McDonald’s torna a crescere

03/11/2005
    mercoledì 2 novembre 2005

    ECONOMIA ITALIANA – Pagina 17

    Piano di investimento da 60 milioni di euro per aprire in Italia altri 35 ristoranti entro il 2006

      McDonald’s torna a crescere

        Il presidente Resca: «Puntiamo sul Centro-Sud, i centri commerciali e le stazioni ferroviarie»

          Nicola Dante Basile

            Si rimettono in moto gli investimenti sotto l’insegna di MsDonald’s Italia. Con il presidente della catena Mario Resca che firma un piano d’interventi che contempla la realizzazione entro il 2006 di 35 nuovi ristoranti per un valore stimato di 60 milioni di euro.

            Il piano è considerato dagli osservatori propedeutico a una programmazione a medio termine certamente più articolata e consistente finanziariamente e che, presumibilmente, dovrebbe vedere la luce in primavera.

            Quando cioè, gli elementi a disposizione degli analisti potranno dire molto di più su quelle che sono le reali capacità di ripresa dell’economia.

            Dopo un triennio di basso profilo e scarsi investimenti (37 milioni in tutto) in cui l’azione di Resca ha previlegiato la riorganizzazione della struttura, ridando un nuovo look ai punti vendita e migliorando la comunicazione, il vertice di McDonald’s Italia dunque si prepara a girare pagina. E lo fa cominciando sia pure timidamente da subito, con il via libera all’apertura di 10 nuovi ristoranti entro dicembre, mentre altri 25 dovrebbero seguire l’anno prossimo.

            A darne notizia è lo stesso presidente di McDonald’s Italia che, in occasione della presentazione della squadra di atleti sponsorizzati dalla catena per i prossimi giochi olimpici invernali, ha detto al Sole-24 Ore che i nuovi locali sorgeranno prevalentemente in corrispondenza di centri commerciali e superstore, snodi viari e ferroviari e aree urbane, in particolare delle regioni del Centro-Sud. E tale orientamento prevarrà anche per quanto riguarda le future aperture.

            «Gli ultimi tre anni – ha detto Resca – ci hanno visti in una posizione di attesa, vista anche la difficile situazione economica nazionale e internazionale e un reale calo dei consumi. Ora invece vi sono segnali sempre più evidenti di ripresa e un gruppo come il nostro non può permettersi di disattendere le attese del mercato. Di qui la pianificazione di nuovi investimenti».

            Investimenti che, appunto, per il momento si limitano a un raggio d’azione di 15 mesi con l’inaugurazione di un paio di ristoranti al mese. Va da sè che se il rilancio del mercato dovesse avere valori più consistenti, anche il piano di investimento McDonald’s tenderà ad adeguarsi.

            Ma le novità non finiscono qui. Uno dei problemi cari ai responsabili della catena (330 ristoranti, 12mila dipendenti e un fatturato 2004 di 527 milioni di euro: +6,16%) è quello relativo alla diversificazione e innovazione dell’offerta.

            Ai tradizionali piatti che sono la storia di Big Mac e che hanno fatto anche il successo della ristorazione veloce italiana, McDonald’s Italia ha negli anni provveduto ad apportare nuove proposte tenuto conto del consumo locale. Logica che ora tende sempre più ad accentuarsi, poichè alle Salads Plus degli anni passati si sono via via aggiunti anche piatti tipici made in Italy come la "caprese".