McLicenziatari aggiornamento delle condizioni di “contratto”

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del sito http://www2.filcams.cgil.it/mcdonalds
abbiamo ricevuto questo messaggio

Sul sito

MCDONALD’S: lo sapevi che . . .


La situazione dei licenziatari al 10 luglio 2002

A chi é rivolto questo documento?

A chi vuole sapere la verità su cosa accade dietro le quinte dei ristoranti MCDONALD’S

A chi vuole entrare o già lavora nel mondo MCDONALD’S

A chi la parola "MCDONALD’S" suscita comunque un sentimento di qualsiasi natura.

Come si entra nel franchising MCDONALD’S?

L’aspirante sostiene una serie di colloqui e di prove sul campo , ed un periodo di formazione non retribuito di un anno o più. Se supera tutto, dopo essere obbligato a dare le dimissioni dal suo precedente lavoro senza aver ancora visionato il contratto con McDonald’s, costituirà una società privata con cui condurrà il ristorante affidatogli da MCDONALD’S di nuova costruzione oppure già esistente.

L’immobile ed il terreno sono e rimangono di MCDONALD’S, il licenziatario acquista in proprio, con un finanziamento o un leasing, tutte le attrezzature interne con una spesa da 800 milioni al miliardo. Dando un acconto in contanti fra i 250 e i 300 milioni

Il licenziatario pagherà mensilmente a MCDONALD’S gli affitti ed i diritti, denominati rent e royalties , in base ad una percentuale fissa sul fatturato lordo indipendentemente dagli utili. Oltre ad un 5% di contributo obbligatorio al McCoop per la pubblicità nazionale . ( le rent in Italia sono oggi mediamente il 15% al quale va aggiunto il 5% di roylaties e il 5% di contributo pubblicitario = 25%)

Quindi se fatturiamo di più , ma per motivi vari l’utile é calato , pagheremo comunque di più azzerando l’utile.

Ogni anno la rent da contratto aumenta di 1 o 2 punti percentuali arrivando anche al 19% +5%&+5% = 29%

Quanto guadagna il licenziatario?

É molto semplice valutare gli elementi che contribuiscono al guadagno dell’imprenditore MCDONALD’S

Chiariamo prima di tutto la differenza fra i ristoranti che vengono condotti direttamente dalla MCDONALD’S da quelli che vengono affidati dalla stessa MCDONALD’S ai licenziatari.

La media di fatturato dei circa70 ristoranti italiani in proprietà diretta MCDONALD’S fatturano circa 3,2 miliardi (1.650.000€)all’anno. Invece oltre 100 dei quasi 240 ristoranti dei licenziatari fatturano circa 1.8 miliardi (930.000€) all’anno o meno.

La MCDONALD’S conduce in proprio con suoi dipendenti i ristoranti con i fatturati più alti e quindi con i maggiori guadagni come ad esempio Milano in galleria , al Duomo , Firenze , Bologna , Parma , Reggio Emilia , Roma stazione eccetera.

Per vedere il guadagno reale dovremo detrarre tutte le spese: consideriamo quindi un locale "tipo" con un fatturato di 2 miliardi (1.030.000€)

INCASSO MEDIO MENSILE ——Lire 166 milioni (85.730€) pari al 100 %

TIPOLOGIA DI SPESA ————–IMPORTO LIRE——–PERCENTUALI DI COSTO SUL FATTURATO

Le materie prime: cibo e incarti —————48 milioni (24.800€) pari al 29 % variazione +/- 1 punto

Il costo del lavoro ——————————- 53 milioni (27.400€) pari al 32 % variazione +/- 2 punti

Percentuali dovute mensilmente a MCDONALD’S divise in:

Affitto: fra il 14% e il 18% ——————-25 milioni (12.800€) pari al 15 % affitto medio di un ristorante di 4 anni

Gli affitti , da contratto , crescono fino al 18% in circa 6 anni

Royalties —————————————–8,3 milioni (4.270€) pari al 5 % fisse, sono altre tasse alla MCDONALD’S

Coop: il consorzio obbligatorio —————–8,3 milioni (4.270€) pari al 5 % fisse ma passeranno al 5% entro pochi mesi

Manutenzioni —————————————2 milioni (1.030€) pari al 1,2 % apparecchiature + aria condiz , estintori , informatica eccetera

