Manfredonia. Diritti dell’operaio addio

17/11/2004

    martedì 16 novembre 2004

    L’allarme Dal segretario Filcams-Cgil Michele Robustella

    Diritti dell’operaio addio

    «I neo-assunti costretti a firmare il foglio bianco»
    I lavoratori temono ritorsioni, difficile verificare fenomeno in quanto mancano situazioni di denuncia. Per il sindacato quasi impossibile
    intervenire per assenza di prove

    Manfredonia. Che le istituzioni intervengano. È questo il grido d’allarme lanciato dal segretario Filcams Cgil di Manfredonia Michele Robustella, il quale denuncia la deplorevole prassi adottata da alcune aziende locali che si farebbero firmare dal lavoratore, appena assunto, un foglio in bianco per poterlo poi utilizzare per compilarci eventuali dimissioni o altre scelte non propriamente meditate dal lavoratore. Il neoassunto lavorerebbe, quindi, in un clima di terrore sapendo che da un momento all’altro potrebbe essere allontanato dall’azienda e, assurdamente, risulterebbero agli atti delle dimissioni spontanee.

      Questa è la sconcertante rivelazione resa dal sindacalista che spiega come questa cattiva usanza sia già presente da tempo nell’intero territorio nazionale, ma che purtroppo non viene denunciata a viso aperto dai lavoratori per paura di ritorsioni. A fronte, infatti, di un cospicuo numero di lavoratori che, quasi quotidianamente, affolla i locali della Filcams per denunciare questo fenomeno e per avere delle risposte, si evidenzia l’impossibilità per il sindacato di intervenire a causa dell’assenza di elementi probanti questa circostanza, ad eccezione delle semplici dichiarazioni dei lavoratori. «In virtù di ciò – aggiunge Robustella – in assenza, almeno per ora, di altre forme di azione per tutela dei lavoratori, ho ritenuto opportuno affidare alla stampa questa notizia per mettere in guardia il maggior numero di lavoratori e di gente in cerca di occupazione dalle insidie in cui possono imbattersi al momento dell’ingresso nel mondo del lavoro»?.

    Maria Teresa Valente