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McDonald’s, esito incontro 22/10/2019

Roma, 23 ottobre 2019

Testo unitario

Il 22 ottobre, a distanza di 2 anni e 8 mesi dall’ultimo incontro nazionale, presso la sede Cgil Roma e Lazio, ci siamo confrontati con la direzione nazionale di McDonalds Italia in ordine all’esercizio del diritto di informazione contrattualmente previsto, nonché per affrontare i problemi relativi all’applicazione di quanto previsto dall’articolo 150 e 151 del CCNL Pubblici Esercizi, Ristorazione Collettiva e Commerciale e Turismo.

In questo lungo periodo è continuata la tendenza, da parte della multinazionale, di favorire l’aumento di negozi gestiti da licenziatari a tal punto che la Corporate controlla all’oggi solamente 60 locali su 600 complessivi attraverso due società, Mc Donalds e Food Italia.

I dipendenti diretti sono 3200 di cui circa il 60% sono donne; alto il ricorso all’apprendistato professionalizzante (800 attivazioni) mentre appare scarsa la presenza di contratti a tempo determinato.

I licenziatari sono 150, ma sono destinati ad aumentare attraverso le nuove aperture (ne sono previste 25 alla fine del 2020) che si realizzeranno infatti esclusivamente con la formula del franchising.

La tendenza è quella di limitare la gestione diretta a pochi locali strategici sulle grandi città rendendola, nel complesso, sempre più residuale.

È in corso un ammodernamento dei locali e delle cucine con un deciso ricorso alle opportunità offerte dalla digitalizzazione.

Quasi tutti i locali ormai offrono ai clienti il servizio al tavolo.

Gli andamenti economici sono positivi e registrano un aumento del fatturato del 3% su base annua.

Acquisito questo quadro di insieme, abbiamo rimarcato come non riteniamo non essere più rinviabile l’apertura di un negoziato a livello nazionale finalmente strutturato sulle materie inerenti il secondo livello di contrattazione indicate dall’articolo 10 del CCNL.

Abbiamo manifestato la nostra contrarietà all’applicazione unilaterale della trattenuta pasto introdotta, se pur in modo calmierato negli importi, da questo mese; il fatto che fino ad ora nessuna trattenuta economica sia mai stata prodotta, pur garantendo la possibilità di usufruire di un pasto, determina immediatamente la perdita di una condizione di miglior favore a danno dei lavoratori, per noi inaccettabile.

Riguardo poi a quanto definito all’articolo 150 del Contratto Nazionale (Refezione), abbiamo contestato l’interpretazione aziendale che limita la consumazione gratuita giornaliera di brioche e cappuccino al solo turno mattutino; al contrario, secondo noi, la stessa dovrebbe essere offerta a tutti, indipendentemente dall’orario di lavoro.

La direzione aziendale ha ribadito di non essere intenzionata a ritornare sui suoi passi per ciò che concerne il pasto, mentre ha chiesto tempo per effettuare una verifica, anche con Fipe Confcommercio, in merito alle nostre osservazioni sulle modalità di interpretazione dell’articolo 150.

Alle nostre incalzanti richieste di aprire una nuova stagione di confronto negoziale, Mc Donalds ha avanzato le ormai tradizionali obiezioni rispetto alla oggettiva difficoltà di coinvolgere, in una eventuale trattativa, più di 150 imprenditori titolari di franchising.

Il fronte dei franchising però risulta essere sempre quello più problematico in quanto sono spesso queste realtà a registrare le condizioni di lavoro peggiori. Per queste ragioni abbiamo ribadito la necessità che Corporate giochi un ruolo di interlocuzione con noi e di intervento verso quest’ultimi, più cogente rispetto ad ora.

Al termine della riunione odierna, abbiamo ottenuto che si avviino immediatamente confronti a livello territoriale per discutere di organizzazione del lavoro, salute e sicurezza, formazione, organici e che questi incontri riguardino anche i licenziatari; Mc Donalds si è assunta in tal senso l’impegno a sollecitarli.

Il confronto nazionale proseguirà il 21 gennaio 2020 e dovrà giocoforza partire da quanto emerso dai confronti che si saranno tenuti nel frattempo a livello decentrato.

p. la Segreteria Filcams Nazionale

Cristian Sesena