McDonald’s – Col pizzetto niente carriera – il resto del carlino 12.01.01

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Col pizzetto niente carriera
Eh, no. Con il pizzetto non si può. Regolamento alla mano, Sahri Fouad, supervisore francese del McDrive di Casalecchio, ha chiesto le dimissioni al manager del «McDonald’s» di via Porrettana. Ma Gilberto Argili, 25 anni, residente a Pontecchio Marconi, non ha chinato la testa: si è messo in malattia e si è rivolto ai sindacati. Poi si è rasato il mento. Questo perché il pizzetto della discordia non era un vezzo, ma — come spiega lui — un «modo per essere presentabile». Gilberto Argili soffre infatti di dermatite atopica periorale, una malattia dovuta all’ intolleranza di sostenze alimentari. Per questo motivo aveva ottenuto un mese di malattia anche nell’ottobre scorso. Adesso, però, la minaccia di licenziamento legata all’onor del mento ha scatenato il finimondo. Un cugino di Argili che abita a Casalecchio è stato tempestato ieri da decine di telefonate: si sono mossi giornali, radio ed emittenti televisive. Tutti attirati dalla singolarità della vertenza sindacale. Lui, il manager ripudiato da McDonald’s, non sembra affatto dispiaciuto dall’improvvisa popolarità. «Sono anche un dee jay di musica trance — dice — e ho già inciso quattro Cd. Mi firmo XDream e sul mio sito Internet, www. active077. com. da ieri mattina ho registrato una valanga di contatti».
Se la sua carriera musicale ha messo le ali, quella alla McDonald’s sembra compromessa, sebbene la Filcams Cgil sia convinta che il supervisore francese non riuscirà a licenziarlo. Chiede anzi che venga reintegrato nel posto di lavoro con la qualifica di manager e non di semplice cameriere. Assunto nel McDrive di via Porrettana nel ’99, Argili aveva assunto la guida del fast-food che occupa 15 dipendenti nell’ottobre dello stesso anno, quando la gestione eraaffidata alla Dama Srl di Bologna. Ma per la McDonald’s la media di 3-400 clienti al giorno non bastava. Così, dal luglio scorso la multinazionale ha assunto direttamente la gestione del McDrive. Al posto di Argili ora è finita una ragazza, Alessandra Puskar, anche lei francese, ed il regolamento sul vestiario e il comportamento è diventuto Vangelo. Lo sanno tutti: presentarsi al lavoro con una ciocca di capelli tinta di verde o con la barba lunga alla McDonald’s significa beccarsi un richiamo. Ma la storia del pizzetto sta facendo clamore. Forse perché è stato trovato un modo per farla in barba al regolamento.
r. h.