Matera. Cit Holding chiede aiuto allo Stato

31/05/2005

    lunedì 3o maggio 2005

    Alla Presidenza del Consiglio presentata la domanda per l’erogazione immediata di risorse
    Cit Holding chiede aiuto allo Stato
    Nuovo passo per l’opera di salvataggio

      SCANZANO JONICO – Attenzione sulla crisi Cit Holding. Notizie giungono dalla stessa società su richiesta di aiuti allo Stato, dimissioni, e su un nuovo socio. Ma, andiamo con ordine. «Il Consiglio di Amministrazione», si legge in un comunicato stampa, «ha esaminato il Piano di ristrutturazione presentato da Bain & C. e da Livolsi & Partners.

      Piano poi presentato alle banche, rappresentanti la massima parte dell’indebitamento del Gruppo, raccogliendone l’apprezzamento e la disponibilità a proseguire nell’opera di salvataggio dell’azienda. Lo stesso Consiglio è stato poi informato che il Comitato Esecutivo di Garanzia ha presentato alla Presidenza del Consiglio, la domanda per ottenere: l’erogazione immediata di risorse, a valere sul fondo per il finanziamento degli interventi consentiti dagli Orientamenti della Unione Europea sugli aiuti di Stato per la ristrutturazione delle imprese in difficoltà, per almeno 10 milioni di euro, finalizzati all’azione di salvataggio; la delibera «Quadro» del Cipe, anche in via programmatica, per il completamento dei Poli turistici integrati (tra cui quello di Scanzano Jonico, ndr), già avviati nel Mezzogiorno con il ministero delle Attività Produttive, le Regioni e i Comuni interessati; il rilascio di una fideiussione, quale garanzia dello Stato, per assicurare a Cit l’erogazione di un prestito ponte da parte del sistema creditizio, in coerenza con le indicazioni di Livolsi & Partners, per l’attivazione del piano di ristrutturazione.

      Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio Sindacale hanno preso anche atto delle dimissioni dei consiglieri Giuseppe Vimercati, Gianvittorio Gandolfi, Gerolamo Bernareggi, Alfredo Serica e Arcangelo Taddeo (dimessosi anche da membro del Comitato esecutivo di garanzia ma non da presidente della società Vacanze Italiane che gestisce le strutture ricettive Cit di Scanzano, ndr). Le dimissioni, secondo quanto dichiarato dagli stessi Consiglieri dimissionari, hanno lo scopo di favorire il ristabilimento di un clima di serena evoluzione della situazione aziendale, di ricreare positivi presupposti alla annunziata prossima entrata del nuovo socio e del nuovo management, di evitare che i fatti possano essere strumentalmente utilizzati da chi non avesse interesse al salvataggio di una azienda storica del turismo con i suoi 2400 posti di lavoro diretti, nonchè impegnata in un piano di sviluppo nel Mezzogiorno le cui potenzialità, certificate nell’ambito del Piano, comportano una ricettività strutturata completa (strutture esistenti e nuove), costituita da 15.000 posti letto, in grado di generare, nel Sud del Paese, 6.000 nuovi occupati diretti, 23.000 nell’indotto, 8.000 in fase di cantiere.

      Il Consiglio, infine, ha deciso di convocare l’Assemblea dei soci per deliberare sulla nomina del nuovo organo amministrativo non senza aver prima espresso l’apprezzamento nei confronti dei lavoratori Cit che, nonostante i disagi, hanno continuato a prestare, con dedizione, la loro opera».

    Filippo Mele