Marcegaglia: il governo convochi le forze sociali per la crescita. Camusso al vertice Cgil? Donna capace

06/09/2010

CERNOBBIO – Serve un punto in più nell’agenda del Governo: la crescita. «Non bastano fisco e Sud, non bastano interventi spot. Manca una visione complessiva sull’ economia e in particolare su come riprendere a crescere». Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, interviene al forum Ambrosetti di Cernobbio. E incalza il Governo: serve un tavolo, convocato dall’ Esecutivo, con le forze sociali per mobilitare le energie del Paese sulla crescita.

Per tutto il week end, sulle sponde del lago, ha tenuto banco il dibattito sul modello tedesco, ora punto di riferimento come esempio di sviluppo. Ed è alla Germania che la presidente degli industriali fa riferimento nel suo intervento al forum, concentrato sul tema della competitivita: i tedeschi cresceranno quest’ anno del 3 per cento, noi poco sopra all’1 per cento, dopo un decennio di scarso sviluppo. Non solo: in questi ultimi dieci anni abbiamo perso oltre 30 punti di competitivita’ rispetto alla Germania. Bisogna voltare pagina. «Bene il controllo dei conti pubblici, ma bisogna anche trovare le risorse da investire in ricerca e innovazione, fare quelle riforme a costo zero come le liberalizzazioni, far partire i cantieri».

I rapporti con la Cgil e la staffetta Epifani-Camusso
La presidente di Confindustria ha parlato anche dell’avvicendamento al vertice della Cgil. Tra poche settimane
Susanna Camusso prenderà il posto di Guglielmo Epifani. «Conosco Susanna Camusso da tempo, è una persona capace e di esperienza, ha avuto rapporti anche complicati con la Fiom: spero che si passi al dialogo e che il nuovo segretario della Cgil promuova il cambiamento, vincendo le resistenze interne. Non chiudiamo la porta a nessuno», ha detto la Marcegaglia riferendosi ai rapporti con la Cgil e ai recenti accordi separati. Ma avverte: "non possiamo stare fermi. C’ e’ un problema di crescita e produttivita’ del Paese, non possiamo aspettare chi guarda al passato. Il treno non si puo’ fermare".