McDonald’s – esito incontro 16 novembre 2000

      Roma, 20 novembre 2000

      Oggetto: McDonald’s – esito incontro 16 novembre 2000

      Alle FILCAMS FISASCAT UILTuCS
      Regionali e Comprensoriali

      L O R O S E D I

      Dopo che McDonald’s Italia Development ci ha chiesto un incontro "da effettuarsi a livello nazionale presso la sede della FIPE … che costituisce seguito di quelli avuti nello scorso mese di gennaio" abbiamo convocato il coordinamento nazionale delle strutture e dei delegati, tenutosi il 15 novembre u.s., e abbiamo incontrato McDonald’s Italia e la FIPE in data odierna.

      Da gennaio ad oggi cosa è successo?

      Preso atto della impraticabilità di un tavolo nazionale che potesse dare risposte contrattuali all’intero mondo McDonald’s, si optò per verificare la possibilità di dare copertura contrattuale a livello territoriale; alcuni confronti si sono sviluppati, qualche contrattazione è stata conclusa ma, nella stragrande maggioranza dei casi non vi è stato alcun esito negoziale e, spesso, è continuato da parte delle direzioni dei singoli locali, il noto atteggiamento ostile nei confronti di qualsiasi attività sindacale, come pare siano in alcuni casi peggiorate le condizioni di lavoro così come documentato dalle vicende delle ultime settimane.

      Un’altra importante novità intervenuta in questi mesi è stato il D. L.vo 61 che ha regolamentato il part time, ribadendone la rigidità della turnazione, e che ha trovato impreparata McDonald’s (come gran parte del settore della ristorazione che della flessibilità selvaggia del part time aveva fatto un cavallo di battaglia tanto da tenere ancora oggi bloccata la stesura del CCNL del Turismo) e che oggi si dichiara disponibile, come prevede la normativa, a regolamentare contrattualmente la materia.
      Un’ulteriore serie di novità emerse in questi mesi sono legate al fatto che a livello mondiale McDonald’s è stata oggetto di attacchi quale simbolo della globalizzazione, posizioni e atteggiamenti che sono al di fuori della cultura sindacale; mentre di stretta pertinenza sindacale sono invece le denunce inerenti l’utilizzo da parte di McDonald’s di aziende fornitrici accusate dello sfruttamento del lavoro minorile, come anche la campagna che il movimento sindacale mondiale ha sviluppato sia in merito allo sfruttamento del lavoro minorile, nonché sul modo globale che McDonald’s ha di svolgere sistematicamente attività antisindacale. Queste ultime vicende hanno messo in luce anche in Italia le contraddizioni intrinseche nell’organizzazione del lavoro McDonald’s.

      Sulla base delle indicazioni ricevute dal coordinamento, il cui dibattito aveva ribadito la conferma, pur con i necessari aggiornamenti, della piattaforma presentata il 20 maggio 1997, le Segreterie nazionali hanno incontrato McDonald’s Italia e la FIPE per verificare se le mutate condizioni generali, e un’auspicata modifica dell’atteggiamento aziendale, avrebbero consentito la ripresa del negoziato.

      Pur rilevando il permanere della distanza nelle reciproche posizioni, prima fra tutte il ribadire da parte di McDonald’s di essere in condizione di rappresentare al tavolo solo il 10% dei locali a gestione diretta. La stessa McDonald’s e FIPE si è dichiarata disponibile a sviluppare approfondimenti e verifiche tesi a verificare se e come gli effetti negoziali di un tavolo nazionale troverebbero applicazione da parte dei licenziatari. Mc Donald’s ha dichiarato inoltre che non ha mai effettuato pressioni sui licenziatari per impedir loro di effettuare accordi a livello territoriale e/o di singola unità operativa e che, di conseguenza, gli stessi licenziatari sono assolutamente liberi di intrattenere relazioni sindacali anche finalizzate alla stipula di accordi aziendali locali.

      In questo contesto abbiamo previsto un ulteriore momento di confronto che presumibilmente si terrà martedì 19 dicembre -mattino coordinamento e pomeriggio incontro con l’azienda- (vi confermeremo gli aspetti logistici).

      Cosa fare in questo mese?

      Appare utile che le strutture sindacali territoriali promuovano le assemblee in ogni locale McDonald’s per verificare l’attualità della piattaforma 20 maggio 1997 e per proporne le eventuali modifiche; per raccogliere suggerimenti e indicazioni ulteriori dai lavoratori; per valutare se la dichiarata disponibilità alle corrette relazioni sindacali ci consentirà di esercitare ovunque il diritto di assemblea. In particolare per verificare l’effettiva autonomia negoziale dei licenziatari, si consiglia di attivare confronti tendenti a regolare particolari situazioni del rapporto di lavoro quali l’esatto inquadramento, l’applicazione del Dlgs. N.61/2000.

      Le segreterie nazionali si rendono fin d’ora disponibili a partecipare alle iniziative che a livello decentrato, anche di singola unità locale, intenderete attivare.

      In attesa di ricevere il piano predisposto da ogni territorio, vi salutiamo cordialmente.

      p/la FILCAMS p/la FISASCAT p/la UILTuCS
      Guglielmi Rondinelli Stroppa