MARCHE: PROPOSTA DI LEGGE REGIONALE: “MODIFICHE ALLA LEGGE REGIONALE 10 NOVEMBRE 2009, N. 27 (TESTO UNICO IN MATERIA DI COMMERCIO)”

Art. 1
(Modifiche dell’art. 8 della l.r. 27/2009)

1. La lettera a) del comma 1 dell’articolo 8 della legge regionale 10 novembre 2009, n. 27 (Testo Unico in materia di Commercio) è abrogata.

2. La lettera c) del comma 1 dell’articolo 8 della l.r. 27/2009 è sostituita dalla seguente:
“c) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;”.

3. Alla fine della lettera g) del comma 1 dell’articolo 8 della l.r. 27/2009 sono aggiunte le parole: “non detentive”.

4. Il comma 2 dell’articolo 8 della l.r. 27/2009 è sostituito dal seguente:
“2. Il divieto di esercizio dell’attività, ai sensi del comma 1, lettere c), e), f) e g) permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato dalla sentenza, salvo riabilitazione.”.

Art. 2
(Modifiche dell’art. 9 della l.r. 27/2009)

1. Le lettere a) e b) del comma 1 dell’articolo 9 della l.r. 27/2009 sono sostituite dalle seguenti:
“a)aver frequentato, con esito positivo, un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito ai sensi delle normative delle Regioni o delle Province Autonome di Trento e Bolzano;
b) avere prestato la propria opera, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, presso imprese esercenti l’attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o alla amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell’imprenditore, in qualità di coadiutore famigliare, comprovata dall’iscrizione all’INPS.”.

2. Dopo la lettera b) del comma 1 dell’articolo 9 della l.r. 27/2009 è aggiunta la seguente:
“b bis) di essere in possesso di laurea, anche triennale, o di diploma di scuola secondaria superiore o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nei corsi degli studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.”.

3. Il comma 3 dell’articolo 9 della l.r. 27/2009 è sostituito dal seguente:
“3. Ai soggetti provenienti da altre Regioni o da Paesi dell’Unione Europea sono riconosciuti i requisiti per l’esercizio dell’attività previsti dalle rispettive normative.”.

Art. 3
(Modifica dell’art. 23 della l.r. 27/2009)

1. Al comma 1 dell’articolo 23 della l.r. 27/2009 le parole “ha la residenza o la sede legale” sono sostituite dalle seguenti: “intende avviare l’attività”.

Art. 4
(Modifica dell’art. 24 della l.r. 27/2009)

1. Al comma 1 dell’articolo 24 della l.r. 27/2009 le parole “ha la residenza o la sede legale” sono sostituite dalle seguenti: “intende avviare l’attività”.

Art. 5
(Modifica dell’art. 32 della l.r. 27/2009)

1. Dopo il comma 1 dell’articolo 32 della l.r. 27/2009 è inserito il seguente:
“1 bis. L’interessato dà comunicazione al Comune dell’inizio della vendita promozionale almeno 5 giorni prima dell’inizio”.

    2.Al comma 6 dell’articolo 32 della l.r. 27/2009 “dopo il comma 2” inserire “e il comma 1bis”
Art. 6
(Inserimento art. 38 bis nella l.r. 27/2009)

1. Dopo l’articolo 38 della l.r. 27/2009 è inserito il seguente:

“Art. 38 bis
(Documento unico di regolarità contributiva)

1. L’attività di commercio su aree pubbliche, sia itinerante che su posteggi, è soggetta alla presentazione del documento unico di regolarità contributiva (DURC) di cui all’articolo 1, comma 1176, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007).
2. Tutte le imprese di commercio su aree pubbliche, comprese quelle individuali senza coadiuvanti e dipendenti, entro il 31 gennaio di ogni anno presentano al Comune competente il DURC o un certificato di regolarità contributiva rilasciato dall’INPS unitamente ad una dichiarazione sostitutiva che attesti l’impossibilità a presentare il DURC.
3. Nel caso di soggetti che richiedono un nuova autorizzazione, impossibilitati a presentare il DURC o un certificato di regolarità contributiva, allegano alla domanda una autocertificazione che attesti detta impossibilità. Entro sei mesi dal rilascio dell’autorizzazione l’interessato presenta al Comune competente il DURC o un certificato di regolarità contributiva rilasciato dall’INPS unitamente ad una dichiarazione sostitutiva che attesti l’impossibilità a presentare il DURC. L’autorizzazione decade automaticamente in caso di mancata presentazione.
4. L’autorizzazione all’esercizio è in ogni caso rilasciata anche ai soggetti che hanno ottenuto dall’INPS la rateizzazione del debito contributivo.
5. Salvo quanto previsto al comma 3 l’autorizzazione è sospesa per sei mesi in caso di mancata presentazione del DURC o di un certificato di regolarità contributiva rilasciato dall’INPS unitamente ad una dichiarazione sostitutiva che attesti l’impossibilità a presentare il DURC.
6. La Giunta Regionale definisce ulteriori modalità per la presentazione del DURC o del certificato di regolarità contributiva rilasciato dall’INPS, comprese quelle attraverso le quali i Comuni, anche avvalendosi della collaborazione gratuita delle associazioni di categoria riconosciute dal Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, possono essere chiamati al compimento di attività di verifica della sussistenza e regolarità della predetta documentazione.”.

