McDonald’s a rapporto dal ministro: vietato licenziare, La Nazione 11 ottobre 2000

La Nazione 11 ottobre 2000



        McDonald’s a rapporto dal ministro: vietato licenziare
        Incontro con Salvi a Roma dopo il caso Firenze. Il presidente della catena italiana assicura: "Il rispetto dei dipendenti è una priorità"



        FIRENZE, 11 OTTOBRE – Non ci saranno licenziamenti ingiustificati né provvedimenti non in linea con la legge e con le regole sindacali nei McDonald’s di Firenze. Ad assicurarlo è stato lo stesso presidente della McDonald’s italiana Mario Resca ricevuto, insieme con il presidente della Confcommercio Sergio Billè, dal ministro del lavoro Cesare Salvi, a Roma.


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        Salvi, Resca ha riferito che la McDonald’s Italia «al di là delle strumentalizzazioni» ha aperto un’indagine interna sulla vicenda di Firenze (un dipendente al quale sarebbe stata inviata una lettera di contestazione per «essersi intrattenuto a bere» acqua durante l’orario di servizio) e che «è intenzione dell’azienda lavorare con i nostri licenziatari di Firenze per correggere, ove emergessero, comportamenti non coerenti con queste regole». «Il rispetto e la valorizzazione di ognuno dei nostri dipendenti – ha assicurato Resca al ministro – è una priorità assoluta per McDonald’s Italia e per i nostri licenziatari».


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        alvi «ha preso atto» dell’impegno della McDonald’s per il rispetto delle regole e ha ribadito «l’impegno per un’azione a tutto raggio per tutelare i diritti dei lavoratori in ogni luogo di lavoro». «L’iniziativa da me assunta per il caso di Firenze – ha precisato poi il ministro – rientra in questa attività istituzionale».
        «Ciò naturalmente – ha proseguito Salvi – non ha niente a che vedere con la campagna internazionale, che , in alcuni casi si è tradotta perfino in atti di violenza, contro i ristoranti McDonald’s. La globalizzaione – ha concluso il ministro del Lavoro – è questione molto seria, ma non è certo questo il modo per affrontarla».


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        ul caso di Firenze e sulle polemiche che sono seguite è intervenuto anche Billè: «sono episodi che non tengono conto di quanto sia cambiato il mondo e di come queste aziende e non solo in Italia, contribuiscono a combattere la disoccupazione giovanile – ha detto il presidente della Confcommercio – E se oggi si colpisce McDonald’s domani potrebbe toccare ad altre imprese del settore».


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        saurita la vicenda di Firenze, hanno riferito infine i partecipanti, nel corso dell’incontro «sono stati esaminati i piani di crescita dell’Azienda e dell’intero settore della ristorazione e del turismo, con particolare attenzione alle tematiche del lavoro e dello sviluppo dell’occupazione». «Nei prossimi tre anni – ha annunciato Resca – se i nostri piani di sviluppo saranno confermati potremo assumere altri 10.000 giovani di cui il 50% al sud». Attualmente,i ristoranti McDonald’s sono 272 , per un totale di circa 12.000 dipendenti più 3.000 nell’indotto.

        Nella foto: un momento della protesta dei dipendenti McDonald’s domenica scorsa a Firenze