Mediamarket, esito incontro 25/03/2016

Roma, 30 marzo 2016

Testo Unitario

il giorno 25 marzo u.s. si è tenuto a Bologna l’incontro con Mediamarket con all’ordine del giorno un approfondimento sulle possibilità di ricollocazione dei lavoratori e relativi strumenti da utilizzare a seguito della chiusura di Saturn Fiumicino.
L’impresa ha inaspettatamente annunciato che sarà chiuso a fine maggio un altro punto vendita, si tratta di Marcon a Venezia. Nel negozio sono occupati 19 lavoratori che secondo l’azienda potrebbero essere ricollocati nei punti vendita di Treviso, Padova e Mestre ad una distanza massima di circa 20km.
Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno fortemente contestato l’impresa per l’ennesima chiusura e per il modo con cui annunciano le criticità della riorganizzazione aziendale.
Allo stesso tempo l’azienda ci ha aggiornati sulle nuove aperture: Palermo potrebbe essere anticipata a luglio mentre Verona in autunno, c’è la possibilità di una nuova apertura anche in Alto Adige ancora da definire. La stessa informazione preventiva non viene data in caso di chiusure di negozi, Marcon dovrebbe chiudere a fine maggio, questo significa che seppur tutte le lavoratrici ed i lavoratori potrebbero trovare ricollocazione, il confronto sindacale e la gestione dei trasferimenti dovrebbe essere fatta in meno di due mesi. Questo è un modo che stravolge completamente la vita delle persone coinvolte, che in pochi giorni vedranno sconvolgere il proprio status con evidenti peggioramenti; non è accettabile che una lavoratrice, magari madre, si veda trasferita a decine di chilometri da un giorno all’altro.
Le OO.SS. hanno quindi manifestato la loro contrarietà e chiesto di prevedere un incontro in cui l’azienda presenti in modo compiuto le prospettive future dell’intera rete vendita chiarendo se ci sono ulteriori criticità. Il confronto preventivo dovrebbe servire innanzitutto ad avere un approccio rispettoso per chi lavora in MediaWorld ma anche e soprattutto a permettere che le soluzioni alle problematiche occupazionali possano essere discusse con largo anticipo, eventualmente individuando gli strumenti e le soluzioni migliori.
Affrontando la chiusura di Fiumicino sono infatti emerse alcune difficoltà: l’intenzione di riaprire una procedura di mobilità che consenta anche ai lavoratori di Saturn Fiumicino di valutare la possibilità di aderire alla non opposizione al licenziamento tramite incentivo, opzione che secondo l’impresa potrebbe essere riaperta anche a quelle piazze che hanno ancora percentuali di solidarietà alta, potrebbe non essere applicabile in virtù dell’ultima riforma sugli ammortizzatori sociali che non prevede l’uso di strumenti conservativi come la solidarietà in caso di cessazioni di attività. Le organizzazioni sindacali hanno chiesto all’impresa di fare immediatamente le verifiche tecniche con il Ministero del Lavoro e di avviare immediatamente i confronti territoriali sia a Roma che a Venezia per esaminare le possibilità ed i criteri di ricollocazione.

Il confronto a livello nazionale è stato aggiornato al giorno 26 Aprile 2016.

p. La Filcams CGIL Nazionale
A. Di Labio