Maisons du Monde Italie, esito incontro 02/05/2018

Roma 04/05/2018

Lo scorso 2 maggio si è svolto l’incontro tra Organizzazioni Sindacali e Maisons du Monde per fare il punto sulla situazione produttiva dell’azienda e sullo stato dei rapporti tra le parti, anche alla luce degli ultimi passi in avanti fatti con riferimento sia alla contrattualizzazione del premio di produzione nazionale e al relativo accordo di detassazione (luglio 2017) sia all’accordo sugli Rls (rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza), cui è seguita l’elezione da parte dei lavoratori, nelle sette “zone” in cui sono stati suddivisi i punti vendita, dei candidati inseriti nella lista unitaria concordata tra Filcams Cgil Fisascat Cisl e Uiltucs.

L’azienda, dopo aver confermato i dati positivi relativi al premio per l’anno 2017, ha messo a conoscenza i dati di budget 2018, che prevedono un incremento di fatturato del 9% (!) sulla scorta dei buoni andamenti registrati negli ultimi anni, l’obiettivo di EBTDA fissato a 150 milioni di euro e l’ampliamento della quota da distribuire ai lavoratori –nel caso di raggiungimento degli obiettivi- da 190 mila euro a 300 mila euro.

Le organizzazioni sindacali, anche sulla scorta di quanto concordato nel corso del coordinamento nazionale delle strutture e dei delegati tenutosi in mattinata, dopo aver convenuto sulle novità relative al premio nazionale, hanno riproposto all’azienda la richiesta di un contratto integrativo aziendale, che definisse il quadro generale dei rapporti tra azienda ed organizzazioni sindacali e affrontasse una serie di problemi e di richieste venute direttamente dai lavoratori. L’azienda, però, si è detta indisponibile, almeno per il momento, ad affrontare una trattativa che considera molto complessa. A questo le organizzazioni sindacali hanno replicato presentando alcune richieste ritenute comunque urgenti.

Innanzitutto sarebbe bene sottoscrivere un accordo per gestire le relazioni sindacali, sia a livello nazionale che territoriale: questo non comporterebbe alcun aggravio di costi, ma aiuterebbe a prevenire e risolvere problemi di rapporti tra azienda organizzazioni sindacali e lavoratori. In secondo luogo ci sembra ormai assolutamente necessario affrontare il tema dell’introduzione di un buono pasto, che sappiamo essere presente anche in Francia.

Altra questione, anche questa senza oneri aggiuntivi per l’azienda, è quella relativa alle trasferte: oggi non è più accettabile che i lavoratori debbano anticipare le spese vive (mezzi di trasporto e pasti) quando si mettono a disposizione di altri negozi, salvo poi a ricevere il rimborso anche dopo alcuni mesi. Su questi punti l’azienda, dopo essersi dichiarata disponibile a verificare il meccanismo tecnico con cui poter erogare l’anticipazione delle spese di trasferta, ha dichiarato che ha necessità di capire gli spazi economici a disposizione per affrontare il problema dei buoni pasto, per cui si riserva di darci risposte più precise in un prossimo incontro.

Le OO.SS., dopo aver sottolineato l’importanza di tale richiesta per i lavoratori, hanno concordato un prossimo incontro per il giorno 12 giugno p.v. alle ore 10.00 c/o la sede della Uiltucs Nazionale, Via Nizza 128 Roma.

p. la Filcams Cgil Nazionale
Vanessa Caccerini