Manifestazione naz.le del lavoratori delle Imprese pulizie del 15-06-06 Roma – Intervento di C.Romeo

Intervento di C. Romeo
Manifestazione nazionale dei lavoratori delle Imprese di pulizie del 15-06-06 – Roma

Care compagne cari compagni lavoratrici lavoratori

E’ trascorso un anno dalla scadenza del CCNL ed abbiamo dovuto ricorrere alla lotta per rivendicare il legittimo diritto al rinnovo del CCNL.

Ancora una volta la Vostra risposta è stata massiccia e generosa, siamo tutti orgogliosi per questa bella manifestazione.

Abbiamo tentato purtroppo inutilmente di evitarvi questo sacrificio ma i nostri sforzi sono stati vanificati dalle nostre controparti che hanno dimostrato ottusità ed arroganza durante l’intera fase negoziale.

Abbiamo sperato in una sorta di rinsavimento delle associazioni imprenditoriali dopo le assicurazioni fornite in un incontro del 17 maggio che ci avevano indotto a sospendere lo sciopero del 01-06-06 e ad affrontare con serietà un negoziato storicamente difficile che nel passato impegnava le parti per oltre tre anni e finiva sempre con una mediazione del Ministro del Lavoro.

Eravamo riusciti faticosamente, come diceva Ubaldo Conti, ad affrontare il tema della sfera di applicazione, dell’inquadramento professionale dell’art.4 sui cambi di appalto con l’obiettivo di rendere più trasparente il mercato degli appalti di servizi pubblici e privati, sempre più diffusamente pervaso dagli appalti Global Service che comprendono oltre alle pulizie una pluralità di altri servizi.

Abbiamo sostenuto, con forza, la necessità di rendere esigibile il nostro CCNL per impedire e scoraggiare l’applicazione dei contratti pirata sottoscritti da associazioni senza alcuna rappresentatività che favoriscono la concorrenza sleale da parte delle migliaia di false imprese e false cooperative, che operano indisturbate e senza controlli sul mercato degli appalti pubblici.

Una situazione drammatica sul terreno dei diritti e della trasparenza delle regole, denunciata da CGIL–CISL-UIL, e resa ancor più grave dalla presenza di imprese colluse con la criminalità organizzata, che utilizzano il settore dei servizi pubblici in appalto e quella della grande distribuzione commerciale per il riciclaggio di denaro di provenienza illecita.
Ma alla disponibilità del Sindacato di affrontare temi cosi complessi e utili al rilancio del settore, le Associazioni Imprenditoriali hanno contrapposto richieste assurde ed inaccettabili.

Se l’obiettivo delle imprese è ridurre tutele e diritti dei lavoratori e, di conseguenza anche la retribuzione, vuol dire che all’interno delle imprese e cooperative prevalgono le scelte di mortificare i lavoratori e le loro associazioni sindacali.

Quale altra spiegazione può essere data alle richieste di cancellare la retribuzione delle prime 3 giornate di malattia.
Una misura efficace per combattere l’assenteismo. E per fare un altro esempio: come possono giustificare la proposta sull’apprendistato di fissare una durata minima di 36 al secondo livello, una laurea breve per un operaio addetto alle pulizie, è addirittura 72 mesi per un impiegato al settimo livello cioè il tempo necessario per un corso di laurea in medicina ed ingegneria, e tutte le altre irragionevoli richieste indicate da Conti.

Imprenditori che piangono miseria salvo leggere i nomi di alcuni di loro nelle cronache giudiziarie in quanto invischiati negli scandali di questi ultimi anni per le loro speculazioni finanziarie o per acquisto di società calcistiche.

E’ prevalsa la vecchia logica tanto cara a questi signori che il rinnovo del CCNL rappresenta un momento di scambio per cui se i lavoratori vogliono un nuovo contratto e più soldi debbono rinunciare ai loro diritti.

