Mantova. Un vertice sulla Safe

19/09/2002

 




   
MANTOVA  
giovedì 19 settembre 2002, S. Gennaro  
   
I SINDACATI
Un vertice sulla Safe

«La Safe è nota a Mantova per il suo storico atteggiamento anti-sindacale: è l’unica azienda mantovana nel settore della vigilanza che non ha rappresentanti sindacali». Se il segretario generale della Filcams-Cgil, Alessandro Calanca, ha ragione è altrettanto probabile che in tempi molto rapidi si aprano le porte ad un futuro diverso per i dipendenti della Safe. Domani si svolgerà una riunione sindacale con Vincenzo Del Vicario, segretario del sindacato autonomo vigilanti privati che verrà da Roma per documentarsi sulla situazione dei lavoratori dell’istituto di trasporto e cutodia valori di via Spalti. Molto probabile che Del Vicario nomini, proprio tra le guardie della Safe, un segretario provinciale della sua organizzazione sindacale.
Altro fronte sindacale che spinge sul fronte della Safe è quello di Cgil-Cisl e Uil. «Chiederemo un incontro urgente a questore e prefetto per verificare se è vero che la Safe ha violato le normative sulla sicurezza e se con le sue procedure abbia esposto a inutili rischi il personale – dice ancora Alessandro Calanca, della Cgil – dobbiamo anche rilevare che l’azienda di via Spalti, dopo l’assalto al furgone portavalori della scorsa settimana, anziché mettere in discussione i propri criteri di organizzazione e le sue modalità di lavoro, scarica ogni responsabilità sulle due guardie che hanno subìto la rapina. Siamo disponibili a fare un’assemblea con i dipendenti Safe: invitiamo tutte le guardie a contattarci».