Margherita Distribuzione, esito incontro procedura mobilità 05/03/2020

Roma, 6 marzo 2020

Il giorno 5 marzo 2020 si è svolto a Roma l’incontro con Margherita Distribuzione, le parti si sono confrontate sulla procedura di mobilità delle sedi e più complessivamente sul complesso della vertenza, con l’obiettivo prioritario per Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS di ricercare un accordo che possa individuare soluzioni per la salvaguardia occupazionale.
In premessa vi comunichiamo che ancora una volta, nonostante le denunce dei lavoratori dipendenti diretti e di quelli in appalto, anche su segnalazione delle categorie dei trasporti, e la stessa ammissione dell’impresa del venir meno delle funzioni di supporto alla logistica da parte delle sedi, i referenti aziendali si sono sottratti dal voler dare aggiornamenti sul destino delle sedi logistiche dislocate su tutto il territorio nazionale. In questo quadro non è ancora chiaro dove siano allocati e con quali ruoli i 167 lavoratori riportati nella procedura di mobilità come “altri” e quindi se tra questi ci fossero i dipendenti diretti operanti nella logistica. La Filcams CGIL ha dichiarato che non è pensabile chiudere l’accordo complessivo lasciando fuori questa platea di lavoratori.
In merito al confronto svoltosi l’impresa ha portato una proposta alle organizzazioni sindacali su cui abbiamo manifestato unitariamente la necessità di porre correzioni e integrazioni come ad esempio:
stabilire il criterio univoco della non opposizione al licenziamento per la chiusura della procedura, definire la deroga ai 120 giorni evitando di trovarci a fine 2020 con Margherita Distribuzione in procinto di essere messa in liquidazione, di escludere il criterio del prepensionamento al fine di ridurre l’incentivo. Il lavoro sui testi è però stato inutile in quanto più complessivamente mancano le soluzioni alle criticità già emerse nell’ultimo incontro. Nel merito per la Filcams devono essere ancora risolti temi importanti quali:

 L’incentivo all’esodo non è ancora sufficiente e corrispondente al mandato delle delegazioni;
Il piano di ricollocazione è ancora fuori dall’accordo e affidato ad un vago impegno dell’impresa, con l’aggravante di essere totalmente scollegato nei tempi con la proposta di incentivazione
dell’impresa, ossia chi decidesse di aspettare legittimamente le proposte di ricollocazione perderebbe la possibilità di accedere allincentivo pieno;
Non è perseguibile un accordo sulle sedi, su cui è chiaro il livello di criticità occupazionale, che contenga già le condizioni di accordo per una eventuale mobilità della rete vendita su cui invece
non è ancora stato ufficializzato nessun esubero se non in termini generali;
Ancora una volta ribadiamo la necessità di un accordo quadro che demandi al livello territoriale un sistema di relazioni sindacali su cui ci si possa confrontare e contrattare, sia nell’ambito della
vertenza in corso sia in prospettiva.
Su questi argomenti le parti si sono lungamente confrontate, e, se pur si è tentata una mediazione sostenibile, non c’è ancora una ipotesi di accordo percorribile.
La Filcams CGIL convoca in videoconferenza per il giorno 10 marzo 2020 alle ore 15.30 il coordinamento delle strutture territoriali e di tutte le delegate ed i delegati per poter approfondire i temi trattati nell’ultimo incontro e verificare il mandato a proseguire il confronto.

Il prossimo incontro è previsto per il giorno 11 marzo 2020 a Roma alle ore 10,30.

p. la Segreteria Filcams CGIL
Alessio Di Labio