Markas, esito incontro 20/03/2018

Roma, 11 aprile 2018



TESTO UNITARIO

Il 20.03.2018 si è svolto il programmato incontro con Markas Srl, a seguito della richiesta da parte della stessa azienda, per affrontare la tematica sugli RLS e alcuni altri aspetti di carattere generale da trattare a livello nazionale in quanto interessano l’intera platea dei lavoratori.

Nel merito l’azienda ha rappresentato che vorrebbe trovare una soluzione a livello nazionale rispetto al numero di RLS da eleggere e le relative agibilità, dato che la normativa non ha una interpretazione univoca e ultimamente hanno ricevuto diverse nomine di Rappresentanti alla Sicurezza.

Markas ha illustrato l’attuale situazione che vede la presenza di 7 RLS già nominati da tempo e quindi a livello di unità produttiva, intendendo come tale l’intera azienda, per i termini previsti dalla legislazione vigente sarebbe in linea.

Altresì, la società ha affermato che effettivamente la platea dei lavoratori si è ampliata nell’ultimo anno in termini importanti, a seguito dell’acquisizione di nuovi appalti, e ciò comporta che vi sono interi territori, con numeri importanti di dipendenti, senza Rappresentanti dei Lavoratori alla Sicurezza.

Per le ragioni sopra esposte Markas ha prospettato alle Organizzazione Sindacali di addivenire ad un accordo che possa definire un numero maggiore di RLS, la loro dislocazione geografica e le conseguenti agibilità, come è già accaduto con altre società.

Le OO. SS., rispetto a quanto avanzato dall’azienda hanno confermato la disponibilità ad avviare un confronto di merito, visto l’interesse evidenziato nella richiesta di regolamentare la materia nel rinnovo del CCNL del settore pulizie e servizi integrati/multiservizi e anche sulla base di accordi con singole realtà aziendali già definiti.

Le stesse Organizzazioni Sindacali, per comprendere la fattibilità e valutare le soluzioni da adottare, hanno chiesto a Markas di ragionare su due distinti accordi, uno per il settore della ristorazione collettiva e uno per il settore pulizie e servizi integrati/multiservizi, inoltre hanno chiesto di avere una serie di dati, distinti per i due settori, relativi alla composizione degli organici e la loro distribuzione geografica per affrontare compiutamente il tema.

La società ha confermato la disponibilità a prevedere due accordi distinti sulla base dei due CCNL applicati e di produrre nell’arco di qualche settimana i dati richiesti per dare avvio al confronto di merito.

Markas, inoltre, ha prospettato alle Organizzazioni Sindacali la possibilità di definire la questione degli RLS in una più ampia contrattazione di secondo livello utile ad estendere a tutti i propri dipendenti la contrattazione integrativa già sottoscritta in alcuni territori, così da determinare anche una omogeneità di trattamenti.

Data l’esistenza di diversi contratti integrativi sottoscritti a livello territoriale, la proposta avanzata dall’azienda vedrebbe la sintesi dei temi già trattati per fare un unico contratto aziendale, prevedendo quindi le seguenti materie:

    -anticipo TFR, riduzione dei tempi previsti dalla normativa vigente per richiedere l’anticipo, nonchè ampliamento delle casistiche;
    -rientro maternità, dare priorità alle richieste di modifica dell’orario di lavoro per conciliazione dei tempi di vita e di lavoro;
    -formazione, definire una attestazione della formazione effettuata dal lavoratore;
    -ferie e permessi, regolamentazione con prolungamento dei periodi di concessione fino a 3 settimane consecutive nel periodo estivo;
    -relazioni industriali, definizione della gestione dei permessi sindacali e assemblee fuori orario di lavoro, di fatto vengono già riconosciute ma non vi è ufficialità.

Sulle tematiche proposte, le Organizzazioni Sindacali hanno dichiarato la necessità di verificare puntualmente cosa prevedono gli attuali contratti integrativi in essere e che qualora si avviasse la contrattazione di secondo livello vi sono altre materie da prendere in considerazione, dato che oggi vengono evidenziati dai territori diversi problemi su cui l’azienda continua a non dare risposte.

Le stesse OO. SS. hanno confermato a Markas che non è più rinviabile una discussione sui seguenti punti:

    -visite mediche, relative all’applicazione della legge su salute e sicurezza, svolte fuori dall’orario di lavoro e non retribuite;
    -corsi di formazione per squadre antincendio, primo soccorso e HACCP, anche queste svolte fuori dall’orario di lavoro e non retribuite;
    -mancato riconoscimento tempo di vestizione;
    -non iscrizione al Fondo Est e all’Ente Bilaterale del Turismo per i lavoratori che operano nell’ambito della ristorazione collettiva.

Nel merito l’azienda ha confermato che sui primi due punti era certa del riconoscimento e pagamento delle ore per gli adempimenti in materia di salute e sicurezza e che avrebbe provveduto a fare puntuali verifiche al fine di dare conferma effettiva.

Sul tema del tempo di vestizione Markas ha sottolineato che ritiene di essere in regola perché gli operatori hanno l’obbligo di timbrare o essere sul posto di lavoro fino ad un minuto prima dell’inizio dell’orario e quindi nulla vieta che poi procedano alla vestizione dopo essere entrati al lavoro, così come all’oggi non vi è nessuna regolamentazione delle pause ma non ha mai impedito ai lavoratori di sospendere per una decina di minuti la propria attività.

Conseguentemente se deve essere codificato l’orario di vestizione non sono contrari, ma hanno rappresentato che la regolamentazione introdurrebbe delle rigidità su tutti i diversi aspetti lavorativi e comunque se il tempo di vestizione deve essere contemperato deve essere correttamente commisurato, non prevedendo un quarto d’ora in più in entrata ed in uscita forfettariamente.

Sul riconoscimento dell’assistenza sanitaria integrativa la società ha confermato che all’oggi tutti i lavoratori l’hanno riconosciuta attraverso l’iscrizione al Fondo Asim, anche se applicano il CCNL del settore ristorazione collettiva e che tale scelta è stata effettuata stante la loro non adesione alle Associazioni Datoriali firmatarie il Contratto nazionale del settore.

La medesima valutazione è stata utilizzata anche per l’ente bilaterale, dove diversamente dall’assistenza sanitaria integrativa, non hanno aderito ad alcun altro ente.

Sugli ultimi due aspetti le OO. SS. hanno ricordato che i CCNL sono un unicum e non possono essere applicati per le parti di interesse, a maggior ragione nei settori che operano in appalto, visto che tutti gli istituti contrattuali, bilateralità compresa, sono parte integrante per la definizione delle tabelle del costo del lavoro emanate dal Ministero del Lavoro e prese in piena considerazione dal nuovo codice degli appalti.

Inoltre a fronte della sottoscrizione del nuovo CCNL Pubblici Esercizi, Ristorazione Collettiva e Commerciale e Turismo, le quote per l’assistenza sanitaria integrativa e per l’ente bilaterale sono quote retributive a tutti gli effetti e per chi non le riconosce deve esserci un esborso maggiore.

Su tutte le tematiche poste dalle Organizzazioni Sindacali l’azienda ha chiesto di poter avere un po’ di tempo per fare le proprie riflessioni e verifiche, proponendo di fissare un nuovo incontro dove proseguire su tutti gli aspetti rappresentati nella riunione svolta.

L’aggiornamento è stato accolto e si è programmato il nuovo incontro al prossimo 18 maggio 2018 alle ore 10,30 a Roma in sede da definire.

                          P. Filcams Cgil Nazionale

Elisa Camellini