Marchi (Cgil) sul nuovo ospedale: Ok le visite e le parate, ma nessuno parla dei 90 posti di lavoro in bilico

07/10/2013

LUCCA, L’estetica e la funzionalità del nuovo ospedale San Luca? Per carità, ci sono, ma dai sindacati – e in particolare dalla Filcams-Cgil – arriva il macigno: nessuno pensa ai lavoratori. Tutti pronti a dire che è bello, il nuovo ospedale. Tutti pronti a fare visite guidate al nuovo ospedale. Ma nessuno che si occupi di quello che si prospetta come il vero problema: quelle persone che oggi lavorano al Campo di Marte e di cui al San Luca non vi sarà più bisogno.
Che fine faranno?
Leggiamo a più riprese che lASL fa fare visite guidate al nuovo Ospedale San Luca – dice il segretario della Filcams Umberto Marchi -: siamo soddisfatti dei commenti. Si dice: è bello ma i colori non sono proprio al top, non si identifica bene la facciata principale; sarà certamente funzionale e lunica preoccupazione pare essere la viabilità, importantissima per raggiungere il nuovo Ospedale. Quello che però non troviamo scritto e di cui non sentiamo parlare, sono dei lavoratori, oggi presenti nel vecchio nosocomio e che domani chissà che fine faranno.
Certo, la facciata è importate. Così come la viabilità. Ma quello che Marchi sottolinea è che a parte la facciata, il bello o il brutto e la funzionalità, la direzione sanitaria e lamministrazione comunale si dimentichino di un pezzo fondamentale della vita quotidiana di questa struttura: i lavoratori di aziende private che operano oggi allinterno del Campo di Marte.
Polemico? Si, senzaltro cè una vena polemica in quello che Marchi sostiene, ma è anche vero che si parla di lavoratori che stanno vivendo una situazione di continua ansia, senza sapere che sarà di loro alla fatidica data dellinaugurazione del nuovo nosocomio. La nostra categoria – spiega Marchi – si occupa dei lavoratori della mensa, oggi gestita da Alisea Ristorazione che non sarà presente nel nuovo ospedale e che conta nelle proprie fila circa 40 lavoratori. Ci occupiamo, inoltre, delle pulizie, Coopservice e Coop. Morelli, la prima sarà presente anche nel nuovo Ospedale con i circa 25 lavoratori attuali impegnati anche al Campo di Marte, invece la Cooperativa Morelli non sarà presente nella nuova struttura. Ci domandiamo dunque che fine faranno i circa 50 lavoratori che oggi puliscono i reparti e non solo dellattuale ospedale.
Alcuni mesi fa è stato firmato un protocollo in Regione, affinché i lavoratori della cooperativa che non sarà impiegata nel San Luca – la Morelli – passino allaltra, in modo da non toccare le quote occupazionali, ma a Marchi non basta questo: La domanda che ci facciamo e che pare nessuno si ponga mai è se tutti i lavoratori oggi impiegati nelle cooperative escluse, debbano passare nelle altre.
Si tratta di circa 90 lavoratori che dovrebbero transitare da una società allaltra per non perdere il proprio posto di lavoro: Per noi, ovviamente, la risposta è si, soprattutto considerando che questa struttura, per metri quadri, è uguale allaltra, ma mentre lapertura si avvicina a grandi passi, su questo tema non ci sono risposta e sembra che la cosa non interessi ad alcuno.
Quello che ci spiace – conclude Marchi – è che la direzione sanitaria si chiami fuori da questa situazione: si fanno visite guidate, ma nessuno pensa ai 90 posti di lavoro in bilico e alle persone che vivono questa situazione di incertezza.