Maroni ricomincia dalla «partecipazione»

09/02/2002





Le parti sociali convocate sul nuovo modello di societ� europea: � l’occasione per rilanciare il dialogo – Pezzotta: tema importante
Maroni ricomincia dalla �partecipazione�
Il ministro: sull’art. 18 battaglie inutili – Fassino: va stralciato – Parisi: riprendere il confronto
ROMA – Una convocazione entro il mese di febbraio. Roberto Maroni a stretto giro di posta chiamer� al ministero del Lavoro Confindustria e sindacati. Oggetto ufficiale, l’attuazione della direttiva Ue sulla societ� europea e il coinvolgimento dei lavoratori nelle imprese. Ma il significato politico della mossa di Maroni va oltre: sar� la prima volta che Governo e parti sociali si troveranno allo stesso tavolo dopo il varo delle deleghe. Un appuntamento che potrebbe servire a svelenire il clima e a riannodare le fila del dialogo: anche se non � all’ordine del giorno, sar� quasi impossibile non affrontare l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Del resto, Maroni ancora ieri ha sollecitato un dialogo tra le parti sociali: �Continuare la battaglia � una inutile perdita di tempo. Non ci sono le ragioni per uno sciopero generale. Ci sono questioni su cui c’� disaccordo tra Governo e sindacati, ma c’� ancora tempo per discutere�, ha detto. E nel sindacato � sicuro di trovare aperta la porta della Cisl e della Uil, contrarie allo sciopero generale e disponibili a continuare il dialogo, oltre che della Confindustria, come ha detto ieri il direttore generale Stefano Parisi: �Affrontiamo le questioni ai tavoli, misuriamoci su cose concrete e non con il dibattito sui giornali�, ha detto Parisi. Aggiungendo che �non ci sono pregiudiziali e riuscire a parlare � la cosa migliore�. Ma la Cgil frena. Al convegno di ieri della Cisl sulla societ� europea e dialogo sociale, dove erano presenti Maroni, Parisi e Pezzotta, ha fatto da contraltare il congresso della Cgil di Rimini, con Giuseppe Casadio che ha bollato le dichiarazioni del ministro del Lavoro come false aperture: �Chi vuol discutere davvero va dalla sua maggioranza e dice di fermare tutto per quattro mesi�, ha detto il segretario confederale Cgil. Mentre il segretario dei Ds, Piero Fassino, continua a non vedere alternative allo stralcio. Ci� non toglie che la diplomazia sia al lavoro. Da Rimini rimbalzano le critiche a Pezzotta su un suo recente incontro con il vicepresidente del Consiglio, Gianfranco Fini. Ma il leader della Cisl non si scompone: �Non mi sembra un grosso problema avere appuntamento con il vicepresidente del Consiglio, dal momento che � una istituzione della Repubblica�, ha detto sottolineando gli incontri di Rimini tra D’Alema e Cofferati. Non sar� facile comunque n� per il sindacato n� per il Governo uscire dal vicolo cieco del braccio di ferro sull’articolo 18. Ed anche l’argomento della partecipazione e della societ� europea, in un clima surriscaldato, rischia di diventare un terreno di divergenza. Maroni vorrebbe arrivare entro l’anno ad un avviso comune sulla direttiva Ue (prevede una nuova struttura societaria di diritto europeo che consente alle societ� che operano a livello Ue di adottare una veste giuridica unica, in larga parte indipendente dal diritto nazionale). �Siamo convinti – ha detto Maroni – che la strada del coinvolgimento dei lavoratori nella vita delle imprese sia utile per lo sviluppo economico�. Una strada che la Cisl, come ha detto Pezzotta, � ben disponibile a percorrere. �L’obiettivo � far partecipare la gente al lavoro, estendere le tutele minime a chi non le ha. Ma va affrontata anche la riforma della contrattazione, spostando l’asse a livello aziendale�, ha detto Pezzotta, aggiungendo che la vera partecipazione finanziaria dei lavoratori si avr� con i fondi pensione. Parisi ha invece criticato il modello di cogestione alla tedesca ed ha affermato che l’eventuale partecipazione dei lavoratori alle decisioni dovr� essere collegata alla condivisione del rischio. Resta da vedere quale sar� al tavolo l’atteggiamento della Cgil, che anche a Rimini ha rimarcato il ruolo di un sindacato antagonista.
Nicoletta Picchio

Sabato 09 Febbraio 2002