista Stefano Ricucci che la settimana scorsa ha già superato la soglia del 5%, ma fa sapere che è già vicino al 7,5% e che potrebbe crescere ancora. Ricucci è socio forte anche del «contropatto» della Bnl guidato da Francesco Gaetano Caltagirone. Ma sebbene lo stesso Caltagirone sia socio di Rcs con un 2% fuori dal patto, il costruttore ha fatto sapere di non essere in alcuna cordata su Rcs. Perché allora Ricucci ed evidentemente qualcun altro acquistano a tutto spiano azioni Rcs che ormai sono arrivate ben sopra i 5 euro? L’ipotesi più accreditata è che anche in questo caso si stia preparando un «contropatto» di sindacato che punterebbe ad ottenere qualche posizione in consiglio sfruttano l’assemblea del prossimo 4 maggio. Più difficile dare corpo all’ipotesi – sostenuta peraltro dalla corsa delle quotazioni del lancio di un’Opa che avrebbe comunque, come primo effetto, lo scioglimento di tuti quanti gli accordi parasociali.