Marzano e Baldassarri: il nodo pensioni «esiste»

04/07/2003



        Venerdí 04 Luglio 2003
        ITALIA-POLITICA


        Marzano e Baldassarri: il nodo pensioni «esiste»


        ROMA – Il problema pensioni «esiste». Alla vigilia della stesura del Dpef (con tanto di effetto verifica), il ministro Antonio Marzano e il viceministro Mario Baldassarri, lasciano intendere che il nodo della previdenza deve essere sciolto al più presto. «C’è un invecchiamento della popolazione, il problema pensioni esiste. È europeo», afferma Marzano. E Baldassarri ripete che l’attuale sistema previdenziale «non dà certezze alle future generazioni». Anche per il viceministro la questione è comune a tutti i Paesi Ue. Ma aggiunge: ognuno corregga le distorsioni a casa sua. Per Baldassarri, insomma, tocca direttamente al Governo intervenire. Il commissario europeo, Mario Monti, comunque, afferma che, «se i singoli Stati lo chiederanno», Bruxelles «è pronta ad assumersi delle responsabilità». Ma avverte: «Bisogna essere consapevoli che questo può erodere l’immagine dell’Europa presso l’opinione pubblica». E nel documento tecnico della presidenza italiana della Ue si afferma che l’azione per rendere sostenibili i sistemi previdenziali deve essere «rafforzata attraverso la definizione di orientamenti comuni e indicatori», che riguardano «l’età di pensionamento e il prolungamento dell’età lavorativa». Intanto i sindacati sono sul piede di guerra. Per Guglielmo Epifani c’è il rischio di un nuovo conflitto sociale. Savino Pezzotta ricorda al ministro Tremonti «che c’è un accordo» con il Governo «per non toccare la spesa sociale». E anche per Luigi Angeletti non si esce dalla crisi economica in atto tagliando le pensioni e la spesa sociale. Sulle pensioni, insomma, il clima si sta surriscaldando. Nella maggioranza An e Udc spingono per il varo immediato di misure strutturali. La Lega resta contraria. Il sottosegretario al Welfare, Alberto Brambilla (in quota al Carroccio), ribadisce la linea-Maroni: le pensioni non entreranno nel Dpef. Anche se continua a dichiararsi favorevole all’estensione a tutto campo del "contributivo". Estensione che la Lega sarebbe probabilmente disposta a digerire a patto che venga prevista con un emendamento alla delega-Maroni (e non nella Finanziaria) e che venga accompagnata da una stretta sulle false invalidità e forse da un contributo di solidarietà sugli assegni più ricchi. Monti, da parte sua, ricorda che la riforma definitiva doveva essere fatta già 10 anni fa. Anche per il presidente di Confcommercio, Sergio Billè, va innalzata l’età pensionabile e vanno sviluppati i fondi pensione ma in un clima più sereno con le parti sociali.

        M.ROG.