Matera. La Cit Holding è senza pace

27/11/2006

    domenica 26 novembre 2006

    Pagine Basilicata

    Non � ancora chiaro quale sia il filone delle indagini che sono state avviate in Basilicata

    La Cit Holding � senza pace

      Sulla societ� che opera nel turismo indaga la Direzione antimafia

      Filippo Mele

        SCANZANO JONICO – Inchiesta della Direzione distrettuale antimafia (Dda) di Potenza sulle vicende della Cit Holding, la s.p.a. del turismo sull’orlo del fallimento che sulla costa metapontina ha realizzato due strutture ricettive per 1.800 posti letto. Pare che il sostituto procuratore, Felicia Genovese, abbia gi� ascoltato, o sia in procinto di farlo, persone informate sui fatti. Risulta, altres�, che l’inchiesta � stata affidata alla Compagnia dei carabinieri di Policoro.

        Quale sia il filone delle indagini aperte in Basilicata sulla spa gi� pubblica e poi del manager Gianvittorio Gandolfi, per�, non � dato di sapere. Probabilmente, si tratta di una tranche locale, ma sempre del valore di ben 550 miliardi di vecchie lire, quanti erano quelli da spendere qui per un accordo di programma tra Governo, Regione, Comune e Cit. Miliardi spesi in parte per costruire un villaggio turistico, Torre del Faro, ed un hotel 4 stelle, il Portogreco. Nell’accordo erano previste anche opere pubbliche ma di queste non si � vista neanche l’ombra.

        Fonti provenienti dal nord, intanto, sin dall’apertura dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Varese, condotta dai giudici Maurizio Grigo ed Agostino Abate, sui due unici amministratori delegati della Cit privatizzata, Gandolfi ed Arcangelo Taddeo, indagati per truffa ai danni dello Stato, hanno ipotizzato l’utilizzo di euro destinati al sud per coprire buchi di bilancio o passivit� di altri cantieri. Ricordiamo, altres�, che nel giugno scorso vi fu un incontro tra il Pubblico ministero del Tribunale di Milano, Francesco Greco, che segue il fallimento della Banca Popolare Italiana (Bpi) di Giampiero Fiorani, e gli stessi Grigo ed Abate. Al vaglio dei magistrati, i passaggi di denaro (illeciti?) tra la Bpi, Cit, e Credieuronord, la banca della Lega.

        Insomma, si tratta di accertare come sono stati spesi soldi pubblici ingenti e dato che erano, per la gran parte, destinati al sud ed alla Basilicata sembra quasi logico che la magistratura, anche quella lucana, cerchi di capire che direzioni abbiano preso quei finanziamenti.

        Oltretutto, la spa ha lasciato qui un cumulo di macerie, sottoforma di debiti, verso piccole e medie imprese commerciali, artigianali, edili. Lo stesso Comune rischia di doverci rimettere 280mila euro per una rata dei suoli serviti per realizzare le due strutture alberghiere non pagata.

        Proprio i rapporti tra Comune, partner stretto di Gandolfi all’epoca del sindaco Mario Altieri (An), e Cit potrebbero essere il secondo filone dell’inchiesta in corso. Molte, nel merito, le pagine del dossier elaborato dalla Commissione ispettiva antimafia nominata dalla Prefettura di Matera dopo i �fatti� del giugno 2005, con gli arresti di 15 persone accusate, a vario titolo, di brogli elettorali e di minacce con metodologia mafiosa. �Pagine�, ad ogni modo, tutte confutate dalla civica amministrazione dell’epoca in una sorta di controdossier. Far� piena luce l’indagine della Dda?

        ***

        E i dipendenti sono sempre pi� increduli

        Scanzano Jonico – I dipendenti locali della Cit Holding, circa 350, per lo pi� stagionali, non ci si raccapezzano pi� e seguono increduli quanto sta accadendo. Da agosto in poi, infatti, non si � pi� capito chi era ai vertici aziendali. Da Ignazio Abrignani, in quota Forza Italia, nominato a marzo scorso Commissario straordinario dall’ex ministro delle attivit� produttive, Claudio Scajola, ad Antonio Nuzzo, docente universitario alla Luiss, nominato dal successore di Scajola, Pierluigi Bersani, i passaggi sono stati addirittura tre, tra ricorsi al Tar ed al Consiglio di Stato. Oggi, commissario � Nuzzo per effetto del rigetto, a sentire il sottosegretario Alfonso Gianni, dell’ennesimo ricorso di Abrignani contro il secondo decreto di sospensione di Bersani. Abrignani, per�, ha fatto sapere che non si tratta di bocciatura del suo ricorso ma del terzo decreto di revoca da parte del ministro in carica. Com’era gi� successo altre due volte, a fine settembre e a fine ottobre, quando al suo posto era stato nominato sempre Nuzzo. Due versioni contrastanti a questi altissimi livelli istituzionali sono una cosa da lasciare sbalorditi. Evidentemente, i tanti giri di valzer possono aver fatto girare la testa a qualcuno dei ballerini. Intanto, il fallimento di Cit � dietro l’angolo. fi.me.

        ***

        Verifiche anche da parte del Governo Prodi

        Scanzano Jonico – Sulla crisi della Cit Holding sembra battere un colpo il Governo Prodi. Anzi, ad essere precisi, occorre scrivere che il primo colpo e andato a vuoto. L’incontro gi� convocato per gioved� scorso dal sottosegretario allo sviluppo economico, Alfonso Gianni, infatti, al ministero, tra vertici aziendali ed organizzazioni sindacali di categoria, � stato trasformato in una sorta di scambio di saluti alquanto informale. Della Cit spa non ha partecipato nessuno stante, al momento, il �vuoto� di rappresentanza e di responsabilit�. Il summit, perci�, � stato rinviato, dopo il reintegro di Antonio Nuzzo come Commissario straordinario, a marted� prossimo, 28 novembre. �� stato lo stesso Nuzzo – ha dichiarato Gianni – a chiederci qualche giorno in pi� per capire a che punto � la situazione e che cosa � stato fatto dal suo predecessore, Ignazio Abrignani. In particolare, il Commissario vuole vederci chiaro soprattutto per quanto riguarda i contratti per i villaggi invernali�. fi.me.