Pubblicità locale spesa in zona —————— 2,5 milioni (1.290€) pari al 1,5 % obbligatorio investirle

Elettricità, telefoni, gas—————————- 10 milioni (5.150€) pari al 6% % essenzialmente elettricità

Finanziamento o leasing ————————11 milioni (5.650€) pari al 6.6 % per aquisto macchinari , arredamenti eccetera

Consulenze profess. + assicurazioni ————2,6 milioni (1.350€) pari al 1.6 % consulenza del lavoro , buste paga , commercialista

Tasse e licenze ————————————- 3 milioni (1.500€) pari al 1,75 % tasse e licenze

Servizi esterni ————————————- 1,5 milioni (770€) pari al 0,9 % analisi , disifestazioni , legge 626 eccetera

Materiali di pulizia e disinfezione , divise —– 1,8 milioni (950€) pari al 1.1% %

Compenso imprenditore lordo ——————-2,3 milioni (1.200€) pari al 1,4 % 2.000.000 netti x 12 mensilità ( quasi mai disponibile )

TOTALE SPESE————————–Lire 179.363.000 (92.633€) pari al 108 % perdita netta mensile lire 23 milioni (11.880€)

Riassumendo , abbiamo incassato in un mese Lire 166 milioni (85.730€) , corrispondenti a circa 2 miliardi (1.033.000€) diviso 12 , e abbiamo speso nello stesso mese lire 189 milioni (97.600€) pari a circa lire 2.3 miliardi (1.1880.000€) generando una perdita netta di esercizio di lire 300 milioni (155 mila Euro) annui !!

Quindi siamo in perdita del 8 % ovvero più di 23 milioni in un solo mese!

Facciamo attenzione allo stipendio considerato per l’imprenditore: é più basso di quello di un impiegato di 20 anni appena assunto ma che guadagnerebbe almeno 13 mensilità. Inoltre l’imprenditore MCDONALD’S non ha sabati o domeniche libere ed é "reperibile" 365 giorni all’anno perché qualsiasi problema si verifica sul locale , giorno o notte , dovrà risolverlo da solo. L’imprenditore non ha naturalmente i fondi per alcuna copertura assicurativa e alla scadenza del contratto ventennale dovrà restituire l’azienda senza nessun compenso aggiuntivo per l’avviamento

Nel conteggio inoltre non sono considerati una serie di costi vari oltre al rimborso sul capitale investito e di eventi che possono essere anche molto onerosi come cause di lavoro, interventi straordinari di manutenzione eccetera.

Nel conteggio non è considerata l’IRAP che utilizzando come base imponibile il costo del lavoro ( 25/30 dipendenti ) e non l’utile d’impresa incide come costo ( non deducibile dall’eventuale IRPEG ) per un importo di circa 40 m l’anno

Ci sembra superfluo parlare poi degli utili aziendali che qualsiasi società sana dovrebbe dare e che vengono ampiamente prospettati da MCDONALD’S a tutti coloro che si informano per entrare e che rinuncerebbero immediatamente se conoscessero la verità.

Possiamo facilmente capire che non esiste mese in cui il ristorante non abbia una consistente perdita e spesso anche di decine di milioni!

Così, con il conto in banca che scende senza possibilità di intervenire, l’imprenditore comincia ad indebitarsi con MCDONALD’S stessa per poter pagare almeno gli stipendi ai propri dipendenti.

A fronte di numerose richieste a MCDONALD’S , qualcuno ottiene un ribasso di qualche milione dovuto alla MCDONALD’S per l’anno in corso. ( sottoscrivendo ovviamente cambiali garantite personalmente per il debito pregresso ) L’imprenditore riuscirà con questi soldi a limitare il passivo che ha già fatto nell’anno anche del 30 % , ma gli rimane comunque un passivo di decine e decine di milioni con una società sta continuando a scendere velocemente a causa della costante perdita dettagliata sopra.

