Marche, le feste e i diritti non si vendono

24/03/2016

In vista delle prossime festività nazionali del 27 marzo (Pasqua) e del 28 marzo (Pasquetta) le Segreterie Regionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs Marche vogliono ricordare a tutti i lavoratori che possono esercitare il loro diritto soggettivo ad astenersi da qualsiasi prestazione lavorativa richiesta dal datore di lavoro.

Ciò significa che, anche in presenza del rifiuto da parte del lavoratore a fornire attività lavorativa, l’azienda non pùò contestare al lavoratore l’assenza ingiustificata. “La presenza al lavoro nelle festività” affermano i sindacati del commercio delle Marche, “costituisce una libera scelta del lavoratore, al quale appunto non può essere imposta la prestazione lavorativa.

Peraltro, il diritto appena delineato ha carattere disponibile: il lavoratore può infatti rinunciare al godimento del giorno festivo e decidere di prestare il proprio lavoro anche in queste occasioni. Il datore di lavoro può pertanto richiedere la prestazione, ma questa può avvenire esclusivamente in presenza di uno specifico accordo fra le parti.

Le Segreterie Regionali di Filcams, Fisascat e Uiltucs Marche ritengono che le festività religiose e laiche rappresentino ancora un momento fondamentale nella nostra società in cui curare affetti familiari e relazioni sociali, invitano pertanto tutti i lavoratori ad esercitare il proprio diritto ad astenersi da ogni prestazione lavorativa comunicando preventivamente tale scelta al proprio datore di lavoro.