McDonald’s “La carne trovata nello stabilimento di Cremonini non era destinata a …” Ultime Notizie 17.1.2001

Ultime Notizie Modena (quotidiano tandem con La Stampa)- mercoledì 17 gennaio 2001

Mucca pazza - Cremonini: <Aspettiamo ordini dal Ministero>
Le analisi: <Il morbo c'era>
La conferma ieri pomeriggio dal centro di Torino
L'animale macellato all'Inalca era malato

Di Alberto Lunati

Lo spettro della mucca pazza ha scelto davvero per la sua prima apparizione in Italia il macello dell'Inalca, fiore all'occhiello dell'impero Cremonini. La conferma, netta, è arrivata nel tardo pomeriggio di ieri, quando dai laboratori dell'Istituto zooprofilattico di Torino, centro di riferimento nazionale per l'allarme Bse, sono terminati gli ulteriori esami sul cervello della vacca pezzata macellata nello stabilimento  di Ospedaletto Lodigiano. «Abbiamo accertato la presenza del prione - ha detto Maria Caramelli, responsabile del centro del capoluogo piemontese - ed i tre test di convalida che abbiamo effettuato, sommati a quelli già eseguiti a Brescia non lasciano spazio a dubbi». Ma che cosa succederà ora? Presumibilmente bisognerà abbattere tutti i capi dell'azienda dalla quale proveniva la mucca infetta e mettersi alla ricerca di quelli che da quella stessa azienda sono usciti per essere macellati altrove, fanno sapere da Torino. Oppure potrebbe anche essere decisa una deroga
per limitare i provvedimenti ai soli capi di bestiame che hanno condiviso gli stessi fattori di rischio. Intanto, dalla sede dell'impero di Luigi Cremonini a Castelvetro, dopo una riunione dei vertici dell'azienda, l'unica comunicazione che arriva è estremamente sintetica: «Prendiamo atto dell'esito dei test eseguiti nei laboratori di Torino e aspettiamo le disposizioni del ministero della Sanità in merito alla carcassa dell'animale macellato la scorsa settimana». Per il resto, come aveva già fatto sapere il gruppo nel momento del rinvenimento soipsetto «è grazie ai nostri sistemi di tracciabilità che la provenienza dell'animale infetto è stata immediatamente accertata».
Resta ora da vedere, rassicurazioni o dichiarazioni ufficiali a parte, quello che sarà l'impatto emotivo al rinnovato allarme Bse italiano. E se i titoli dell'imprenditore
modenese hanno già subito significativi tonfi a piazza Affari,
l'ondata emotiva potrebbe anche estendersi ad uno dei partner più noti del re della carne: McDonald's, al quale Cremonini fornisce gli hamburgers. Una situazione prevista dalla multinazionale americana, che ha immediatamente fornito, direttamente da New York, le sue precisazioni. «La carne trovata nello stabilimento di Cremonini - fanno sapere - non era destinata a nessuno dei locali della grande catena sinonimo dei fast food. E' vero che Cremonini fornisce i locali McDonald's in Italia e Europa, ma è anche vero che Cremonini ha altri clienti e che i prodotti dello stabilimento nell'occhio del ciclone da sabato non sono mai stati destinati ai nostri locali». Ma intanto dal quartier generale di Milano è partita una circolare per i locali. Ordine: «Rassicurare i clienti».