Quasi tutti i licenziatari hanno avuto numerosi incontri nell’arco degli ultimi anni per cercare di avere un miglioramento delle condizioni contrattuali. Molti hanno evitato il sicuro fallimento della propria società , ma solo con enormi indebitamenti nei confronti di MCDONALD’S. Prendiamo in esame il motivo da parte di MCDONALD’S a rimandare il prelievo degli affitti dal loro licenziatario affinché non fallisca. MCDONALD’S non vuole avere il proprio nome sul giornale collegata ai fallimenti dei propri associati! Questo significherebbe la fine della espansione MCDONALD’S in Italia. É più utile farli indebitare e avere così uno strumento per tenerli in pugno su qualsiasi argomento o votazione. Ed è soprattutto lo strumento con cui MCD si impadronirà dei propri ristoranti attraverso un operazione che loro chiamano di “ SPOILING “ utilizzando le procedure legali quali l’articolo 700 cpc che è di fatto una richiesta al giudice di deliberare la restituzione del locale alla MCD a causa del grave “ pregiudizio” che l’imprenditore moroso , non più in grado di mantenere gli standard MCd , sta causando alla MCD stessa

Ma allora perché MCDONALD’S continua a mantenere aperti tutti questi ristoranti in passivo?

Perché i ristoranti sono in passivo per il licenziatario ma non per MCDONALD’S!

MCDONALD’S esige ed ottiene con un R.I.D. una percentuale fissa dai ristoranti senza tenere conto se sono in profitto o in perdita per il licenziatario. Ad esempio se un locale di licenziatario fattura 200 milioni al mese , MCDONALD’S prenderà da lui mensilmente comunque il 15%+ 5+ 5% ovvero il 25% ovvero 50.000.000 al mese anche se il licenziatario nello stesso mese avesse perso 20 milioni , cosa che purtroppo accade mese per mese alla maggior parte di essi.

Il licenziatario rischia il fallimento e l’indebitamento solo perché gli sono stati applicate delle condizioni contrattuali capestro oppure perché molto spesso gli é stato affidato un locale con un fatturato sotto i 2 miliardi all’anno che non gli permette di ammortizzare le spese fisse.

Purtroppo la verità é che fino a che entriamo nel profondo di questo meccanismo , non potremo renderci conto che affitti che iniziano fra l’ 11 e il 15% , a seconda della potenzialità del locale , e che crescono ogni anno , danno una sola sicurezza: quella di lavorare duro senza riuscire a guadagnare nulla , ma solo enormi disavanzi societari. Ricordiamoci poi che gli affitti più bassi del 14% vengono dati quando il locale ha seri problemi di fatturato.

In questa situazione lo stipendio dell’imprenditore viene scavato regolarmente nel bilancio negativo della società societario rendendo la situazione finanziaria ancora più instabile.

E chi , selezionato e scelto da MCDONALD’S , non riesce condurre bene il proprio locale?

A costoro MCDONALD’S non offre neanche una accettabile via d’uscita se non di finire in mezzo ad una strada.

E questo nonostante MCDONALD’S li abbia inseriti personalmente e con una scelta autonoma tenendoli per mesi e a volte per anni in formazione senza stipendio osservandoli sempre attentamente.

Tuttavia non sono disposti a prendersi carico neanche parzialmente di questo errore: verrà messo di mezzo un avvocato che in un tempo breve , visto il contratto , li sbatterà fuori facendogli perdere i 250 milioni che vengono richiesti per entrare , i 50 milioni di fido bancario nei confronti di MCDONALD’S , i soldi spesi nel periodo di formazione oltre i mancati stipendi.

Ma sono così ingenui i licenziatari per firmare questi contratti ?

Il contratto viene dato in visione al licenziatario solo pochi giorni prima della firma richiesta. I tempi limitati che gli vengono dati per esaminarlo non gli permettono di pensarci troppo perché anche la risposta deve essere data comunque entro pochissimi giorni.

Inoltre che l’aspirante licenziatario , sta ormai lavorando senza retribuzione per MCDONALD’S da svariati mesi e spesso comincia ad avere problemi per mantenere sé e la propria famiglia oltre ad avere speso già decine di milioni fra viaggi , alberghi , affitti e mancati stipendi.

