Matera. Sin quando non arrivano gli stipendi

25/11/2004

    mercoledì 24 novembre 2004

    Scanzano Jonico
    I bonifici che erano attesi per lunedì scorso non sono arrivati. Ed è di sicuro un brutto segnale
    La Cit Holding oggi dovrebbe mantenere gli impegni assunti
    Sin quando non arrivano gli stipendi
    La sede di Vacanze Italiane, dicono i 230 lavoratori, sarà occupata sino al saldo

    SCANZANO JONICO. Cosa accadrà oggi nella sede di Vacanze Italiane occupata da circa 230 lavoratori da venerdì scorso? Dovrebbe accadere che il presidente della spa del Gruppo Cit Holding, Arcangelo Taddeo, dovrebbe mantener fede all’impegno di pagare le spettanze maturate dai dipendenti. Interrogativo e condizionali, perchè, sono d’obbligo stante quanto accaduto in caso di altri appuntamenti similari. Le maestranze, infatti, coordinate da Cgil, Cisl, e Uil, del comparto servizi, sono in stato di agitazione proprio perchè? sono saltati altri impegni assunti dall’azienda.
    Un segnale negativo, d’altronde, è stato colto dai dirigenti sindacali anche dal mancato arrivo dei bonifici lunedì scorso per chi aveva scelto questa modalità di pagamento. Proprio per questo, ed in attesa dell’appuntamento odierno, le tre sigle sindacali hanno chiesto al viceprefetto, Carlo Striccoli, un incontro urgente sulla vertenza «Vacanze Italiane» per far fronte ai pagamenti arretrati dei mesi di agosto, settembre, ottobre, tredicesime, quattordicesime, e tfr 2003 e 2004.
    «I lavoratori», ha detto il segretario della Filcams Cgil, Manuela Taratufolo, «continueranno lo stato di agitazione con presidio davanti al villaggio Torre del Faro ed all’Hotel Portogreco fin tanto che l’azienda non salderà le spettanze maturate». Nella giornata di ieri, intanto, visita del segretario regionale della Cisl, Nino Falotico. «Ho portato solidarietà a questi lavoratori in lotta non solo per le retribuzioni arretrate ma anche per poter ragionare di un futuro più stabile nel turismo del Metapontino. L’arco jonico lucano, infatti, nel comparto, è stata la vera novità dopo decenni dallo sviluppo di Maratea. Ogni estate qui si registrano centinaia di migliaia di presenze, un carburante formidabile per lo sviluppo anche dell’interno della regione. Occorrono politiche serie del turismo anche da parte della Regione». Il segretario regionale cislino non si è sottratto ad una riflessione sul management di queste strutture. «Bisognerà guardare con maggiore attenzione a chi si danno contribuzioni pubbliche. Noi siamo per meno contributi a costruire e più a produrre. A chi vuol produrre ponti d’oro, attenti a chi vuol costruire per poi, magari, andar via».

    Filippo Mele