McDonald’s, riparte la lotta. Liberazione 9 gennaio 2001



Liberazione 9 gennaio 2001


McDonald’s, riparte la lotta. Chiesto l’intervento del governo
La multinazionale dei fast food tenta di rifarsi l’immagine distribuendo doni, prodotti in Cina, ai bambini di Ferrara

Giocattoli confenzionati sfruttando, probabilmente, il lavoro minorile in Cina e distribuiti ai bambini italiani. L’ultima trovata natalizia di Mc Donald’s ha dell’incredibile. Eppure la multinazionale americana non solo l’ha pianificata, mandando migliaia di “letterine” di Natale ai bambini di Ferrara, ma ha anche chiesto la sponsorizzazione del sindaco, Gaetano Sateriale. E così davanti alla cattedrale qualche giorno prima del 25 dicembre si è presentato un Babbo natale con tanto di gerla e marchio della “Grande Emme”. La denuncia è riecheggiata ieri nel corso dell’attivo unitario dei delegati della catena di fast food che si è tenuta a Roma. Vi hanno partecipato i lavoratori di alcune sedi di Roma, Bologna, Milano, Ferrara e Firenze. I delegati hanno deciso di continuare lo “stato di agitazione” per i 295 locali della Mc Donald’s. Dopo gli scioperi del 31 e del 1 gennaio a Milano, andati peraltro molto bene, al contrario di quanto sostiene la multinazionale, i delegati si sono trovati per fare il punto della situazione e per decidere altre iniziative di lotta. Il sindacato chiede al Ministro del Lavoro di convocare le parti. Il confronto si é arenato sull’indisponibilità da parte di Mc Donald’s Italia, che gestisce direttamente solo 22 locali, a rappresentare al tavolo anche quelli in franchising, che sono il 90% della struttura Mc Donald’s nel nostro paese. E’ un nodo, questo, molto importante della intera vicenda, senza risolvere il quale non si riesce ad entrare nel merito della piattaforma. un punto qualificante della piattaforma è la regolarizzazione del par-time. Attualmente alla McDo cercano di fare i furbi non pagando la maggiorazione prevista dalla legge. Massimo, 28 anni lavora al ristorante di piazzale Loreto, il più sindacalizzato, l’unico che il giorno di San Silvestro è stato costretto a chiudere per sciopero. «Pur di non ammetterlo – dice – hanno inventato una chiusura per inventario». Il mondo McDonald’s è una grande bugia: «sembra tutto rose e fiori e invece ti sfruttano ben volentieri. Appena possono, ti mettono i piedi in testa. I diritti li fanno passare per favori». Per il segretario della Filcams-Cgil Guglielmi questo è il momento di dare continuità alle iniziative e «comunicare in modo unitario». In Germania e in Svezia non c’è la possibilità di non fare un contratto valido per tutta la catena. «E’ evidente – aggiunge – che approfittano della situazione». La Cgil ha deciso di coinvolgere il sindacato europeo e di aprire altri canali internazionali. In tutto il mondo i dipendenti della multinazionale ammontano a circa un milione e mezzo.

Fabio Sebastiani