Sarebbe molto diverso se il contratto gli fosse stato mostrato all’inizio di questa avventura! Probabilmente si sarebbe tirato immediatamente indietro. Ma ormai , sono passati troppi mesi senza guadagnare ed i soldi sono molto calati in banca. Quindi cosa fare? Tirarsi indietro e gettare i 50 milioni già spesi più l’anno senza stipendio della propria vita ammettendo , anche dinanzi alla propria famiglia ed agli amici , il proprio fallimento? Consideriamo inoltre che ormai , dopo tutto questo tempo , é ormai persa ogni possibilità di continuare il lavoro precedente! É chiaro che a questo punto é molto difficile tornare indietro ed é pronto a firmare qualsiasi cosa: spera solo che di un nome così famoso ci si possa fidare e , che se lo hanno fatto tanti altri…

Ma perché i licenziatari continuano a stare dentro MCDONALD’S

Perché ormai hanno già pagato i 250 milioni che vengono richiesti per entrare e per molti di loro erano gli unici risparmi per poter mettere in piedi qualcosa in proprio. Uscire da MCDONALD’S equivale a perderli totalmente. Inoltre l’età media dei licenziatari é tra 35 ed i 45 anni e questo non li mette nella condizione ideale per essere assunti come dipendenti nel mondo del lavoro!

Ma allora perché qualcuno ancora entra in MCDONALD’S?

Perché il grande pubblico non conosce queste informazioni che vengono tenute assolutamente nascoste .

I licenziatari rischiano sanzioni economiche gravissime e pesanti cause nel rivelare quanto appena scritto.

Questo scritto é purtroppo anonimo proprio per le ritorsioni che ci sarebbero contro coloro che hanno contribuito a scriverlo.

Tutto é ben noto a tutti i 140 licenziatari MCDONALD’S , alle loro famiglie e ai loro commercialisti.

Non ne sono al corrente i dipendenti dei ristoranti di proprietà diretta MCDONALD’S che si rendono conto solo dei ritmi esagerati di lavoro che gli si chiede.

Non aiuta neanche parlare con le persone indicate da MCDONALD’S per questo scopo: spesso esse non parlano liberamente.

Per verificare quanto scritto rivolgiti , senza avvisare nessuno , al licenziatario del locale che ti sta più vicino.

Fagli poche domande specifiche prese a campione e vedi se la risposta corrisponde a quanto hai letto.

Se vi verranno risposti gli stessi dati che abbiamo scritto oppure "non posso dire nulla" capirete da soli che ciò che leggete , é purtroppo la verità.

Il "contratto" fra licenziatario e MCDONALD’S

Il contratto é di circa 250 pagine: vessatorio ma inoppugnabile , in quanto molto complesso , é sempre a favore di MCDONALD’S.

Alcune norme di esempio:

Gli affitti aumentano anno dopo anno fino anche al 20% più il 5% di royalties eccetera
MCDONALD’S può obbligare il licenziatario ad andarsene se il ristorante non viene mantenuto secondo certi livelli.

Peccato che chi giudica se questi livelli sono stati mantenuti o no é la MCDONALD’S stessa!

MCDONALD’S non garantisce in nessun modo che il ristorante abbia un valore alla sua vendita né che possa dare un profitto.
Il licenziatario non può rivalersi contro MCDONALD’S per danni, perdite o incidenti causate dalla costruzione stessa di loro proprietà.
Il licenziatario si fa carico di obblighi nei confronti del vicinato e dovrà pagare di propria tasca qualsiasi intervento , anche oneroso , per eliminare odori o rumori.
Sono a carico del licenziatario sia la manutenzione ordinaria , come è normale, ma anche quelle di manutenzione straordinaria.
Quando il licenziatario , eventualmente stanco , vorrà andare via , non potrà vendere se non a persona autorizzata da MCDONALD’S. In pratica se non siete più graditi a MCDONALD’S , come frequentemente accade , non avrete neanche permesso di vendere il ristorante se non a chi viene indicato da MCDONALD’S e al prezzo che vi dice MCDONALD’S.
Chi esce da MCDONALD’S perde anche quanto versato come diritto di ingresso ovvero 50.000 dollari.
Se il licenziatario viene estromesso , MCDONALD’S non ha l’obbligo di ricomprargli i macchinari. E’ impossibile rivendere da soli questi particolarissimi macchinari pagati con un anticipo di 250.000.000 in contanti più tutti i pagamenti mensili già effettuati e quindi dovranno essere svenduti fortemente sotto prezzo.

Molte norme non sono state neanche citate , ma é chiaro che a fronte di un contratto così complesso e "pesante" il licenziatario non ha nessuna capacità di trattativa e deve solo sperare che non infieriscano troppo su di lui, invano.

Abbiamo suscitato il vostro interesse? Allora sappiate anche che . . .

