Gruppo Manpower, esito incontro 15/04/2013

Roma, 19 Aprile 2013

Oggetto: Manpower – circolare esito incontro 15 Aprile 2013


TESTO UNITARIO

il 15 aprile scorso si è tenuto l’incontro con la direzione di Manpower, richiesto dalle OO.SS per individuare una serie di strumenti finalizzati a contenere l’impatto sull’occupazione.


      Nello specifico come OO.SS. abbiamo chiesto maggiori informazioni circa le

chiusure/accorpamenti/accentramenti dichiarati da Manpower lo scorso 8 aprile con particolare attenzione al tema della ricollocazione dei lavoratori e delle lavoratrici coinvolti, sottolineando che si tratta di operazioni avviate unilateralmente dall’azienda.


      Abbiamo chiesto di avere la necessaria chiarezza da parte di Manpower sulla

decrescita così significativa dell’organico (meno 120 dipendenti in un anno). La popolazione aziendale, per lo più donne e mamme, ci risulta oggetto di pressioni rilevanti sulla propria situazione lavorativa che, quando va bene, si risolve in un demansionamento, quando va bene.

Inoltre abbiamo ribadito l’esigenza di avere le informazioni complete sulla interazione tra le dimissioni e le percentuali del Contratto di Solidarietà applicate e le caratteristiche delle nuove assunzioni, sottolineando come tali variazioni di organico risultino incomprensibili ed incompatibili con la finalità dello strumento di ammortizzatore sociale utilizzato.


      A tutto ciò Manpower ha risposto dichiarando che il numero delle dimissioni dei

singoli dipendenti fanno parte di un normale turn-over e ha negato che ci siano in atto pressioni, in particolar modo su lavoratrici madri , e se così fosse sarebbero da ricondurre a pure iniziative personali, dichiarandosi eticamente contraria a questo tipo di iniziative. In merito ai dati si è impegnata a fornirci quanto da noi richiesto nel prossimo incontro.

Entrando nel merito della riorganizzazione, e nel ribadire che contestiamo il metodo attuato su come sono state avviate senza la dovuta comunicazione preventiva alle OO.SS in un contesto nel quale il Contratto di Solidarietà, sottoscritto nel 2012, doveva essere l’unico strumento di gestione della crisi, abbiamo manifestato tutto il nostro dissenso a tali operazioni in quanto tutto ciò comporta un notevole impatto sulla vita dei dipendenti coinvolti, costringendoli a trasferimenti significativi dal punto di vista chilometrico, innescando pertanto la logica conseguente preoccupazione delle lavoratrici e dei lavoratori tutti, chiedendo, pertanto, di fare un passo indietro rispetto a quando prospettato nel precedente incontro.


      Unitariamente, come OO.SS., abbiamo espresso tutta la nostra contrarietà, in

quanto tutto ciò non comporta alcun beneficio organizzativo e si configura come manovra preventiva di ridimensionamento dell’organico di Manpower Formazione in vista del decurtamento del fondo FormaTemp previsto per il 2014.

A seguito ditale considerazioni abbiamo proposto all’azienda anche concrete soluzioni alternative non traumatiche che consentirebbero alle persone di lavorare da remoto, quali il telelavoro, pur mantenendo per tutti come sede di riferimento Milano, ponendo anche la questione dei tempi di attuazione, sottolineando come, soprattutto per l’accentramento su Milano, il 1 Maggio sia una data del tutto inaccettabile.


      Manpower, non solo ci ha confermato la scelta di accentrare il settore della

formazione finanziata presso la sede di Milano, ma anche l’accorpamento delle filiali di Vimercate 1 e 2 su Agrate, Treviglio 1 su Treviglio 2, Piove di Sacco su Padova , Egna su Bolzano. Infine ci ha ribadito la chiusura delle filiali di Sassuolo e Montichiari, tutto con decorrenza 1 Maggio p.v.

Prendendo atto della resistenze da parte dell’azienda alla nostra richiesta di procrastinare la decorrenza, abbiamo chiesto di indicarci quali elementi intendeva mettere a disposizione per limitare l’impatto di tali operazioni.

L’azienda ha indicato le seguenti proposte:

Per chi si trasferisse a Milano con cambio di domicilio, l’azienda si farà carico di:

1. spese di viaggio/trasloco per l’intero nucleo famigliare per 3 mesi costo del residence o contributo mensile x l’affitto di 500 euro massimo solo se giustificato con note spese,

2. massimo 550€/mese x 3 mesi per i rientri c/o propria sede originaria solo se giustificata con note spese,
3. Rimborso perdita locazione (x eventuale cambio casa, su documentazione) per 3 mesi,
4. riconoscimento della diaria non tassabile per 30 giorni/mese per 3 mesi (circa €30,00)solo se giustificata con note spese.

Per le 12 persone coinvolte dall’accentramento su Milano di Manpower Formazione l’azienda auspica che tutte si trasferiscano su Milano non intravedendo nella maggior parte dei territori di provenienza dei lavoratori delle posizioni alternative da proporre.

Per chi non accettasse il trasferimento a Milano l’azienda propone un incentivo all’esodo
:
Fino a 5 anni di anzianità aziendale 5 mensilità

Da 5 a 7 anni di anzianità aziendale 8 mensilità
Da 7 a 10 anni di anzianità aziendale 10 mensilità
Da 10 a 12 anni di anzianità aziendale 13 mensilità
Superiore a 12 anni di anzianità aziendale 14 mensilità
1 mensilità in più per chi ha figli a carico

Prendendo atto delle proposte che Manpower ci ha illustrato, come OO.SS. abbiamo ribadito che, soprattutto per l’accentramento su Milano, il 1 Maggio è una data del tutto inaccettabile. Rispetto a ciò, al fine di consentire anche la prosecuzione della attuale discussione, abbiamo chiesto che la data di accentramento su Milano venga slittata almeno al 1 Giugno prossimo.
L’Azienda accettato tale posticipo per quanto riguarda i dipendenti impattati dall’accentramento, mentre ha confermato la data del 1 Maggio per i trasferimenti derivati dagli accorpamenti e chiusure. Rispetto a questi ultimi abbiamo chiesto ed ottenuto che le persone coinvolte nelle chiusure potranno restare, se necessario, esentate dal servizio ma retribuite dall’azienda fino a quando che non verrà trovata per tutti una ricollocazione accettabile.

Infine, ritenendo l’incontro non risolutivo, abbiamo manifestato la necessità di effettuare la consultazione dei lavoratori, rimettendo alle assemblee dei lavoratori le proposte dell’azienda.

Pertanto ci sarà un ulteriore confronto con l’azienda sulla situazione e sui parametri proposti, e che pertanto si svolgerà necessariamente dopo le assemblee.

Il prossimo incontro è fissato per il 6 Maggio 2013 presso la filiale di Piazza Velasca a Milano.

                          p. la Filcams Cgil Nazionale
                          Sandro Pagaria