McDonald’s al centro delle critiche, 16 ottobre 2000, Rassegna Sindacale

Rassegna Sindacale 16 ottobre 2000



Giornata mondiale dell’alimentazione
McDonald’s al centro delle critiche
Oggi, in occasione della giornata mondiale dell’alimentazione, quella parte del pianeta che non ha problemi a nutrirsi ma che semmai, al contrario, soffre di ipernutrizione, si è cimentata nel tiro al bersaglio. Obiettivo, neanche a farlo apposta, il famigerato McDonald’s. Il 16 ottobre, infatti, è stato eletto dai movimenti ambientalisti e dai centri sociali la "giornata mondiale di mobilitazione contro McDonald’s". In molte città si sono tenute dimostrazioni davanti ai ristoranti della catena di fast food. A Roma, ad esempio, è stato preso di mira il McDonald’s di piazza della Repubblica.

Ma non sono stati solo i gruppi alternativi ad attaccare la multinazionale del cibo rapido. Anche il mondo della scienza si è fatto sentire. Un autorevole nutrizionista britannico, il professor Mo Malek, ha sostenuto la necessità di imporre una tassa su hamburger e patatine fritte, così da combattere la dilagante obesità. 

Malek ha sottolineato come il cibo dei fast food sia diventato un elemento sempre più consistente della dieta degli inglesi, provocando in proporzione danni notevoli per la salute. L’idea di Malek, quindi, è che, come lo Stato tassa fumo e alcolici per scoraggiarne il consumo, altrettanto dovrebbe fare con hamburger e patatine.

«Il problema dell’obesità non è mai stato così allarmante – ha spiegato Malek -, siamo arrivati a un punto critico. Dal 1980 a oggi la percentuale di obesi è raddoppiata». La situazione è precipitata a causa di un mix nocivo di stile di vita sedentario e accesso a cibi pronti ad alto contenuto di grassi. Perciò, sostiene il professore inglese, «bisogna rendere gli hamburger più cari in modo che la gente scelga altri alimenti più sani».

Diplomatica la risposta di McDonald’s: «Siamo perfettamente consapevoli dell’importanza di una dieta bilanciata e la sottolineiamo in ogni nostra pubblicazione. La priorità di McDonald’s – conclude la nota dal taglio imperturbabile – è sempre stata la salute dei suoi clienti».

Un’insospettabile voce di sostegno al gigante del fast food è venuta da un ministro italiano. Enrico Letta, ministro dell’Industria e del Commercio con l’Estero, ha infatti dichiarato che «McDonald’s è un soggetto imprenditoriale da guardare con rispetto e attenzione, che in Italia dà lavoro a migliaia di persone. Sarebbe sbagliato creare un clima di ostilità e tensione». 

Tuttavia Letta ha anche annunciato la creazione di una sorta di «authority della globalizzazione»: un «Centro per l’attuazione della Carta dei principi delle multinazionali», approvata dall’Ocse in giugno. Si tratta di una sorta di difensore civico, di un controllore che dovrà «evitare le storture sociali delle multinazionali» ha spiegato il ministro.

(16 ottobre 2000)