Manovra, l´intesa sfugge ancora

10/09/2003

mercoledì 10 settembre 2003

 
 
Pagina 8 – Economia
 
 
Vertice a Palazzo Chigi: An e Udc strappano i primi impegni (700 milioni alle famiglie), incertezza sul resto. Aiuti al Sud legati alla ricerca
Manovra, l´intesa sfugge ancora

Tremonti offre un bonus per figli e anziani ma non basta
          Più fondi a difesa del made in Italy. Bollino sui prodotti esteri dei paesi "corretti"?
          ROBERTO PETRINI


          ROMA – Vertice nella notte alla ricerca della quadratura del cerchio su Finanziaria e pensioni, che però non arriva. Dopo una giornata tesa e segnata da una girandola di incontri, poco prima delle 22 si sono trovati a Palazzo Chigi, i leader della Casa delle Libertà, da Fini a Bossi a Follini: ad accoglierli Berlusconi e il ministro dell´Economia Giulio Tremonti. Obiettivo: cercare un punto d´intesa, in vista del varo della Finanziaria, almeno su due questioni: la ricerca delle risorse da destinare allo sviluppo e il punto definitivo del pacchetto-pensioni. Ma l´accordo, sebbene qualche passo in avanti, non è completo e oggi ci sarà un secondo tempo.
          E´ il nodo delle risorse tuttavia, almeno al momento dell´inizio del vertice, quello sul quale si annunciava l´attenzione maggiore. Nei giorni scorsi Allenza nazionale e l´Udc avevano puntato i piedi con determinazione pretendendo che nella Finanziaria fossero inseriti finanziamenti per famiglia, imprese e Sud. Confermava questa impressione il ministro Alemanno: «Sulle pensioni c´è accordo di massima nella maggioranza: ci saranno solo incentivi, non ci saranno blocchi di finestre e gli interventi strutturali saranno nel 2008». La linea morbida, secondo alcune ipotesi, prevederebbe anche un anticipo della verifica della riforma Dini con i sindacati attualmente prevista al 2005.
          Il pomeriggio tuttavia aveva dato il senso di un primo passo in avanti nella Finanziaria. Tremonti, nel corso di un lungo vertice con l´Udc, è sembrato accogliere almeno in parte le richieste dei centristi sullo sviluppo (ha anche prospettato la discesa dell´Irpeg al 33 per cento) anche se molti nodi restano da sciogliere.
          Il pacchetto più importante è quello per il sostegno alla famiglia: Tremonti sembra disponibile a mettere sul tavolo circa 700 milioni di euro. Resta da definire solo il meccanismo: Tremonti sarebbe indirizzato ad aumentare gli assegni familiari per i figli fino a 3 anni estendendoli anche agli anziani a carico con più di 70 anni. Il meccanismo proposto dai centristi e anche da An prevederebbe invece un sistema di deduzioni fiscali.
          La partita imprese prevede il rifinanziamento della legge 488 sugli investimenti produttivi: questa legge sarà estesa agli investimenti in innovazioni e tecnologie ma dal 2006 i suoi contributi, oggi a fondo perduto, saranno trasformati in mutui e dovranno essere rimborsati (un aspetto, quest´ultimo, che piace meno ai centristi). Arriva inoltre la Tremonti-ricerca: sconti fiscali per chi investe in ricerca. Per il Sud è previsto inoltre il rifinanziamento del bonus occupazione.
          Infine Tremonti ha parlato di risorse destinate alle questioni doganali e nel corso dell´incontro è emersa la proposta di un «bollino sociale» che salvaguardi il made in Italy.