Manpower Italia, esito incontro 02/02/2011

COMUNICATO
alle Lavoratrici e ai Lavoratori di Manpower SpA

Il 2 febbraio 2011 a Milano si è tenuto l’incontro richiesto con urgenza dalla Direzione Aziendale Manpower avente come oggetto l’ufficializzazione del progetto di riorganizzazione riguardante alcuni uffici della Sede. Si tratta dell’estensione anche all’Italia di un piano internazionale già implementato in altri paesi europei ( Svezia, Norvegia, Finlandia, Inghilterra) che prevede l’outsourcing di alcune attività attualmente svolte dai comparti finanziari e amministrativi. Tale progetto, che si avvale della partnership di IBM, prevede la centralizzazione di alcuni servizi in India e Polonia, e terminerà per la gran parte il 30 giugno, eccezion fatta per il settore fatturazione, per il quale il passaggio definitivo è previsto il 31 dicembre 2011. Manpower ha preannunciato come conseguenza diretta di tale operazione un numero massimo di 30 esuberi.
Abbiamo espresso forte perplessità e preoccupazione rispetto ad una politica del board internazionale che crea ricadute occupazionali in contesti economici già complicati, e punta ad abbattere il costo del lavoro, a volte senza valutare il contestuale peggioramento del servizio al cliente. Manpower ha evidenziato la propria impossibilità oggettiva a sottrarsi ad un percorso che riguarda TUTTI i paesi europei, fermo restando la propria volontà come Italia di adoperarsi per cercare di contenerne la ricaduta sul piano sociale.
Essendo gli esuberi concentrati su Milano, abbiamo evidenziato la necessità di potenziare al massimo le sedi di confronto e informazione a livello locale. Essenziale per noi, al fine di raggiungere un’intesa che ci permetta un governo condiviso di questa complessa fase, è la creazione di un insieme di strumenti e possibilità cui i lavoratori volontariamente possano accedere, cercando di ridurre al massimo l’impatto della soppressione della loro postazione lavorativa.
Abbiamo pertanto chiesto, incontrando una disponibilità di massima dell’ impresa:

    l’utilizzo della cassa integrazione in deroga qualora essa sia riconfermata per il 2011
    la messa a disposizione di un incentivo all’esodo
    l’attivazione immediata di percorsi di outplacement verso le aziende clienti
    la ricollocazione interna laddove possibile anche in area Field
    la non opposizione al licenziamento come criterio esclusivo di uscita.

Su questi presupposti, il confronto proseguirà il 15 febbraio 2011 sempre a Milano con inizio alle ore 11.00. Vista la delicatezza e l’urgenza dei temi sul tavolo di discussione, la presentazione della piattaforma per il rinnovo del CIA viene procrastinata.

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