Massa. Vigilantes contro i vandali delle spiagge

02/08/2002

MASSA
CRONACA




giovedì 1 agosto 2002  
Vigilantes contro i vandali delle spiagge
L’associazione Riviera apuana:
«Così si garantisce la sicurezza»
Finora solo 6 stabilimenti balneari hanno firmato il contratto con la polizia privata. Aliboni: «Più siamo meglio è»

di Luciano Menconi

MASSA. A Viareggio è un servizio a cui ricorrono ormai tutti gli operatori balneari. A Marina di Massa siamo ancora all’inizio ma – c’è da crederci – presto anche qui la novità prenderà campo. Di cosa si tratta? Del ricorso dei titolari dei bagni all’ausilio della polizia privata, ovvero a un servizio di vigilanza in grado di impedire i fenomeni di vandalismo che – in particolare a giugno e settembre – seminano danni e disagi sulle spiagge.
«Da quest’anno – spiega Roberto Aliboni, portavoce dell’associazione Riviera Apuana a cui aderisce la maggior parte degli operatori del settore – sono sei gli stabilimenti balneari che hanno sottoscritto un contratto con una società di vigilantes. Sono tutti del centro di Marina, sono ancora pochi ma contiamo di diventare di più. Perché più siamo, più la spesa a carico di ciascuno diminuisce e più la sicurezza complessiva sul litorale aumenta».
Già ora, per la verità, la situazione è sotto controllo. Ci sono quattro fattori che tengono alla larga dall’arenile teppisti e malintenzionati: il guardianaggio che viene effettuato dai titolari degli stabilimenti balneari (che di notte dormono negli chalet dei bagni), l’illuminazione a giorno presente pressocché su tutta riviera, i bar allestiti in molti bagni che tirano fino a tardi, e poi i vigilantes che controllano i bagni considerati più a rischio.
«È importante tuttavia che la cultura della sicurezza si diffonda – prosegue Aliboni – visto che le forze dell’ordine sono in numero non sufficiente a effettuare i controlli necessari su tutto il territorio provinciale tocca a noi farci carico di un compito che peraltro, visto le tasse che paghiamo, dovrebbe essere quantomeno ripartito con la città. Noi come Riviera apuana cerchiamo di fare capire a tutti i colleghi l’importanza di aderire all’iniziativa».
L’appello dell’associazione vale soprattutto in vista di settembre. Se infatti a luglio e ad agosto in genere non ci sono mai problemi particolari (come al contrario avviene in Versilia in particolare in prossimità delle discoteche), è a settembre, quando i turisti diminuiscono e la riviera resta sguarnita, che la situazione è più a rischio: è in quel mese, infatti, in cui si registrano antipatici episodi che vedono protagonisti teppistelli (perlopiù stranieri) che finiscono per provocare danni sulla spiaggia che talvolta possono anche lasciare il segno. «Serve la collaborazione di tutti – conclude Aliboni – anche degli albergatori: se vi sono atti di vandalismo, se si creano danni e pericoli sulle spiagge, non riguardano solo gli stabilimenti balneari ma il comparto turistico nel suo complesso. È interesse di tutti che ci sia il massimo della sicurezza ovunque giorno e notte».