McDonald’s e fast food: la sindacalizzazione in Europa e nel Mondo

24/02/2016

Interessante lo studio presentato dalla Federazione dei Sindacati nordici che ha confrontato i salari orari minimi dei lavoratori dei fast food dei Paesi del Nord Europa con quelli USA;  si va dai quasi 18 dollari della Norvegia agli  8,25 degli USA passando per i 9,45 della Germania

Interessante il medesimo confronto trasformato in minuti di lavoro necessari per acquistare un BigMac: in Norvegia poco più di un quarto d’ora, mentre in USA il panino costa oltre mezz’ora di lavoro.

Ne hanno discusso Il 23  febbraio 2016 a Bruxelles i rappresentanti sindacali di 8 Paesi Europei, EFFAT e UITA, le Federazioni Europea e mondiale dei lavoratori della filiera alimentare e della ristorazione; alla presenza di esperti: Università, EPSU (la Federazione sindacale europea dei lavoratori pubblici); SEIU, il  Sindacato USA in prima fila nella campagne globali per il salario minimo nei fast food.

La Filcams, oltre a illustrare la situazione italiana, ha presentato il progetto OPEN EWC per la parte di analisi del “sempre più sfavorevole rapporto, anche in questo settore,  fra i compensi degli amministratori delegati  e il salario dei dipendenti”; negli anni ’50 il rapporto era 1 a 20  ed oggi è 1 a 204 (fonte Glassdoor).

Il confronto fra il salario USA di 8,25 dollari all’ora e i 4-30 milioni annui (stocks esclusi) degli amministratori delegati che ha dato il via alla campagna globale per il salario minimo a 15 $.