Marzano cerca i fondi per la crisi del turismo

08/11/2001

Il Sole 24 ORE.com




    Marzano cerca i fondi per la crisi del turismo
    ROMA. Quasi 52 milioni di euro (100 miliardi di lire); il ministro delle Attività produttive, Antonio Marzano, ha chiesto al dicastero dell’Economia di mettere a disposizione questa cifra per fronteggiare l’emergenza del turismo. Ieri il ministro e i due sottosegretari, Mario Valducci e Stefano Stefani, hanno incontrato gli assessori regionali al Turismo per discutere gli interventi che il ministro ha predisposto in uno schema di decreto legge: una parziale fiscalizzazione degli oneri sociali, un intervento sugli studi di settore per ridurre il tetto del reddito presunto, l’estensione della Cassa integrazione alle agenzie di viaggi conmeno di 50 dipendenti. Gli assessori hanno chiesto anche una riduzione dell’Iva per il turismo congressuale, ma su questa misura bisognerà attendere, eventualmente, il via libera di Bruxelles.
    Su tutto il pacchetto, però, pesa il si del ministro Giulio Tremonti per quanto riguarda il finanziamento. E il ministro Marzano ha sollecitato le Regioni a utilizzare in aggiunta fondi regionali. Proprio per questo nei prossimi giorni gli assessori si rivedranno, come ha detto il coordinatore Franco Amoretti, assessore al Turismo della Liguria, per fare il punto sui progetti e sulle risorse disponibili. «Ma a fine anno non ci saranno molti soldi», ha precisato Amoretti, aggiungendo che anche la cifra di 51,6 milioni di euro è insufficiente per le esigenze del settore, augurandosi che possa essere solo «un punto di partenza». Il ministro Marzano, comunque, ha annunciato che saranno sbloccati quanto prima 245 miliardi di lire previsti dalla legge quadro del settore, la 135 (in totale sono 350).
    Altro problema sul tappeto, sollevato dagli assessori, il chiarimento dei poteri tra Roma e Regioni dopo la riforma costituzionale, confermata con il referendum di ottobre. I poteri sul turismo, in base alla riforma, sono di competenza esclusiva regionale. «La legge 135 è stata varata prima della riforma: bisogna capire se ora c’è un problema di interpretazione legislativa o un vero e proprio vuoto normativo», spiega Amoretti, che ha sollecitato il ruolo di coordinamento da parte del ministero sul «prodotto Italia». Di questo tema si parlerà in una prossimo riunione, convocata tra due settimane. Gli assessori hanno chiesto un nuovo incontro per discutere gli aiuti al settore, la ripartizione del Fondo nazionale del turismo, la sospensione delle linee guida del Governo sulle politiche del settore.
    N.P.
 
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