Mandarina Duck investe sul raddoppio dei negozi

01/02/2002





Mandarina Duck investe sul raddoppio dei negozi
Maria Teresa Scorzoni
(NOSTRO SERVIZIO)

BOLOGNA – Dopo l’avvio della produzione di gioielli e orologi, in programma ci sono inediti accordi per licenze di marchi, nuovi investimenti nell’abbigliamento, l’apertura di 80 negozi monomarca nel mondo entro il 2004, che si aggiungeranno ai 120 gi� in pista. � nutrita l’agenda strategica del gruppo Finduck per i prossimi anni. Un progetto di sviluppo in pi� direzioni per l’azienda produttrice del marchio bolognese di pelletteria Mandarina Duck, che ha archiviato un 2001 ricco di soddisfazioni, con il fatturato oltre i 103 milioni € (+20%) e gli utili raddoppiati a circa 13 milioni. I gioielli hanno debuttato in autunno, mentre i primi orologi, grazie alla partnership con Seiko, saranno in vendita da marzo. Ma ci sono altre rilevanti novit�. �Abbiamo in corso dei contatti molto interessanti – spiega Bizzarri – per licenze di marchi di pelletteria. Le trattative sono a buon punto – sottolinea Bizzarri – e penso chiuderemo entro l’anno�. La scommessa � ancora una volta nel settore pelletteria, vero punto di forza del gruppo. �Nel 2001 – osserva il direttore generale di Mandarina Duck – Lamarthe (altro marchio con cui opera il gruppo bolognese, ndr) ha aumentato il proprio giro d’affari dell’80%, mentre Mandarina ha vissuto il dicembre migliore della sua storia in termini di vendite, con un incremento nel comparto pelletteria del 40 per cento. Dopo tre anni di crescita il mercato ha rallentato, eppure non ne abbiamo risentito, perch� il nostro � un marchio forte�. Lungimirante � stata la scelta di uscire dai confini nazionali: nel ’95 il gruppo bolognese, che occupa 500 dipendenti, realizzava l’80% del fatturato in Italia, mentre oggi il mercato interno rappresenta solo il 45 per cento. �L’Europa � ancora la nostra principale area di sbocco e abbiamo in programma di arrivare a 200 negozi monomarca�. Forte l’attenzione verso gli Usa. I fatti dell’11 settembre hanno tuttavia suggerito al gruppo bolognese di rimandare lo sbarco in forze negli Stati Uniti, �nell’attesa di esaminare la crisi dei consumi in atto in quel Paese�. Infine l’abbigliamento. �Purtroppo non d� ancora i risultati sperati – conclude Bizzarri – ma non abbiamo intenzione di demordere. Anzi, intendiamo continuare ad investire in un settore strategico per l’affermazione completa del nostro marchio�.

Venerd� 01 Febbraio 2002