Mantova. Manca una nuova legge sul turismo

07/11/2002


ItaliaOggi (Turismo)
Numero
264, pag. 15 del 7/11/2002

da Mantova Antonella Gorret



Le province lombarde, a Mantova, criticano i ritardi regionali. Ma i primi progetti sono partiti.

Manca una nuova legge sul turismo

Per poter dare un concreto avvio ai sistemi turistici locali

Le province lombarde e il mondo imprenditoriale chiedono a gran voce e con urgenza alla regione la nuova legge sul turismo. Solo all’interno di parametri legislativi regionali sarà, infatti, possibile dar vita ai sistemi turistici locali, introdotti dalla legge n. 135/01, ma ancora non recepiti dall’assessorato guidato da Massimo Zanello. È quanto emerso ieri a Mantova, durante la prima giornata di lavori del 6° seminario provinciale del turismo, svoltosi alla presenza del presidente della provincia, Maurizio Fontanili. La legge regionale risale, infatti, al 30 luglio 1986 (la n. 28) e dal 1996 è allo studio una nuova norma che recepisca, tra l’altro, i sistemi turistici locali, sulla scorta dei distretti industriali e abolisca le Apt, a favore di un’agenzia regionale per il turismo (si veda ItaliaOggi del 20/2/02). Sulla necessità di un nuovo quadro normativo regionale, che indichi cosa siano i sistemi turistici locali, per consentire a enti locali, camere di commercio e imprenditori di operare, hanno insistito, innanzitutto, Antonino Zaniboni, presidente della commissione turismo di Unioncamere Lombardia, e Ilario Chiaventi, assessore al turismo della città dei Gonzaga.

Per Edo Rossi, vicepresidente dell’Apt del Mantovano, la nuova legge regionale dovrà indicare solo gli standard minimi per la composizione e il riconoscimento dei stl, lasciando ai territori la competenza sulla forma di organizzazione. ´La forma giuridica più appropriata va identificata dopo una prima valutazione delle disponibilità e volontà che si manifestano a livello locale’, ha detto Rossi. ´Per questo, vanno previste due fasi: la prima, fino al riconoscimento regionale, con un comitato provvisorio e un sostegno finanziario pubblico; la seconda con una struttura più definita’.

Enzo Lucchini, presidente della commissione attività produttive della Lombardia, ha assicurato che la regione sta lavorando all’ultima revisione del testo normativo, ricordando che però esiste un problema di risorse: è necessario che lo stato trasferisca alle amministrazioni regionali i fondi per sostenere i stl, una volta nati. Per Antonio Viotto, consigliere regionale, gli enti locali e le imprese possono intanto cominciare a lavorare alla creazione dei stl, senza aspettare la legge regionale. Ma, come ha ricordato Magda Antonioli Corigliano, docente dell’università Bocconi di Milano, mentre a livello legislativo si è in una fase di stallo, esistono già sul territorio modelli di stl, che funzionano: ne sono esempi il consorzio Dolomiti supersky o le strade del vino, che coinvolgono realtà appartenenti a più regioni. Perché un sistema turistico locale, una volta creato, funzioni, è necessario, per Nicolò Costa, docente dell’università Bicocca di Milano, investire su comunicazione e promozione.

Le province lombarde stanno, comunque, già lavorando per fare sistema. Roberto Pedrazzoli, assessore al turismo della provincia di Mantova, ha annunciato che quest’anno tutti gli enti mantovani si presenteranno insieme alla Bit di Milano. Giovanni Urbani, dirigente dell’area sviluppo socioeconomico della provincia di Mantova, ha, invece, ricordato che a luglio ´abbiamo dato vita al primo piano integrato di sviluppo locale del Basso mantovano (Pisl), che ha coinvolto 26 comuni e attirato finanziamenti comunitari per 165 milioni di euro’. Anche la provincia di Brescia si sta rimboccando le maniche: ´Abbiamo dato vita’, ha riferito l’assessore al turismo, Ermes Buffoli, ´a due consorzi: Valtrompia turismo e Riviera dei limoni, coinvolgendo i comuni interessati, le comunità montane e le associazioni degli imprenditori’.

Grande disponibilità dal mondo imprenditoriale, per lavorare alla creazione dei stl: a partire dall’Unione industriali di Mantova, rappresentata dal presidente Pierluigi Ceccardini, fino alla Cna, diretta da Massimo Salvarani, all’Uncom, guidata da Lorenzo Bellini. Ma Donatella Marai, presidente di Fiavet Lombardia, ha invitato i politici presenti a una maggiore operatività.