Dopo il corso , spesso si aspettano 1 o 2 anni prima di aprire un locale a causa di mancati rilasci di documenti da parte delle autorità , di sequestri delle costruzioni , di denunce di abusi o per errori banali che vengono commessi.

I ristoranti con le migliori previsioni di fatturato vengono tenuti da MCDONALD’S; vengono affittati solo ristoranti con fatturati mediobassi con nessuna possibilità di ammortizzare i costi fissi e destinati quindi a continue passività.

Anche in questi casi di bassi fatturati , in cui le responsabilità dei passivi sono dunque ovvie , le responsabilità vengono scaricate tutte comunque al licenziatario di cui spesso segue la sua estromissione con le conseguenze note.

Il licenziatario verrà regolarmente ispezionato a sorpresa sia nei conti che nella conduzione del locale e umiliato per qualsiasi cosa non trovata a posto , dal personale insufficiente di cui sappiamo i motivi a una spesa non approvata dalla MCDONALD’S e così via.

Anche quando si parla di banali procedure operative, questo viene fatto con estrema presunzione ed arroganza. Recentemente , in occasione della valutazione del fornitore per un particolare articolo , é stato addirittura detto dal palco che se la proposta MCDONALD’S non fosse stata accettata e ci fosse stato un problema , MCDONALD’S avrebbe fatto al licenziatario "un … così". Questa incredibile affermazione e’ stata fatta al microfono di fronte a centinaia di partecipanti allibiti.

Parlando così in pubblico potrete solo immaginarvi cosa venga detto in privato o non accettate di fare tutto quello che vi dicono, anche contro i vostri stessi interessi.

Diventerete immediatamente bersaglio e obiettivo di gruppi politici ed extraparlamentari subendo manifestazioni , volantinaggi , violenze , intimidazioni ed atti vandalici di tutti i generi.

Sarete anche bersaglio di Asl e di uffici del lavoro dai quali sarete visti come sfruttatori senza scrupoli e come non bastasse sarete anche oggetto di delinquenza comune con furti e rapine.

Tutto il mondo esterno vi vedrà come sfruttatori senza morale.

Dovrete pagare dal 15 al 30% in più rispetto al prezzo che trovereste da soli , tutte le attrezzature e i macchinari acquistati tramite il leasing o finanziamento tra gli 800.000.000 ed il miliardo. I volumi permetterebbero esattamente il contrario , ma deliberatamente tutte le fatture dei fornitori non vi verranno mai fatte vedere: vi verrà presentato un appunto su carta semplice ed una fattura generica direttamente da MCDONALD’S. Stiamo parlando di una gonfiatura di centinaia di milioni. I licenziatari potrebbero cominciare a confrontarsi fra loro su questo punto.

Molti ristoranti di licenziatari sono in causa contro MCDONALD’S per i motivi più diversi.

Qualsiasi proposta viene fatta dal coop che é l’organo di rappresentanza dei licenziatari , viene sempre pesantemente pilotata dalla MCDONALD’S con intimidazioni varie. Ad esempio c’è stata a fine ottobre 2001 , la proposta di aumentare la percentuale dovuta al coop dal 4% al 5% e questa proposta è stata votata all’unanimità con voto palese e con appello e con alzata di mano. Così i tanti che non volevano vedere ancora di più in passivo i propri conti , sono stati fortemente intimiditi da MCDONALD’S che come al solito osserva con attenzione coloro che dissentono , dal fondo della sala. Coloro che non ubbidiscono sono minacciati di vedere escusse immediatamente le loro cambiali.
MCDONALD’S vi chiederà un sito per le mail personali per comunicazioni cosiddette riservate , nel quale invece verificherà regolarmente tutta la messaggistica transitata. Questo succede anche sui pc all’interno dei ristoranti: interi files word o excel personali ritenuti interessanti vengono scaricati durante i collegamenti che avvengono ogni giorno per la comunicazione dei dati di vendita.

Siamo di fronte ad una precisa strategia aziendale?

Sicuramente sì , infatti non possono essere solo casi le numerosissime situazioni di crisi dei licenziatari che MCDONALD’S pensa di pilotare meglio tenendoli con i conti in bilico.