L’obiettivo che perseguono è sempre più palese: prolungare all’infinito il negoziato.

Tanto ogni mese che passa sono soldi risparmiati visto che ai lavoratori del settore delle pulizie non è mai stato riconosciuto nei precedenti rinnovi il recupero salariale per il periodo di vacanza contrattuale fatta eccezione per i 4 euro mensili erogati a titolo di indennità di vacanza contrattuale.

Chiediamo a Confindustria ed alle Associazioni Cooperative se siffatti comportamenti rappresentano la nuova etica delle imprese e cooperative loro associate.

A Confindustria ed alle Associazioni Cooperative che hanno evidentemente imparato la lezione, contestando rumorosamente il sindacato, quando rivendica orgogliosamente la cultura dei doveri praticata dai lavoratori chiediamo se e quanto è diffusa tra i loro associati la cultura della legalità e del rispetto dei diritti dei lavoratori.

Da parte nostra ci faremo carico di assumere tutte le iniziative nei confronti delle istituzioni perché ai lavoratori del settore dei servizi di pulizia e servizi integrati siano riconosciuti gli stessi diritti e la dignità al lavoro di tutti gli altri lavoratori.

A partire dalle prossime gare di appalto. Quelle che riguardano le caserme di tutte le forze armate
e quelle del Ministero dell’Istruzione che devono prevedere risorse necessarie per salvaguardare l’occupazione e garantire una buona qualità dei servizi richiesti.

Per queste ragioni diciamo al Governo Prodi che saremo ben felici di essere stupiti dalle sue azioni e dalle sue iniziative anche sui temi della trasparenza e legalità degli appalti che ci stanno a cuore.

Purtroppo le prime azioni del Governo non ci hanno convinto. Non ci ha convinto il record assoluto di ministri, vice ministri e sottosegretari cosi come le confuse dichiarazioni su fisco, pensioni e lavoro.

I guasti prodotti dal Governo Berlusconi sui conti pubblici e sulla precarizzazione del mondo del lavoro sono sotto gli occhi di tutti.

Al nuovo Presidente del Consiglio ed ai suoi Ministri, noi chiediamo una netta discontinuità rispetto al passato Governo ed il rispetto degli impegni assunti durante la campagna elettorale ed in particolare vorremmo conoscere con chiarezza:

    se verranno tassate le rendite finanziare accumulate negli ultimi anni,
    se verranno ridotte le tasse sui redditi dei dipendenti e dei pensionati utilizzando i 6 miliardi di euro che il Governo Berlusconi ha destinato ai redditi dei più ricchi;
    se sarà contrastata positivamente l’evasione e l’elusione fiscale e contributiva.
    se verranno destinate le risorse necessarie a ridurre la precarietà del lavoro di quel composito mondo di lavoratori con contratto a termine, di lavoratori atipici, di collaboratori a progetto, di lavoratori in affitto occasionali, apprendisti e in nero a cui non è assolutamente estraneo il settore delle pulizie;
    se tutte le iniziative legislative in materia di mercato del lavoro siano a supporto della contrattazione collettiva e non in sua sostituzione.

Ed infine chiediamo che il confronto sulle agevolazioni fiscali non sia soltanto limitato alla quantità di benefici a favore delle imprese e dei lavoratori.

Certamente è inaccettabile a mio parere la logica della Confindustria che quando c’è da prendere vuole tutto per se e quando c’è da pagare tocca ai lavoratori.

Ma non è sufficiente una equa distribuzione degli sgravi tra impresa e lavoro, è necessario, almeno per il nostro settore nel quale il costo del lavoro incide per l’ 85% del costo del servizio che eventuali agevolazioni fiscali favoriscano le imprese:

    che investono nella formazione;
    che rinnovano il CCNL;
    che sono in regola con i versamenti dei contributi assistenziali e previdenziali.

Per queste ragioni chiediamo l’obbligatorietà per le imprese di presentare ai loro committenti la dichiarazione unica di regolarità contributiva.

