Manovra ancora in alto mare

25/09/2003

giovedì 25 settembre 2003
Pagina 5 – Economia
 
 
Oggi si apre il tavolo con le parti sociali sulla riforma previdenziale.
Manovra ancora in alto mare
Pezzotta: tre mesi di proteste
Berlusconi:"Tocchiamo le pensioni".Sigarette più care?
      Governo ancora spaccato su condono e previdenza. Sindacati pronti a sciopero generale e grande manifestazione
      ROBERTO PETRINI


      ROMA – Berlusconi tenta il colpo di teatro e, da New York, annuncia che oggi, al suo rientro, si dedicherà al problema delle pensioni. «Non possiamo non toccare le pensioni perché l´Europa ce lo chiede», ha detto aggiungendo che la riforma consentirà all´Italia di evitare il temuto declassamento da parte della Standard and Poor´s che sta passando ai raggi x i nostri debiti.
      In attesa del rientro del premier, che oggi potrebbe partecipare al tavolo con Cgil, Cisl e Uil previsto per le 15, la tensione si alza e il fronte sindacale si fa compatto. Il leader della Cgil Guglielmo Epifani ha detto di ritenere che «ci sarà bisogno di uno sciopero generale da discutere unitariamente». Il segretario della Cisl Savino Pezzotta ha minacciato: «Se la Finanziaria non ci piacerà faremo tre mesi di mobilitazione a partire dal 4 ottobre». Angeletti, segretario della Uil, ha detto che «il sistema previdenziale è in equilibrio e il paese non ha bisogno di una riforma». L´Ugl alza il tono: «La risposta del sindacato non potrà che essere lo sciopero».
      Le cose si ingarbugliano anche sul fronte della Finanziaria: il documento sembra di nuovo in alto mare e si preannuncia un nuovo vertice del poker dei ministri che si occupa delle questioni economiche (Buttiglione, Alemanno, Tremonti e Maroni). Il loro compito sarà quello di dirimere le molte questioni ancora aperte: dimensioni del condono edilizio (An lo vuole leggero), definizione della riforma previdenziale (la Lega chiede ancora ammorbidimenti), risorse per la famiglia e lo sviluppo (ieri Buttiglione ha ribadito di contare su 540 milioni di euro). Sul tavolo anche il rischio di un cambiamento della composizione della manovra: in dirittura d´arrivo, infatti, le misure una tantum, composte da un tris di condoni (edilizio, tombale-bis e concordato prevenivo per gli autonomi) si starebbero gonfiando a scapito di quelle strutturali.
      In attesa della stesura definitiva si intensifica il tam tam delle misure. E´ certo l´arrivo dell´Agenzia per il farmaco, annunciato ieri dal ministro per la Salute Sirchia. L´Agenzia partirà il 1° gennaio del 2004, sarà un ente pubblico, avrà un cda di sei membri, potrà rivedere il prontuario farmaceutico, si occuperà inoltre della trasparenza dell´informazione sui medicinali. Il provvedimento, contrariamente al vecchio disegno di legge, non dovrebbe tagliare la durata dei brevetti dei medicinali per far spazio ai farmaci generici (la Lega ha presentato infatti un disegno di legge alternativo in Parlamento).
      Nelle difficoltà di reperire risorse per far fronte alla richieste sempre più insistenti dei ministri e dei sottosegretari di An e Udc, trasformate in un vero e proprio assalto alla diligenza delle casse dello Stato, che comportano sforamenti della spesa pubblica, spuntano misure tampone dell´ultima ora che prevedono aumenti per sigarette e alcolici (visto che si è deciso di non introdurre ticket sui medicinali). Si ritorna a parlare anche dei videopoker sui quali negli anni passati si tentò di introdurre una tassa per legalizzare il gioco d´azzardo.
      Continua infine il braccio di ferro sul condono edilizio: il ministro dell´Ambiente Matteoli ha avvertito che ad An «non va bene un condono che vuole sanare tutto».

      Gli hanno fatto eco Martinat (vice ministro per le Infrastrutture) che non vuole un condono che sani i grandi abusi e che fissa in due miliardi di euro il tetto massimo delle risorse da drenare (mentre il Tesoro starebbe lavorando per incassare 4 miliardi).