Mediamarket, esito incontro 26/05/2015

Roma, 27 maggio 2015

il giorno 26 maggio 2015 si è svolto a Roma l’incontro per la procedura di mobilità aperta da Mediamarket in cui sono stati dichiarati 906 esuberi su tutto il territorio nazionale.
Oltre 150 delegati di Filcams, Fisascat e Uiltucs, forti del mandato ricevuto dai loro colleghi, hanno sostenuto la trattativa che si è protratta fino a notte inoltrata e che ha determinato l’importante risultato di salvataggio totale dell’occupazione.
Le parti hanno quindi condiviso un accordo di solidarietà difensivo che inciderà come media massima nazionale con una riduzione oraria del 18%. In questo ambito il limite massimo di solidarietà che verrà applicato nelle unità produttive sarà del 40% con l’impegno delle parti a ridurlo fino al 30% nel minor tempo possibile, rendendo così sostenibile per le lavoratrici e lavoratori e per l’andamento dei negozi l’incidenza della solidarietà. Il contratto di solidarietà sarà vigente dal 6 luglio 2015.
Nei territori dove sono previste le chiusure dei negozi, i confronti territoriali determineranno la ricollocazione totale dei lavoratori, nella fase che procederà la ricollocazione queste sarà comunque garantita la normale retribuzione.
Il contratto di solidarietà sarà applicato equamente su tutti i negozi del territorio nonché all’interno dei punti vendita, le riduzioni orarie sui singoli lavoratori saranno fatte con moduli di quattro ore volti a verticalizzare le prestazioni lavorative.
Dall’applicazione della solidarietà saranno esclusi gli apprendisti, i tempi determinati e i lavoratori che prestano la loro attività in presenza lavoro quali i direttori.
Le organizzazioni sindacali sono consapevoli che nei territori dove la percentuale è più alta, al fine di salvaguardare tutti i posti di lavoro, è stato chiesto un sacrificio rilevante nel principio della solidarietà. La delegazione sindacale ha preferito questa strada pur di evitare che una parte dei lavoratori perdessero il posto di lavoro, considerato che la situazione generale occupazionale è tragica e che quindi le possibilità di ricollocarsi in tempi brevi sono remote.
Le parti hanno inoltre accordato degli strumenti paralleli quale l’incentivo ai trasferimenti nonché la non opposizione al licenziamento al fine di ridurre il più possibile gli esuberi e quindi l’incidenza del contratto di solidarietà.
Nonostante le richieste dell’azienda le organizzazioni sindacali hanno respinto ed escluso qualsiasi intervento sul costo del lavoro quale ad esempio la riduzione delle maggiorazioni domenicali.
Le organizzazioni sindacali hanno ottenuto un importante protocollo di relazioni sindacali, strumento indispensabile per monitorare l’andamento dell’azienda e della riorganizzazione in atto e verificarne costantemente l’impatto sulle lavoratrici e i lavoratori sia in termini occupazionali sia per quanto riguarda la prestazione lavorativa.
Fin dai prossimi giorni le strutture territoriali saranno impegnate in confronti con l’azienda volti a verificare l’applicazione del contratto di solidarietà nonché degli strumenti paralleli concordati ed a tutti i livelli sarà avviato un percorso di confronto attento e capillare per verificare l’andamento dei negozi con particolare attenzione alle aree che presentano le maggiori criticità.
Il risultato della trattativa è un importante conquista che le organizzazioni sindacali hanno potuto ottenere grazie alla fiducia ricevuta in questi mesi dalle lavoratrici e dai lavoratori. L’accordo non può essere considerato un punto di arrivo ma l’inizio di un percorso che avrà sempre più bisogno della partecipazione e del sostegno di tutti i dipendenti Mediamarket, un impegno importante a cui soprattutto le delegate e i delegati saranno chiamati.

p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio


- Verbale accordo solidarietà 26/05/2015
- Verbale accordo mobilità 26/05/2015
- Protocollo relazioni sindacali 26/05/2015