McDonald´s: addio a Cantalupo il super-manager della svolta

20/04/2004


MARTEDÌ 20 APRILE 2004
Pagina 39 – Economia
IL CASO
 

Il presidente muore per un infarto il giorno della convention, gli succede Charlie Bell
McDonald´s, addio a Cantalupo il super-manager della svolta


    MILANO – Una vita per l´azienda. James Cantalupo, aveva deciso di andare in pensione due anni fa, dopo aver scalato in 28 anni tutti i gradini della McDonald´s, da controllore dei conti ad amministratore delegato. Nel gennaio dell´anno scorso, il clamoroso rientro, chiamato al capezzale del grande malato: nel 2002 sotto la guida del nuovo ceo Jack Greenberg, la società aveva servito ai suoi azionisti un trimestre con i conti in rosso, fatto mai avvenuto nella storia finanziaria della multinazionale dell´hamburger. Ma il ritorno al comando è durato solo sedici mesi: ieri mattina Cantalupo è morto, colto da un infarto a 60 anni, mentre si apprestava a presiedere i lavori dell´annuale convention di McDonald´s a Orlando, Florida.
    Una notizia cui nemmeno Wall Street è rimasta indifferente. Quasi a premiare le doti di manager di Cantalupo, il mercato ha colpito il titolo che durante le contrattazioni è arrivato a perdere fino a tre punti percentuali. E i motivi che lo spieghino ci stanno tutti. Secondo gli esperti, Cantalupo aveva introdotto una sorta di rivoluzione nel modus operandi di McDonald´s. La multinazionale americana è cresciuta per decenni grazie alla sua strategia di espansione territoriale, aprendo a ritmo serrato punti vendita in ogni angolo del globo. Il cambio di marcia si è verificato a partire dalla primavera scorsa. L´apertura di nuove tavole calde è stata rallentata, il loro numero a livello mondiale è addirittura diminuito. In cambio, Cantalupo ha cercato, riuscendoci, di allargare il numero dei clienti. Nuova campagna pubblicitaria, basata sull´offerta di prodotti di maggiore qualità. Stop al microonde per cuocere gli hamburger, patatine meno grasse, garanzia di carne di animali non più bombardati con antibiotici, porzioni meno sostanziose e nuove insalate condite con le salse biologiche prodotto da Paul Newman, il grande attore con il pallino della gastronomia. E per il mese prossimo è atteso il lancio del panino senza pane.
    Bersagliata da dietisti e no-global, la nuova ricetta di McDonald´s ha dato, almeno economicamente, i suoi frutti: nel corso del 2003 i ricavi del gruppo sono saliti a 17,1 miliardi di dollari rispetto ai 15,4 dei dodici mesi precedenti (+11%) mentre gli utili sono schizzati del 65% a 1,47 miliardi. Cantalupo, del resto, aveva annunciato il cambio di rotta con una sorta di autocritica: «Il piano di risanamento punta a risvegliare un gigante addormentato: il mondo è cambiato e dobbiamo cambiare anche noi».
    Anche lui, tutto sommato, aveva contribuito a far perdere colpi alla multinazionale, rimasta sotto la sua guida dal 1991 fino al momento di andare in pensione. Alla McDonald´s era arrivato a 30 anni, nel 1974, in qualità di controllore dei conti, proveniente dalla società di revisione Ernst&Young, dove era approdato dopo la laurea. Nel 1987 la nomina nel consiglio di amministrazione e quattro anni dopo il grande salto come presidente e amministratore delegato.
    Al suo posto ieri è stato nominato Charlie Bell, già responsabile di McDonald´s Australia e Asia, uno di quelli di cui la multinazionale porta ad esempio avendo iniziato a lavorare in un fast food a 15 anni: quattro anni dopo era già il più giovane responsabile di filiale.

    (l.pa.)