Lo sanno bene le banche che lavorano con i licenziatari che utilizzano pesantemente i fidi e tante volte devono chiamare la direzione MCDONALD’S perché altrimenti gli stipendi non potranno essere pagati. MCDONALD’S generosamente elargirà quel tanto per pagare gli stipendi , per non finire con il proprio nome sul giornale insieme al licenziatario , e vi farà firmare un altro bel "pagherò" con scadenze ben precise.

Il morale del licenziatario va per terra , ma deve continuare a lavorare: ormai é troppo indebitato: cosa altro può fare?.

Le prove di questa mancanza di soldi sono sotto gli occhi di tutti:

- code lunghe perché il licenziatario senza utili non può pagare il personale necessario.

- ristoranti sporchi per lo stesso motivo di cui sopra.

- personale esasperato perché deve rendere oltre ogni limite: basta chiederlo ad 1 solo dei 15000 dipendenti.

- pratiche antisindacali per lo stesso motivo di cui sopra come testimoniano le numerose cause di lavoro in Italia.

- prezzi degli happy meals aumentati rispetto ai prezzi consigliati di lire 5900 per iniziativa personale di alcuni licenziatari che cercano disperatamente di fare fronte a questa carenza di soldi

- ristoranti che levano le insegne e chiudono in lotta con la compagnia come capita in alcune città.

- fornitori esterni pagati con ritardi di mesi o non pagati del tutto con motivazioni risibili e contestazioni inesistenti.

Perché é stato realizzato e diffuso questo documento?

Per portare alla luce un malessere profondo che coinvolge i licenziatari e i 15000 ragazzi che lavorano nei 300 ristoranti pressati dai loro titolari che non trovano altro modo per quadrare i conti.

In questa situazione gli imprenditori stanno lottando per la loro stessa sopravvivenza: vittime di MCDONALD’S e carnefici dei loro stessi ragazzi allo stesso tempo.

Queste informazioni potranno far avvicinare con più consapevolezza gli aspiranti licenziatari o i dipendenti a MCDONALD’S Italia.

Ci chiediamo se gli Stati Uniti conoscano la politica cannibale attuata dalla propria filiale italiana che toglie motivazione e scoraggia i propri imprenditori e con loro le migliaia di ragazzi assunti . MCDONALD’S Italia con questi comportamenti sta danneggiando il proprio nome e limitando quindi fortemente la propria crescita. MCDONALD’S in altre parti del mondo significa una filosofia diversa con comportamenti più corretti nei confronti delle proprie persone e del mondo esterno.

P.S. Grazie al collega Raymond , per avere dato il via! Comprenderete che questa situazione non poteva più rimanere fra di noi: ci sembra giusto che gli aspiranti licenziatari e tutto il mondo esterno conoscano MCDONALD’S Italia.

Invitiamo altri a portare testimonianze utilizzando qualsiasi punto internet pubblico.

Un ultimo importante aggiornamento degli ultimi giorni : il nuovo direttore generale David Baney , mandato dall’America per affiancare il Presidente Resca, resosi conto della insopportabile situazione dei licenziatari sta velocemente proponendo ai “più meritevoli” una riduzione delle rent medie al 10% ….ma ATTENZIONE …non è tutto oro quel che luccica …guardiamo le condizioni:

·Cambiali sul debito pregresso
·Illustrazione precisa della propria disponibilità personale, del coniuge e dei familiari con indicazioni di beni immobili e mobili di proprietà ed elenco dettagliato dei conti correnti bancari personali
·Pagamento settimanale delle rent con prelievo automatico il lunedì mattina sulla base delle vendite medie del mese precedente
·Non avere mai un giudizio “F” nelle visite degli ispettori MCD
·Avere solo prodotti standard approvati dalla compagnia
·Servirsi solo dei fornitori indicati dalla compagnia
·Essere presente sul ristorante con turni di lavoro comunicati all’azienda e approvati
·Non partecipare a nessuna attività associativa di licenziatari ( esempio ALFI ?? )
·Essere considerato un membro integrato nella MCFAMILY!

Il futuro quindi peggiorerà e i licenziatari (imprenditori) diventeranno di fatto dei dipendenti della Corporation, per di più senza alcuna tutela giuridica, contrattuale, previdenziale, assicurativa … ma solo con i propri doveri e con enormi responsabilità civili e penali !!

Licenziatari con un fatturato annuo inferiore ai 2 miliardi di lire (1.033.000€)

10 luglio 2002