Maroni: «All’inizio di luglio l’attuazione della riforma»

06/03/2003




Giovedí 06 Marzo 2003
Maroni: «All’inizio di luglio l’attuazione della riforma»


ROMA – L’inizio di luglio è il traguardo temporale a cui guarda il ministro del Welfare, Roberto Maroni. Da tempo insiste che entro questa data, in coincidenza con l’inizio della presidenza italiana nel semestre Ue, l’Italia si dovrà presentare con alcune riforme già fatte: lavoro ma anche pensioni. Se, però, sul tema previdenziale le incertezze politiche e i «no» sindacali mettono a rischio quella scadenza, sui temi dell’occupazione ormai si può dire che il traguardo è a un passo. La legge delega che trae contenuti dal Libro Bianco di Marco Biagi è stata già approvata dal Parlamento e ieri il ministro del Welfare, durante il question time alla Camera, ha ribadito che i decreti attuativi saranno in vigore entro luglio. «Abbiamo fatto la più grande riforma del mercato del lavoro a 33 anni dallo Statuto dei lavoratori. Ora, l’impegno più immediato del Governo – ha dichiarato Maroni in Parlamento – riguarda la predisposizione dei decreti attuativi. Sulla base dei lavori preparatori che già Marco Biagi aveva contribuito a predisporre e dopo una fase di confronto con le parti sociali, prima dell’inizio del semestre italiano potranno essere presentati i primi decreti attuativi». Il ministro ha citato i decreti relativi alla riforma dei servizi per l’impiego, al ruolo degli operatori privati, alle nuove tipologie contrattuali con orario modulabile, alle tipologie del lavoro-progetto, del lavoro occasionale, del lavoro accessorio. Per quanto riguarda invece il riordino dei contratti a contenuto formativo, Maroni ha spiegato che «si procederà in coerenza con la riforma dei cicli scolastici che questo Parlamento sta per approvare». Insomma, l’Europa condiziona le tappe delle nostre riforme non solo sui tempi ma anche sugli obiettivi. Il traguardo di Lisbona, è il primo, come ha ricordato ieri il ministro leghista: «La legge Biagi e il Patto per l’Italia rappresentano gli strumenti principali per innalzare il tasso di occupazione italiana, in particolare delle donne e delle persone con più di 55 anni. "More and better jobs" sono le parole chiave dei Consigli Ue di Lisbona e Barcellona e ad esse si ispira la nostra riforma, che rafforza la capacità di creare maggiore e migliore occupazione nel nostro Paese». Le prime norme che troveranno applicazione saranno quelle relative al collocamento, anche per far marciare di pari passo la riforma dei servizi pubblici all’impiego con quelli privati. E creare le condizioni per sviluppare una sinergia tra gli operatori che incrociano domande e offerte di lavoro.