Art. 7
( Modifica dell’art. 41 della l.r 27/2009)
    1.Al comma 1 dell’articolo 41 della l.r. 27/2009 le parole “nell’ambito del territorio regionale” sono soppresse.
Art. 8
(Modifica dell’art. 42 della l.r. 27/2009)

1. Al comma 1 dell’articolo 42 della l.r. 27/2009 le parole “di residenza o dimora dell’operatore” sono sostituite dalle seguenti: “nel quale l’esercente intende avviare l’attività”.

Art. 9
(Modifiche dell’art. 43 della l.r. 27/2009)

1. Al comma 1 dell’articolo 43 della l.r. 27/2009 le parole “lettera i)” sono sostituite dalle parole: “lettere h) e i)”.

2. Alla fine del comma 1 dell’articolo 43 della l.r. 27/2009 è aggiunto il seguente periodo: “Il Comune, nel regolamento di cui all’articolo 35, può riservare agli hobbisti dei posteggi nelle altre fiere e mercati.”.

3. Il primo e il secondo periodo del comma 2 dell’articolo 43 della l.r. 27/2009 sono sostituiti dal seguente: “Gli hobbisti devono essere in possesso di un tesserino rilasciato dal Comune dove si svolge il primo mercatino scelto.”.

4. Alla fine del primo periodo del comma 5 dell’articolo 43 della l.r. 27/2009 sono aggiunte le parole: “, escluse quelle che già si svolgono nei Comuni ricadenti nelle aree depresse dell’ex Obiettivo 2”.

Art. 10
(Modifiche dell’art. 55 della l.r. 27/2009)

1. Il comma 6 bis dell’articolo 55 della legge regionale 10 novembre 2009, 27 (Testo unico in materia di commercio), introdotto dal comma 3 dell’articolo 19 della L.R. 22 dicembre 2009, n. 31 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2010 e pluriennale 2010/2012 della Regione. Legge finanziaria 2010) è sostituito dal seguente:

6 bis. I comuni individuano altresì le deroghe alle disposizioni di cui al comma 5 a favore delle attività di vendita diretta svolte esclusivamente da imprese di produzione del settore non alimentare operanti nel territorio regionale sulla base dei criteri e delle modalità individuati nel regolamento di cui all’articolo 2.”.

2. Il comma 6 ter dell’articolo 55 della L.R. 27/2009, introdotto dal comma 3 dell’articolo 19 della L.R. 31/2009, è abrogato.

    3.Il comma 8 dell’articolo 55 della l.r. 27/2009 è così sostituito: I Comuni, previo parere delle organizzazioni delle imprese del commercio,dei lavoratori dipendenti e dei consumatori maggiormente rappresentative a livello regionale, disciplinano gli orari e le deroghe in attuazione di quanto previsto dal presente articolo ed entro il 30 ottobre di ogni anno li comunicano alla Giunta regionale. Inoltre entro la stessa data i comuni interessati possono presentare una richiesta motivata per la concessione delle deroghe di cui ai successivi commi 8 bis e 8 ter.

    4.Dopo il comma 8 dell’art. 55 aggiungere i seguenti commi:

8 bis. I limiti di cui al comma 4, per la sola giornata del 25 aprile possono essere derogati in occasione di eventi e di manifestazioni di particolare rilevanza per i flussi turistici e per l’economia comunale limitatamente alle vie del territorio comunale direttamente interessate dagli eventi.

8 ter In occasione di eventi speciali e manifestazioni di rilevanza per i flussi turistici e per l’economia sovra comunale i limiti di cui all’articolo 55 possono essere derogati , per un massimo di ulteriori due giornate esclusivamente per le vie del territorio comunale in cui si svolge l’iniziativa.