Per queste ragioni sollecitiamo il Governo e per esso i Ministri del Lavoro e dell’Economia a disporre controlli rigidi e frequenti, sia pure a campione, sulle imprese e cooperative del settore attraverso gli organi ispettivi e di controllo dello Stato.

    Per arginare il fenomeno delle false imprese e false cooperative;
    Per far emergere la notevole quantità di evasione fiscale e contributiva,
    Per combattere la presenza della criminalità organizzativa;
    Per favorire le imprese e cooperative che operano legalmente sul mercato degli appalti delle pulizie.

Ecco care compagne e cari compagni se il Governo Prodi vorrà realmente stupirci ci attendiamo nelle prossime settimane iniziative concrete nella direzione da noi indicata.

Con la manifestazione di oggi vogliamo mandare un chiaro messaggio alle nostre controparti ed alle loro associazioni.

A Confindustria, Lega Coop, Confcooperative, Confapi, Confcommercio, Associazioni artigiane intendiamo DIRE BASTA alle generiche affermazioni di disponibilità al rilancio del settore, DICIAMO BASTA ai loro tentativi di diffondere nel nostro paese le condizioni dei lavoratori cinesi fatte di bassa retribuzione ed assenza totale di diritti.

Ed in ogni caso è bene che sappiano che CGIL-CISL-UIL non sono disponibili a scambiare i diritti dei lavoratori per una busta paga più pesante.

Chiediamo un confronto serrato, vero, costruttivo per rinnovare il contratto che rappresenta la prima regola, quella per noi più importante per dare maggiore legalità e trasparenza al settore.
Ma con la manifestazione di oggi vogliamo sollecitare l’opinione pubblica ad essere più vicina ai 450.000 lavoratrici e lavoratori che spesso non visti e trascurati garantiscono la vivibilità delle scuole, degli ospedali, delle caserme, delle case di cura, delle poste, delle banche, delle sedi industriali di tutti gli uffici pubblici e privati.

Ebbene, ai committenti pubblici e privati vogliamo far sapere che saranno sommersi dai loro stessi rifiuti se non presteranno attenzione al bisogno di regole e rispetto dei diritti essenziali che il mondo delle pulizie rivendica.

Ai committenti diciamo con forza che le lavoratrici e lavoratori così come sono impegnati quotidianamente per rendere puliti e decorosi i luoghi di lavoro saranno altrettanto determinati a far valere i loro legittimi diritti e la dignità di cittadini e lavoratori.

Molte lavoratrici e lavoratori denunciano, giustamente, la scarsa visibilità che viene data dagli organi di stampa e dalle televisioni ai problemi del nostro settore .
E’ vero! Lo sciopero dei lavoratori delle pulizie non fa notizia, come quello dei meccanici, dei lavoratori dei trasporti o di altre categorie che riescono a sollecitare l’attenzione dell’opinione pubblica e dei mass-media.

Dobbiamo recuperare ritardi e far comprendere quanto sia essenziale per gli interessi della collettività il nostro lavoro.

In questi giorni si comincia a parlare dei nostri problemi nelle trasmissioni televisive .Ieri, alla Camera dei Deputati, il Ministro C.Damiano ha risposto ad un question time dell’ on.le Schietroma che chiedeva l’intervento del Ministro a sostegno delle nostre rivendicazioni.

Sono i primi ed importanti segnali di attenzione! Continueremo su questa strada!

Nel porgere il saluto a Raffaele Bonanni da poco nel nuovo incarico di Segretario Generale della CISL che concluderà la nostra manifestazione voglio concludere il mio intervento nella certezza che non ci mancheranno, nei prossimi mesi, il sostegno e la solidarietà di tutte le lavoratrici ed i lavoratori, delle pensionate e dei pensionati di CGIL-CISL-UIL.

GRAZIE A TUTTI