Maroni: Tfr, in settimana la copertura

26/09/2005
    domenica 25 settembre 2005

      IN PRIMO PIANO – pagina 3

      «Vedrò il ministro dell’Economia per decidere sul fondo di garanzia per le imprese»

        Maroni: Tfr, in settimana la copertura

          G. PAR.

            Un incontro la prossima settimana con il neo ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, «per discutere della copertura del Fondo di garanzia» per le banche che consentiranno l’accesso al credito delle imprese dopo lo sblocco del Tfr. Il titolare del Welfare, Roberto Maroni, vuole stringere i tempi in vista del Consiglio dei ministri di venerdì. La sua intenzione è quella di portare a Palazzo Chigi il decreto attuativo della riforma che dovrebbe contenere «anche il taglio del costo del lavoro». Una misura auspicata dal suo collega alle Politiche agricole Gianni Alemanno.

            Mancano ancora le cifre definitive sulle risorse da stanziare ma, assicura Maroni, «stiamo lavorando alla definizione dei dettagli e ci sono varie ipotesi allo studio» . La copertura sia per la modifica della legislazione sul Tfr, sia per gli interventi a favore dello sviluppo arriveranno da «una seria lotta al sommerso, oltre che all’evasione fiscale, e da un recupero di mobilità nel pubblico impiego».

            Niente tassazione, quindi, delle rendite perché, spiega, «finanziare una riduzione fiscale, vedi l’Irap, con un aumento della pressione fiscale, vedi rendite o Iva, sarebbe un trucco» . E il responsabile del dicastero di Via Veneto non nasconde la fiducia nei confronti del nuovo inquilino del Tesoro: «Con lui il dialogo è certamente migliore. Per questo guardiamo con ottimismo alla settimana che arriva».

            Infine Maroni definisce «completamente inattendibile e fuori da ogni realtà» lo studio diffuso ieri dalla Cgia di Mestre secondo cui secondo la riforma previdenziale sul Tfr ai fondi pensione costerebbe alle imprese artigiane oltre 1,7 miliardi di euro. Cifra contestata dal ministro perché «ipotizza il conferimento di colpo dal primo di gennaio del 100% del Tfr maturato» . Un’ipotesi «puramente scolastica ma, se anche fosse, il fondo di garanzia e il sistema di compensazioni garantisce che questi costi non sarebbero in capo alle imprese» , conclude Maroni.

              La riforma
              Tempi e contenuti del nuovo Tfr

                Il ruolino di marcia. Secondo le previsioni di Maroni, il decreto attuativo sul Tfr sarà approvato dal prossimo Consiglio dei ministri

                  La copertura. Oltre i fondi già previsti dal decreto competitività (più di 700 milioni per i prossimi tre anni) serviranno ulteriori 400 milioni per il solo 2006 per coprire il Fondo di garanzia pubblico e ridurre gli oneri impropri (maternità, malattia e assegni familiari)

                    La verifica. Confindustria e le 22 associazioni firmatarie dell’avviso sul Tfr hanno chiesto al Welfare di verificare se il Fondo di garanzia non violi le regole Ue per evitare che si configuri come aiuto di Stato