8. quater La Giunta regionale, al fine della valutazione e concessione delle deroghe di cui ai commi 8 bis , 8 ter, istituisce una commissione composta da un rappresentante della struttura regionale competente, da 1 membro designato dall’ANCI, da 1 membro designato dalle associazioni dei consumatori, da 3 membri designati dalle organizzazioni sindacali e da 3 membri designati dalle associazioni di categoria del commercio maggiormente rappresentative a livello regionale . La commissione, entro il 30 novembre, esprime un parere vincolante sulle deroghe medesime che sono concesse con successivo decreto del dirigente della struttura regionale competente.

8 quinquies. La commissione di cui al comma 8 quater, nella prima seduta, adotta i criteri e le modalità del suo funzionamento. I componenti della commissione operano a titolo gratuito.”.

4. Al comma 9 dell’articolo 55 della l.r. 27/2009 le parole “ nei termini di cui ai commi 3, 4, 5, 6, 7, 8” sono sostituite dalle parole: “ nei termini di quanto previsto nel presente articolo”.

Art. 11
(Modifica dell’art. 59 della l.r. 27/2009)

1. Dopo il comma 4 dell’articolo 59 della l.r. 27/20 è inserito il seguente:
“4 bis. I Comuni che non si attengono alle disposizioni di cui all’articolo 55 commi 4, 5, “8 bis , 8 ter, sono soggetti ad una sanzione amministrativa da diecimila a cinquantamila euro irrogata dalla Giunta regionale, ai sensi dell’articolo 19 della l.r. 10 agosto 1998, n. 33 (Disciplina generale e delega per l’applicazione delle sanzioni amministrative di competenza regionale).

Art. 12
(Modifiche dell’art. 61 della l.r. 27/2009)

1. Il comma 3 dell’articolo 61 della l.r. 27/2009 è sostituito dal seguente:
“3. Il divieto di esercizio dell’attività, ai sensi del comma 2 permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato dalla sentenza, salvo riabilitazione.”.

2. Le lettere a), b) e c) del comma 5 dell’articolo 61 della l.r. 27/2009 sono sostituite dalle seguenti:
“a)aver frequentato, con esito positivo, un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito ai sensi delle normative delle Regioni o delle Province Autonome di Trento e Bolzano;
b) avere prestato la propria opera, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, presso imprese esercenti l’attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o alla amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell’imprenditore, in qualità di coadiutore famigliare, comprovata dall’iscrizione all’INPS.
c) di essere in possesso di laurea, anche triennale, o di diploma di scuola secondaria superiore o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nei corsi degli studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.”.

3. Il comma 6 dell’articolo 61 della l.r. 27/2009 è abrogato.

4. Al comma 8 dell’articolo 61 della l.r. 27/2009 le parole “la Giunta regionale individua, altresì, i titoli di studio di cui al comma 5, lettera b)” sono soppresse.

5. Al comma 9 dell’articolo 61 della l.r. 27/2009 le parole “di cui al comma 5, lettera a),” sono soppresse.

6. Il comma 11 dell’articolo 61 della l.r. 27/2009 è sostituito dal seguente:
“11. Ai soggetti provenienti da altre Regioni o da Paesi dell’Unione Europea sono riconosciuti i requisiti per l’esercizio dell’attività previsti dalle rispettive normative.”.

Art. 13
(Modifiche dell’art. 63 della l.r. 27/2009)

1. Al comma 1 dell’articolo 63 della l.r. 27/2009 le parole “e il trasferimento di sede” sono soppresse.

2. Dopo il comma 1 dell’articolo 63 della l.r. 27/2009 è inserito il seguente:
“1 bis. Il trasferimento di sede dell’ attività di somministrazione di alimenti e bevande è soggetta a DIA ad efficacia differita.”.

Art. 14
(Modifiche dell’art. 76 della l.r. 27/2009)

    1.Al comma 2 dell’art. 76 della l.r. 27/2009 le frase “ nel termine massimo di dodici mesi dalla data di esecutività del provvedimento di autorizzazione, salvo proroga di ulteriori sei mesi che può essere concessa dal comune, su richiesta presentata almeno un mese prima della data di scadenza del termine di ultimazione, in caso di comprovata impossibilità ad eseguire i lavori nel termine indicato ” è sostituita dalla frase nei termini di cui al permesso a costruire