Maxicondono: si paga il 20% Pensionati, arriva la sanatoria

12/12/2002

 12 dicembre 2002
 
Pagina 29 – Economia
 
 
Oggi vertice di maggioranza sul maxiemendamento.Domani il varo.
Esteso lo stop al divieto di cumulo
Maxicondono: si paga il 20% Pensionati, arriva la sanatoria

Colpo di spugna per mini-abusi edilizi, registro e successione
          ROBERTO PETRINI

          ROMA – Arrivano il maxicondono fiscale e l´abolizione completa del divieto di cumulo tra pensione e redditi da lavoro autonomo e dipendente, accompagnata da una mini-sanatoria per coloro che emergono dal nero. La norma più volte annunciata dal ministro del Welfare Maroni ha avuto ieri il via libera anche del Tesoro, attraverso il consigliere economico di Via Venti Settembre Giuseppe Vitaletti e sarà contenuta con tutta probabilità nel maxiemendamento. L´articolo 30 della Finanziaria già prevede che coloro che andranno in pensione di anzianità dal prossimo anno con 37 anni di contributi e 58 di età anagrafica potranno cumulare pensione e redditi di lavoro dipendente o autonomo. Restava tuttavia aperto il problema di coloro che sono già in pensione e che vorrebbero lavorare in modo regolare o che, attualmente in nero (si calcola siano 1,5 milioni), vorrebbero emergere: per costoro è previsto una «tassa d´ingresso» nel nuovo regime di cumulo proporzionale agli anni che mancavano al momento del ritiro per il raggiungimento di quei requisiti.Nel frattempo la kermesse della Finanziaria è cominciata nell´aula del Senato con tutti i crismi: il presidente della Commissione Finanze Pedrizzi ha ripresentato la pornotax, resa famosa da Emanuele Falsitta alla Camera; mentre per mettere al riparo la maggioranza e il governo dalla scalogna che sembra assalire la Finanziaria il senatore della Margherita Scalera ha ironicamente regalato un cornetto portafortuna al relatore Grillotti. Il maxiemendamento sarà oggetto di un vertice tra Tremonti (che ha lasciato l´Ecofin per partecipare alla riunione) e la maggioranza previsto per oggi in Senato, poi ci sarà il vaglio da parte del consiglio dei ministri di domani e forse il testo arriverà in aula lunedì prossimo. In prima linea il condono che, secondo la Cgil, sarà «tombale» fiscale edilizio (affidato ai Comuni) e comporterà un allargamento dello scudo fiscale anche alle società oltre che alle persone fisiche. Ieri anche il sottosegretario all´Economia Tanzi ha usato toni possibilisti: «Sono contrario ai condoni ma ci sono situazioni in cui si deve scegliere». La polemica è forte: ieri gli articoli 1 e 2 contenti la riforma fiscale sono stati accantonati, proprio in attesa delle decisioni del governo sulla sanatoria, mentre è stato dato il via libera al 4 che prevede la riduzione dell´Irpeg al 34 per cento.
          Il condono per Irpef, Irap e Iva (esclusi gli evasori totali) potrebbe assumere le vesti del «tombale», con il pagamento del 15-20 per cento o in alternativa di condono attraverso la dichiarazione «integrativa semplice» (si presenta una nuova dichiarazione con l´aggiunta dei redditi evasi, si paga la normale aliquota senza penali e non si tratta con l´amministrazione finanziaria). I redditi che si potranno condonare potrebbero essere anche quelli del 2001 (attualmente il concordato prevede la sanatoria fino al 2000). Definizione agevolata anche per imposte di registro, catastali, di successione mentre non è escluso un condono sui mini-abusi edilizi.
          Si attendono anche novità sulla riforma fiscale: dal secondo modulo in poi (si parla dunque della prossima Finanziaria) potrebbe essere parificata la detrazione tra lavoratori pensionati e dipendenti (attualmente è di 7.500 per i dipendenti e 7.000 per i pensionati). Inoltre è possibile che venga evitato il doppio calcolo della denuncia dei redditi volto a far scattare la clausola di salvaguardia.