Maroni: «Sindacati irresponsabili sul Commercio»

28/06/2004


      LA VOCE DEL NORD
      direttore politico: Umberto Bossi

      sabato 27 giugno 2004


       
      Dpef, Maroni tranquillizza le parti sociali: «Entro venerdì si troverà l’intesa politica»
      Il ministro: «Sindacati irresponsabili sul Commercio»

      Il Governo dovrebbe riuscire a trovare un’intesa politica sul Dpef e sulla manovra correttiva entro venerdì prossimo. Ne è convinto il ministro del Welfare Roberto Maroni secondo il quale l’intesa va comunque raggiunta entro quella data perché per il 5 luglio è fissato l’Ecofin.

      «In una settimana – ha detto Maroni – Dio creò il mondo figuriamoci se non ci sono i tempi per il Dpef. Si può fare tutto, se si vuole. Si può riuscire a farlo e a non farlo. Dipende se c’è la volontà. Arriveremo a definire i contenuti entro venerdì».

      Maroni ha poi rassicurato i sindacati sul fatto che non ci saranno tagli al Welfare. «Pezzotta non si deve preoccupare – ha detto – non ci saranno tagli al welfare. Vogliamo tagliare gli sprechi. Entro questa settimana avremo l’accordo politico sulla manovra».

      "Inaccettabile" ma "coerente". Così l’esponente leghista ha definito l’atteggiamento della Cgil che fin dall’inizio non ha condiviso la riforma e adesso punta a non applicarla, ma assolutamente «inaccettabile e incomprensibile» quello degli altri sindacati che hanno firmato il patto per l’Italia e hanno condiviso la riforma del mercato del lavoro. «Spero che i datori di lavoro – ha proseguito – respingano l’inaccettabile veto della Cgil ed evitino di firmare contratti in cui sia esclusa l’applicazione della legge Biagi.

      L’atteggiamento degli altri sindacati mi preoccupa. Hanno firmato il patto per l’Italia, stanno concordando l’attuazione della legge Biagi, sarebbe incredibile il rifiuto della riforma nei singoli contratti. È un atteggiamento schizofrenico, da respingere. Altrimenti è inutile fare riforme».

      «Spero che la Cisl – ha continuato – non si sia messa anche lei nell’ottica di boicottare la legge Biagi. Sarebbe non un ritorno al passato, ma al trapassato prossimo. Spero che la Confcommercio e la Confindustria sappiano resistere a queste pressioni. Fare il contratto evitando di inserire le norme che applicano la legge Biagi avrebbe come risultato di vanificare la riforma. Non si possono chiedere le riforme e poi quando si fanno, disapplicarle con il primo contratto».

      Il ministro del Welfare Roberto Maroni incontrerà la settimana prossima, probabilmente martedì o mercoledì il presidente della Commissione lavoro della Camera, Domenico Benedetti Valentini e i capogruppo della maggioranza per decidere il da farsi perchè la riforma del sistema previdenziale sia approvata entro luglio.
      «In settimana – ha detto Maroni rispondendo a una domanda sull’ipotesi che sia utilizzata la questione di fiducia così come accaduto al Senato – mi vedrò con il presidente della Commissione lavoro e con i capogruppo della maggioranza. Vedremo di fare ciò che deve essere fatto perchè la riforma sia approvata entro luglio. Non vedo ostacoli per l’approvazione». Secondo Maroni l’appuntamento dovrebbe essere «martedì o mercoledì» perché anche se martedì cade la festività solo romana dei Santi Pietro e Paolo, la Camera lavora.