Manovra, niente misure su consumi

22/11/2002

ItaliaOggi (Primo Piano)
Numero
277, pag. 3 del 22/11/2002

Luigi Berliri


Manovra, niente misure su consumi

Il governo getta la spugna: sarà difficile reperire le risorse per introdurre misure pro-consumi in finanziaria.

La volontà di sostenere i consumi si scontra infatti con le difficoltà di reperire le risorse necessarie meglio quindi puntare su ricerca e sanità. Ad annunciarlo è stato ieri il relatore del disegno di legge in senato, Lamberto Grillotti (An). ´Si intende dare priorità’, ha spiegato, ´a ricerca, sanità ed enti locali. Queste misure sarebbero coperte da un gettito di circa un mld di euro che arriverebbe dalla tassa sul fumo e dai videopoker.

L’idea di risorse per incentivare i consumi è mia’, ha ricordato, ´e non è ancora morta, ma dipende dalle entrate’. Il relatore ha, quindi, confermato che la maggioranza è intenzionata ad intervenire per incrementare le risorse per la ricerca e per risolvere le questioni aperte nella sanità e per rendere meno penalizzanti le misure di stretta per gli enti locali. Per quanto riguarda le risorse necessarie, ha spiegato che ´si sta lavorando su tutto quello che può dare gettito in più con metodi moralmente giustificati. Si sta ragionando molto intensamente sulla tassa sul fumo e io ritengo che si farà anche la tassa sui videopoker’. Quindi le risorse per questi interventi sarebbero recuperate dalla cosiddetta tassa sul fumo: un incremento di 50 centesimi dell’imposta a pacchetto che garantirebbe 500 milioni di euro e dalla regolarizzazione e tassazione dei videopoker. ´Il parco macchine stimato in Italia è di circa 700 mila terminali’, e ha osservato Grillotti, ´richiedendone una regolarizzazione, prevediamo che il numero totale passerebbe a 400 mila. Ma è importante’, aggiunge, ´che si lavori su tutto ciò che può dare gettito nuovo. Certamente’, ha avvertito Grillotti, ´non si può pensare di alzare i tetti di reddito previsti dal governo per i tagli di tassazione come richiesto da ultimo anche dalla Confcommercio: quelli hanno costi già previsti, e non si possono toccare. Se rimangono fondi oltre agli interventi già previsti, saranno destinati anche ai consumi se no, no. Dipende da cosa inventiamo sulle entrate’.

E una aggiunta di risorse difficilmente potrebbe venire da un potenziamento delle sanatorie fiscali. ´Non è uno strumento possibile’, ha osservato Grillotti, ´e io preferirei al limite parlare di superconcordato. Sul condono tombale ci sarebbero secondo me, problemi di carattere procedurale. Meglio allora cercare di allargare il più possibile la platea dei contribuenti che possono aderire al concordato’.