Mediamarket, esito incontro 24/04/2015

Testo unitario

Il giorno 24 Aprile 2015 si è tenuto l’incontro a Bologna con Mediamarket. L’azienda ha ribadito lo stato di crisi di parte della rete vendita e la necessità di riorganizzare l’impresa avendo come obiettivo la omnicanalità. In questo ambito il negozio dovrà essere reso sostenibile in rapporto al fatturato e agendo su tutti i costi compreso quello del personale.

L’azienda formalizzato quanto segue:

La chiusura di 7 negozi entro l’estate come di seguito elencati:

•Entro metà giugno Roma 1
•Fine giugno Milano 3 e Genova Saturn
•Fine luglio Settimo milanese, Brescia 2, Nola e Napoli 2.
•Beinasco chiusura e apertura in contemporanea, con ricollocazione totale (già in corso).

Le chiusure determinerebbero un esubero complessivo di circa 200 equivalenti full time. Inoltre sarebbero previste aperture nell’arco dei 12 18 mesi: una su Milano, una su Roma, una tra Brescia e Verona. Meno certe ma comunque possibili altre aperture nel sud Italia ma non in Campania.

Ulteriori criticità

In virtù del calo di clienti, di scontrini e quindi di vendite anche là dove non c’è chiusura c’è la necessità di una riduzione di organico, che l’azienda ha quantificato in circa 500 FTE. Al contempo ci sono necessità di potenziamento in altri negozi che l’azienda sta coprendo attraverso le trasferte. L’impatto complessivo potrebbe quindi comprendere circa 700 FTE su un totale di 6458 dipendenti pari a 5754 FTE.

L’azienda ha dichiarato che nelle prossime ore formalizzerà, attraverso una procedura di licenziamento collettivo, la dimensione esatta e la distribuzione degli esuberi e ha dichiarato fin da subito la disponibilità a trovare delle soluzioni condivise volte a ridurre l’impatto sulle lavoratrici ed i lavoratori.

Le organizzazioni sindacali hanno palesato la loro preoccupazione per una quantità di lavoratrici e lavoratori che sarebbero coinvolti dal piano aziendale di riorganizzazione nonché per l’impatto sociale conseguente e hanno posto come condizione per trovare una soluzione condivisa la salvaguardia dei livelli occupazionali.

Le organizzazioni sindacali hanno dichiarato che il presupposto indispensabile, per pervenire ad una gestione condivisa di questa fase di ristrutturazione aziendale, è la sottoscrizione di un protocollo sulle relazioni sindacali che marchi una evidente discontinuità rispetto al passato. Il protocollo sarà lo strumento che garantirà un confronto per verificare costantemente la riorganizzazione aziendale, le possibili ripercussioni sull’organizzazione del lavoro nonché ulteriori impatti occupazionali.

In coda all’incontro, rispetto al tema delle trasferte, l’azienda ha dichiarato che in questa fase di riorganizzazione e di confronto con le organizzazioni sindacali, pur mantenendo le trasferte già in essere, non ne effettuerà altre e qualora nascessero esigenze diverse ha dato disponibilità al confronto territoriale.

Il prossimo incontro è stato programmato 7 Maggio 2015 alle ore 10,30.

    p. la Filcams Cgil Nazionale
    Alessio Di Labio