McDonald’s, hamburger e integrativo

25/05/2001

 






Venerdì 25 maggio 2001

La catena di ristorazione accetta il principio del secondo livello di contrattazione, anche per i licenziamenti

McDonald’s, hamburger e integrativo
MILANO. Il contratto integratico di McDonald’s s’è sbloccato. Grazie alla mediazione del ministero del Lavoro, i sindacati da un lato, e dall’altro McDonald’s con la Federazione del commercio (Fipe) che l’assiste, sono riusciti a trovare un’intesa: si comincia subito a trattare per gli addetti dei locali che dipendono direttamente dalla company, mentre per tutti gli altri il confronto si apre a livello locale. I due percorsi separati si riunificheranno in una sintesi conclusiva. Gabriele Guglielmi, segretario nazionale Filcams: «Un passo importante ed una innovazione nelle relazioni con questa azienda a livello europeo. Finalmente si comincia a discutere il contratto vero e proprio».
La trattativa era inceppata da una pregiudiziale, il rifiuto della multinazionale a trattare anche per gli addetti dei 273 locali gestiti dai concessionari in quanto, a suo avviso, questi costituiscono autonome entità giuridiche. I sindacati invece obiettano che, in realtà, a parte la loro figura giuridica, tutti questi esercizi sono parte integrante del mondo McDonald’s, della cui filosofia commerciale sono anzi fedeli operatori. La mediazione del ministro ha indotto le parti ad accantonare il pomo della discordia, e a concentrare l’attenzione al mertito delle richieste. Pur ribadendo di non poter rappresentare i licenziatari, e di limitare la propria disponibilità a trattare solo per i 22 locali di gestione diretta, con circa 1.500 addetti, McDonald’s tuttavia ha accettato l’ipotesi che, per tutti gli altri locali licenziatari la copertura contrattuale disecondo livello venga comunque garantita, in vari modi: o con la definizione di uno specifico accordo azienale, oppure con l’applicazione dell’integrativo nazionale stipulato da McDonald’s e, in attesa che quest’ultimo sia definito, onorando gli integrativi territoriali, oppure ancora inserendo i dipendenti del marchio McDonald’s nelle contrattazioni territoriali del turismo. In ogni caso, come è chiaro, il colosso americano riconosce che i contratti di secondo livello hannodirito di cittadinanza. Soddisfatti i sindacati per lo sblocco del negoziato. Si riprende il 28 magio, ed in quella occasione la piattaforma verrà finalmente spiegata al nuovo responsabile delle risorse umane, Giorgio Marangio. Il 4 luglio l’avvio effettivo del confronto.
McDonald’s intanto corre ai ripari nel mondo, fino a chiedere pubbliche scuse ai clienti, per la confusione che si è creata sugli ingredienti delle sue patate fritte. Un vegetariano statunitense ha fatto causa perchè il colosso mondiale del fast food aveva trascurato di informare i consumatori sul cibo servito nei ristoranti della catena. La multinazionale era accusato di avere utilizzato segretamente grasso di manzo per cuocere le patatine. L’iniziativa giudiziaria del cliente vegetariano, un avvocato di origine indiana, ha anche scatenato violente proteste in India dove le vacche sono sacre: a Bombay oltre 500 persone hanno preso d’assalto un ristorante McDonald’s devastando arredi e dhiedendo controlli sulle patate fritte.
g.lac.




 

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