Marche, i negozi sperano nei saldi

07/07/2004


           
           
           
           
          ItaliaOggi Economia e Impresa
          Numero 161, pag. 10 del 7/7/2004
          Autore: di Sergio Giacchi
           
          Marche, i negozi sperano nei saldi
           
          Sconti dal 10 luglio fino al 1° settembre.
           
          Tra imprese che chiudono e altre che vedono diminuire il loro volume d’affari, il commercio marchigiano sta attraversando un momento difficile, specialmente per quanto riguarda i piccoli negozi. Va meglio la grande distribuzione. In ogni caso i saldi estivi sono visti dal settore come una boccata d’ossigeno in attesa di un rilancio autunnale dei consumi, complice l’auspicata ripresa economica. Comunque per chi vuole risparmiare l’appuntamento in tutti i centri marchigiani è per sabato 10 luglio quando prenderanno il via le vendite di fine stagione.
          L’estate di sconti si protrarrà fino al 1° settembre. ´Lo scorso anno l’esperienza dei saldi estivi in contemporanea su tutto il territorio regionale ha avuto risultati incoraggianti che hanno spinto la regione Marche a ripetere l’iniziativa anche quest’anno. Le date dei saldi per tutta la regione Marche sono state introdotte dalla nuova legge regionale sul commercio’, commenta Maurizio Bertini responsabile di Cna.Com.
          Nel 2003 le difficoltà congiunturali hanno costretto 1.227 imprese di commercio al dettaglio a chiudere i battenti mentre soltanto 1.004 nuovi negozi hanno alzato la saracinesca. Il saldo negativo, secondo i dati Unioncamere, è stato di 223 imprese.
          Anche il 2004 è iniziato con una riduzione del numero dei negozi: a fronte di 400 nuove aperture ci sono state 433 chiusure. A cessare l’attività sono soprattutto, secondo Cna.Com, gli esercizi commerciali di minori dimensioni, soprattutto nei piccoli centri urbani montani. ´Per questi’, spiega Bertini, ´i saldi aiutano ma non bastano. Servono agevolazioni per i negozi dei piccoli centri che si trovano a doversi confrontare con la concorrenza della grande distribuzione, unitamente a politiche di valorizzazione dei centri storici e dei comuni montani’. Attualmente nelle Marche gli addetti nel commercio, secondo l’Istat, sono 102.497, con un aumento di 2.877 addetti rispetto alla fine del 2002. I dipendenti sono 48.253, mentre un anno fa erano 47.300. Una crescita occupazionale che, secondo Cna.Com. è dovuta ai processi di ristrutturazione che hanno portato all’aumento dei centri commerciali mentre le città marchigiane hanno visto chiudere le piccole attività nei centri storici. E comunque molti dei nuovi posti di lavoro sono precari e a tempo determinato. "Nel primo trimestre dell’anno", sostiene Bertini, "secondo i dati Unioncamere, le vendite nella piccola distribuzione delle Marche e dell’Italia centrale hanno subito un calo del 4,6% mentre la grande distribuzione ha registrato un incremento del 3,7%. (riproduzione risevata)