Manifestazione questa mattina per le vie del centro e comizio in piazza del Popolo

06/05/2011

Ravenna – ALMENO venti pullman porteranno questa mattina i lavoratori alla manifestazione della Cgil che si terrà in piazza del Popolo in concomitanza dello sciopero generale proclamato dallo stesso sindacato. In Emilia Romagna l`astensione dal lavoro sarà per tutta la giornata e a Ravenna è prevista una manifestazione provinciale con un corteo che si snoderà da piazza Baracca, dove i manifestanti si riuniranno alle 9.45, e si concluderà in piazza del Popolo dopo avere percorso le vie del centro storico. In piazza si terrà un comizio nel corso del quale prenderanno la parola alcuni lavoratori in
rappresentanza delle categorie della funzione pubblica, del commercio e della scuola. Le conclusioni saranno affidate a Franco Martini, segretario nazionale della Filcams, la categoria del commercio. Dal palco parleranno anche Ivano Artioli, presidente provinciale dell`Anpi, e Pippo Tadolini in rappresentanza del comitato promotore del referendum sull`acqua, a cui la Cgil aderisce. «Sono attesi circa 20 pullman da tutta la provincia – spiega la segretaria organizzativa Maura Masotti – lo sciopero è stato preceduto da circa 200 assemblee nei luoghi di lavoro del territorio provinciale, da un incontro pubblico a Faenza e da un attivo provinciale a cui ha preso parte anche il segretario
regionale Vincenzo Colla. Negli incontri con i lavoratori abbiamo registrato forti preoccupazioni per la situazione economica. La crisi non ha infatti risparmiato il territorio. Da ottobre del 2008 ad oggi sono state oltre 18.600 le persone colpite dalla cassa integrazione. Sempre secondo i dati del nostro centro Studi e ricerche negli ultimi tre anni la provincia di Ravenna ha perso più di 1.700 posti di lavoro a tempo indeterminato e a ciò si aggiungono i moltissimi mancati rinnovi dei contratti a termine. In questo contesto di forte difficoltà, la Cgil vuole mandare un messaggio forte
e chiaro in difesa dei lavoratori, delle famiglie e dei pensionati». «LA CGIL – spiega ancora Masotti – scende in piazza per una nuova politica industriale e per rilanciare gli investimenti, per uscire dalla crisi e avviare la crescita, per difendere i redditi. Trentaquattro mesi di questo governo hanno impoverito il Paese, depresso l`economia, aumentato la disoccupazione e la pressione fiscale, abbassato le tutele ai lavoratori, tagliato lo stato sociale, penalizzato i pensionati, umiliato il lavoro e la dignità delle donne». Messaggi di adesione alla manifestazione promossa dalla Cgil sono venuti dai consiglieri regionali Pd, Miro Fiammenghi e Mario Mazzotti e da Sarah Ricci di Sel.