Maternità, più tutele Nuova legge al voto Ue

20/10/2010

MILANO — Neomamme d’Europa con stipendio al 100% per 18 o 20 settimane. È quanto prevedono gli emendamenti alla Direttiva Ue sulla maternità che saranno votati oggi dal Parlamento europeo. In discussione anche l’introduzione di un congedo retribuito di due settimane per i padri. Per Edite Estrela, socialista portoghese e relatrice, questo porterà a un cambio di mentalità. Il periodo di astensione dal lavoro dopo la nascita di un bebè oggi è fissato dall’Ue a 14 settimane (in Italia 20). La busta paga è generalmente all’80%. L’esito del voto è incerto. Tra i parlamentari c’è preoccupazione per l’impatto economico delle norme e vengono sollevati dubbi: le madri potrebbero essere penalizzate nelle assunzioni. Non la pensa così Licia Ronzulli, del Pdl-Ppe: «Dobbiamo proteggere soprattutto le lavoratrici più deboli alle quali dev’essere garantito il diritto di restare a casa con i loro bambini. È importante migliorare la normativa vigente».